Soltanto in sogno 
Consonanze tra l'opera di Antonia Pozzi e i dipinti di Giovanni Segantini

21 aprile - 13 maggio 2012
 

Antonia Pozzi - Fotografie dell'anima

Nell'anno del centenario della nascita della grande poetessa Antonia Pozzi, la galleria civica Craffonara ospita la mostra «Soltanto un sogno» che mette in evidenza, grazie a materiale in parte inedito, un aspetto ancora poco conosciuto di questa grande artista del Novecento italiano: la sua passione per la fotografia che richiama nelle inquadrature le opere del pittore Giovanni Segantini. Il 28 luglio 1937, in occasione del suo compleanno, regalava infatti all’amico e filosofo Dino Formaggio il libro di Raffaele Calzini «Segantini. Romanzo della montagna». La mostra, curata dal centro culturale La Firma e sostenuta dal Comune di Riva del Garda, s'inaugura sabato 21 aprile alle ore 18 e poi prosegue fino al 13 maggio con il seguente orario: venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Aperture straordinarie mercoledì 25 aprile, lunedì 30 aprile e martedì 1 maggio. L’ingresso è libero.

Segantini rivive nelle fotografie di Antonia Pozzi

Una delle fotografie in mostra: evidenti le consonanze con la pittura di Segantini

 

Nel 1930 Antonia Pozzi aveva visitato la tomba di Segantini al Maloja in Svizzera: il pittore di origine arcense appariva come l’unico artista capace di restituire alla montagna quel suo fascino di luogo del simbolo e di luogo della Rivelazione ed era sembrato ancor prima che un estetico, un eroe del popolo. Come Millet, (che anche la Pozzi conosceva: «l’Angelus» come titolo fu da lei utilizzato in qualche fotografia) che seppe tradurre in immagini la realtà contadina, dando inizio all’iconografia del lavoro dei campi e della pastorizia. Un artista che crederà a una pittura come espressione dell’anima, dei conflitti umani. 
«…Perché amiamo perdutamente soltanto ciò che non avremo mai: e per me è la miseria, vecchi con lunghi mantelli….»; parole di Antonia Pozzi che proveniva invece da famiglia molto agiata milanese, figlia di Lina Cavagna Sangiuliani e dell'avvocato Roberto Pozzi.          

La Pozzi, con un gesto intenzionale molto profondo, regalò a Dino Formaggio, suo amico e coetaneo, trecento sue fotografie, da lei scelte tra le tantissime altre, con queste motivazioni: «Caro Dino, l’altro giorno hai detto che nelle fotografie si vede la mia anima: e allora eccotele. Perché l’unico fratello della mia anima sei tu e tutte le cose che mi sono state più care le voglio lasciare in eredità a te, ora che la mia anima si avvia per una strada dove le occorre appannarsi, mascherarsi, amputarsi. Caro Dino, che tu almeno possa foggiare la tua vita come io sognavo che divenisse la mia: tutta nutrita dal di dentro e senza schiavitù. In ciascuna di queste immagini vedi ripetuto questo augurio, questa certezza». Erano entrambi, Antonia e Dino, allievi di Antonio Banfi il fondatore di un preciso filone interpretativo della filosofia estetica all’Università Statale di Milano e di cui Dino Formaggio fu il coerente successore e continuatore in quella cattedra.

Un'occasione unica quindi quella di Riva del Garda per rendere omaggio a questa grande artista, morta suicida a soli 26 anni, attraverso fotografie e documenti messi a disposizione dalla vedova di Dino Formaggio, Adriana Zeni, che sarà presente all’inaugurazione nel tardo pomeriggio del 21 aprile. A questo particolare aspetto della personalità dell'artista è stato dedicato recentemente un libro di Giuseppe Mandrini, «Soltanto in sogno», lettere e fotografie per Dino Formaggio, che verrà presentato dall'autore sempre in occasione dell'inaugurazione. Sarà presente anche Isabella Dilavello attrice e autrice teatrale che reciterà alcuni testi e poesie. In chiusura della mostra, sabato 12 maggio, Marina Spada presenterà  il suo film «Poesia che mi guardi»: protagonisti sono Maria, una cineasta, e un gruppo di giovani che pratica la poesia da muro. Riflettendo sulla Pozzi, affrontano i temi dell’essere donna e artista, nella società di allora e di oggi. Da segnalare anche giovedì 10 maggio alle ore 18 nella biblioteca civica la presentazione del libro «Antonia Pozzi. Otto studi» di Matteo Mario Vecchio.

 
Riva del Garda, 19 aprile 2012
Uff.stampa

Alcune immagini della mostra

 

Rassegna stampa:


Antonia Pozzi, non solo versi e rime (l'Adige 23 aprile 2012)

Da sabato in mostra le foto scattate da Antonia Pozzi (Trentino 19 aprile 2012)

 

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