Riva del Garda 01 > 19 luglio 2017

Giancarlo Gusella 
«Espansioni cromoplastiche»

 

Mostre 2017

Secondo appuntamento della stagione espositiva per il Centro Culturale “La Firma” di Riva del Garda. Sabato 1 luglio prossimo alle ore 18.00 apre i battenti la mostra personale dell'artista rodigino Giancarlo Gusella.

Giancarlo Gusella

La mostra rimarrà aperta dal 1° al 19 luglio presso la Sala Civica “G. Craffonara”  di Riva del Garda.
Inaugurazione sabato 1° luglio ore 18.00

In esposizione si troveranno le opere degli anni '80. Gusella ha trovato un modo tutto suo di esprimersi fatto di speciale sapienza tecnica e libero gioco dell’invenzione figurale per rivivere i magici momenti emozionali, contemplativi vissuti nell'infanzia e nell'adolescenza: il mutare della luce e dei colori sulle cose, i cambiamenti delle materie plasmate dal vento, dall'acqua, dal sole e dalle ombre.

Lacche tedesche, resine, su lastre di plexiglas o più spesso di PVC, si espandono su un fondo preparato con altre sostanze coloranti provocando dilatazioni ed espansioni e sorgono mondi, crateri, immagini di metamorfosi cosmiche. Questi effetti pittorici non sono fortuiti o casuali ma nascono da un progetto dove Gusella è impegnato nella scelta dei pigmenti dei diluenti del controllo del movimento per ottenere fascinosi spazialismi pieni di energia. Gli effetti percepiti hanno certamente riferimenti a livelli di inconscio, di memoria lontana e profonda sono i fantasmi del suo immaginario.

Nelle opere di Gusella dall'elemento centrale si sviluppano per energia naturale situazioni “in progress” in metamorfosi che vengono controllate e fermate in tempi prefissati, senza tuttavia forzare la vitalità della materia.

 

 Giancarlo Gusella   Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)
Tutti i giorni 10.00 > 22.00
Ingresso libero



Inaugurazione sabato 1° luglio ore 18.00
presso la Sala Civica «G. Craffonara»
   
 


Alcune immagini della mostra e dell'inaugurazione

  

 

espansioni cromoplastiche

Quello di Giancarlo Gusella con la pittura è un rapporto davvero singolare. Dopo anni di ricerca, di esperimenti e di appartate veri­fiche, ha trovato un modo tutto suo di espri­mersi attraverso il colore, uno 'stile' fatto di speciale sapienza tecnica, di misura, di colti­vato gusto per le qualità intrinseche e per le virtualità decorative ed espressive degli spe­ciali pigmenti che utilizza.

Cominciò a interessarsi di pittura molti an­ni fa, alle scuole magistrali, e poi esercitan­dosi in oli e ritratti di maniera. Ma da sempre il suo desiderio e la sua ambizione artistica erano quelli di trovare, col colore, modi espressivi più 'naturali', processi operativi che non ammettessero ripensamenti, pentimenti o rifacimenti, e tali da imporre un rapporto al­la pari, di rispetto e di confidenza, con la ma­teria cromatica: una materia viva e mobile che gli consentisse di riprovare, a volontà e in in­finite variazioni, i magici momenti emoziona­li, contemplativi e di sbrigliata immaginazione creativa, vissuti nell’infanzia e nell’adolescen­za di fronte agli spettacoli dell’accavallarsi e prender forme diverse delle nuvole, ai giochi metamorfici della natura nel mutare della lu­ce e dei colori sulle cose, dei cambiamenti delle materie plasmate dal vento, dall’acqua, dal sole e dalle ombre. Lo affascinavano e lo riempivano di meraviglia la spontanea rispon­denza creativa tra movimento metamorfico naturale e percezioni e suggestioni a livello immaginifico, il libero gioco dell’invenzione fi­gurale sulle diverse apparenze del mobile conformarsi delle cose.

Già da una decina d’anni ha trovato la ma­teria più adatta in lacche tedesche utilizzate su lastre di plexiglas o, più spesso, su fogli di PVC (polivenilecloruro), sui quali il liquido si espande e scorre, accompagnato dal pen­nello o da opportuni bilanciamenti del suppor­to, su un fondo preparato con altre sostanze coloranti e del diluente.

Giancalo Gusella - E' nata una supernovaSulla materia cromatica non ancora conso­lidata, Gusella interviene con una pistola ad aria che provoca dilatazioni, crateri, aloni e, insieme, l’arresto del moto di espansione ac­celerando l’essicamento delle lacche. Con la sapiente diluizione del colore, mescolandolo a resine di diversa consistenza e densità, cal­colando i tempi di stesura, di intervento con le spatole e con la forzata ventilazione, gui­dando e bloccando gli effetti di espansione e delle preziosissime velature, Gusella è riu­scito a fare di queste lacche e resine una ma­teria davvero 'plasmabile' man mano che viene lavorata, seguendo suggestioni figura­li, pittoriche, spaziali, che nascono dal com­portamento stesso delle resine e delle vernici polimeriche. Ma, al di là della superficiale se­duzione delle forme e degli accostamenti cro­matici, che ora ci offrono immagini di metamorfosi cosmiche, ora di fenomeni di vi­talità microscopica e di modellazione cellula­re e biogenetica, nessuno degli effetti pittorici è ormai, in realtà, fortuito, casuale o anche so­lo inatteso. C’è sempre, infatti, un'immagina­zione progettuale, un'accurata prefigura­zione, che impegnano Gusella sia nella scel­ta dei pigmenti e dei diluenti, sia nel tipo di controllo del movimento delle zone cromati­che su! piano e, dunque, anche degli effetti visivi terminali, degli esiti materici finali, carat­terizzati solitamente da un’appariscente de- coratività e, non di rado, da fascinosi spazialismi, ora di cosmica suggestione, ora di esplorazione sub-atomica, carichi di movi­menti trasformazionali, di energia percepita come moto incessante dell’essere.

Non c’è dubbio che la scelta del procedimen­to e la costante ricerca di particolari effetti per­cettivi hanno riferimenti a livello di archetipi di cultura visiva e di inconscio, di memoria lontana e profonda, ma il lavoro di Gusella de­ve essere inteso anche nel senso di pura pit­tura di stati d’animo, di emozioni suscitate sì dall’universo fenomenico, dalle suggestioni del micro e del macro-cosmo, ma i cui dati sono ormai diventati fatti interni, fantasmi del­l’immaginario. Di questi le opere di Gusella sono attente trascrizioni, nelle quali, dall'ele­mento centrale si sviluppano per energia na­turale situazioni "in progress”, informazione, in metamorfosi che vengono controllate e fer­mate in modi e in tempi prefissati, senza tut­tavia forzare la vitalità della materia, il suo naturale disporsi e coagularsi, il suo aprirsi su spazi e nuclei profondi, le sue irripetibili scre­ziature. È il colore, qui inteso come 'Natura naturans' più che come natura naturata, a concretarè sui fogli di PVC immagini apparen­temente 'informali' attraverso una sorta di mo­dulazione 'organica' dei pigmenti, dove l’esercizio della tensione compositiva ed espressiva ha tempi esecutivi e riflessivi no­tevoli, consentendo una particolare attenzio­ne e la piena ricezione di tutti quegli accidenti tecnici e formali e di quei movimenti di pig­mento che l’atto del dipingere percepisce sul­la superficie pittorica carichi di impulsi e di stimoli sensitivi, e sa continuare e ripetere.

Padova, agosto 1986
Giorgio Segato

 

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