CINEMA SOLARE ITINERANTE 2017 
Incontri, avventure e sogni ad occhi aperti
 

Di ritorno da cinque lunghi mesi in Africa Occidentale, il camion del Cinema Solare Itinerante è tornato in Trentino per una ricca serie di nuovi appuntamenti.

 

Cinema Solare Itinerante 


Il Cinema Solare Itinerante è un camion attrezzato per girare il mondo e proiettare film grazie a un impianto fotovoltaico. Da anni i suoi autisti viaggiano per il mondo portando il cinema ai bambini che non l'hanno mai visto con il progetto Cinema du Desert.

L'ultimo viaggio li ha portati da Rovereto a Ouagadougou (Burkina Faso) e ritorno: 15.000 chilometri e 5 mesi di viaggio - di cui 3 passati in Burkina Faso - per diffondere la cultura del cinema e per creare momenti di scambio e conoscenza utilizzando il potere comunicativo delle immagini. In particolare quest'anno il progetto ha promosso una campagna informativa sui rischi dell'immigrazione irregolare in collaborazione con il progetto nazionale di cooperazione “CinemArena” con proiezioni, momenti di intrattenimento e dibattiti.

Di ritorno da questo viaggio nell’Africa Occidentale, quest’estate Francesca e Davide faranno nuovamente tappa in Trentino, accompagnati da un folto gruppo di artisti tra cui: Ornella Marcon e Nadia Ischia, Borisov Il grande lupo bulgaro, Mr Lucky lo sciroppato, il Dottor Stock, Gera Circus e Fabio Rossato. Anche quest’anno si raccoglieranno zainetti, astucci, quaderni, penne, gomme e matite che saranno portati in Africa durante la prossima spedizione. Ogni serata sarà una grande festa con giochi, animazione, cena solidale, musica e film per tutti!

Prima della proiezione dei film verrà proiettato un mini documentario del progetto Odysseus 2.0 realizzato da Andrea de Georgio e Luca Salvatore Pistone per raccontare le realtà dei paesi di partenza, transito e approdo dei migranti subsahariani. Senegal, Mali, Burkina Faso, Niger, Libia e Italia sono le tappe del viaggio del moderno Ulisse alla ricerca di una nuova vita.  

L'ingresso è libero. 

Domenica 6 agosto 2017
Varone - Riva del Garda, 
Parco del Pernone

Dalle ore 18 


Spazio giochi e disegno per bambine e bambini 

Visita al Camion
 nel cuore del cinema solare 

Animazione
 bimbi con il gruppo dell'oratorio

Baratto senza confini
 raccolta materiale scolastico

     Cinema Solare itinerante in Africa
     

Ore 20.00


Cena solidale ad offerta libera 

Musiche zigane e di film memorabili con il duo Daniel Demirci (violino) e Pino Angeli (chitarra)

  Cinema Solare itinerante
     

Ore 21.30  


Film Azur e Asmar di Michel Ocelot (99’, 2006) 

C'erano una volta due bambini, Azur e Asmar, uno biondo e con gli occhi azzurri, l'altro dagli occhi, capelli e pelle più scura. Un giorno i due fratelli vengono ingiustamente divisi ma, dopo tanti anni, si ritrovano l'uno contro l'altro alla ricerca della mitica Fata di Djins.

  Azur e Asmar

 


Info: http://www.cinemadudesert.org - www.cineforumrovereto.it
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A CURA DI BAMBINI NEL DESERTO TRENTINO, CINEMA DU DESERT E NUOVO CINEFORUM ROVERETO

CON IL SOSTEGNO DI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, COMUNE DI ROVERETO, COMUNE DI MORI, ASSOCIAZIONE CASTEL BARCO, GRUPPO INIZIATIVE VARONE, CIRCOLO DEL CINEMA EFFETTO NOTTE

CON IL PATROCINIO DI COMUNE DI POMAROLO, COMUNE DI RIVA DEL GARDA, COMUNE DI LEVICO

I NOSTRI COMPAGNI DI VIAGGIO CINFORMI, COOPERATIVA PUNTO D’APPRODO, COOPERATIVA ATAS, CIRCOSCRIZIONE MARCO, CIRCOLO RICREATIVO L’INCONTRO, NOI SIAMO UNO - GRUPPO TEATRANTI SENZA CONFINI, COMITATO CARNEVALE MARCO, RELAB E INTERCITY RAMBLERS (ASS. UBALDA BETTINI GIRELLA), CIRCOSCRIZIONE ROVERETO NORD, QUARTIERE SOLIDALE BRIONE, CIB - COMITATO INIZIATIVE BRIONE, SEZIONE SCOUT CNGEI, COMUN’ORTO, FATE BENE RAGAZZI, COMUNITÀ MURIALDO - CENTRO S.GIORGIO E CENTRO ANCH’IO, CIRCOSCRIZIONE SACCO - S. GIORGIO, ISOLA DI TEODORO, GRUPPO CARNEVALE S.GIORGIO, GRUPPO MAMME S.GIORGIO, MUSICA CITTADINA RICCARDO ZANDONAI, ASS. RADIOAMATORI ITALIANI SEZ. ROVERETO, COMUNE DI LEVICO, SCIROCCO 2017 - FESTIVAL DI CONTAMINAZIONE DELLE ARTI VISIVE, ASSOCIAZIONE CHIARENTANA, CIRCOSCRIZIONE DI GARDOLO, ASSOCIAZIONE CARPE DIEM, GIRALARUOTA KALEIDOSCOPIO, GRUPPO ANIMAZIONE ACCHIAPPASOGNI COOPERATIVA ARIANNA, CENTRO ASTALLI, CENTRO DI AVVIAMENTO AL LAVORO TALEA DI COOPERATIVA GRUPPO 78, ASSOCIAZIONE FILO D’ERBA, ASSOCIAZIONE SPORTIVA VALLE SAN FELICE, ORTO INCONTRO DI MORI, CIRCOSCRIZIONE LIZZANA - MORI FERROVIA, GRUPPO SPAZIO PROPOSTE, ASSOCIAZIONE ARCOBALENO, COMUNE DI POMAROLO, ASSOCIAZIONE DANZARE LA PACE, GRUPPO BALLO LAGARO, COMUNE DI RIVA DEL GARDA, CENTRO CULTURALE LA FIRMA, ASS. VIA (ORATORIO), SPORTIVA VARONESE, LOCANDA IL MASETTO, PROGETTO RESET, TUTTI GLI ARTISTI E I VOLONTARI

 

 

 

 

CINEMA E MUSICA DAL VIVO: 
LA ROCCA DI RIVA DEL GARDA SI TRASFORMA IN UNA SALA DI INIZIO NOVECENTO 

 

 

Lunedì 3 luglio prende il via la rassegna “LunedìCinemaEstate” organizzata dal Comune di Riva del Garda e dal Centro Culturale “La Firma”.

Lunedì Cinema Estate 2017 

Una fumosa sala buia, sul fondo un rumoroso proiettore, talmente rumoroso che per coprire il fastidioso ronzio occorre la musica. Immaginate di essere agli inizi del Novecento quando il cinema muoveva i primi passi. Un'atmosfera che si potrà rivivere a Riva del Garda per tre lunedì consecutivi nell'ambito dell'iniziativa “LunedìCinemaEstate” nel cortile interno della Rocca.

L'iniziativa – presentata dall'assessore alla cultura Renza Bollettin e dal curatore della rassegna, Ludovico Maillet - è del Centro Culturale “La Firma” con la preziosa collaborazione del Comune di Riva del Garda. Un'appendice estiva che vuole dare continuità al cineforum che ormai da diversi anni, da ottobre a maggio, si alterna tra Arco e Riva coinvolgendo un crescente numero di persone.

Le tre serate avranno un filo conduttore musicale unico: la presenza del maestro Marco Dalpane, uno dei massimi esponenti in Italia che si occupano di musica per film. 

Si inizia lunedì 3 luglio, alle ore 21.30, con L'uomo che prende gli schiaffi (He Who Gets Slapped), un film muto del 1924 diretto da Victor Sjöström.
Il secondo appuntamento, lunedì 10 luglio è con Come vinsi la guerra (The General), un film del 1926 di Buster Keaton, ovvero il più grande comico della storia del cinema muto.
Il terzo ed ultimo appuntamento, lunedì 17 luglio, è con La palla nº 13 (Sherlock Jr.), un film del 1924 diretto e interpretato da Buster Keaton.

In occasione delle proiezioni il MAG, Museo Alto Garda, organizza le notti dei musei con apertura dalle 20.00 alle 21.30. Ingresso gratuito.
In caso di cattivo tempo le proiezioni si svolgeranno nella sala del Conservatorio.

 

03.07.2017
L’uomo che prende
gli schiaffi
(He Who gets slapped)

(71' - Drammatico, 1924)
Regia di Victor Sjöström

Commento musicale dal vivo
Marco Dalpane, pianoforte
Anne-Sophie Freund, violino

     L'uomo che prende gli schiaffi
     

10.07.2017
Come vinsi la guerra
(The General)

(70' - Comico, 1926)
Regia di Buster Keaton

Commento musicale dal vivo
Marco Dalpane, pianoforte
Marco Zanardi, clarinetto

   Come vinsi la guerra (The General)
     

17.07.2017
La palla n. 1
(Sherlock Jr)



(56' - Comico, 1924)
Regia di Buster Keaton

Commento musicale dal vivo
«Sestetto Musica nel buio»
Marco Dalpane, pianoforte e composizione
Marco Zanardi, clarinetto e sax tenore
Alberto Capelli, chitarra elettrica
Francesca Aste, synth
Pierangelo Galatino, basso elettrico
Claudio Trotta, batteria

  La palla n. 13 (Sherlock Jr.)

 

Lunedì Cinema Estate - Cinema e musica dal vivo: la Rocca di Riva del Garda si trasforma in una sala di inizio novecento.
Servizio RTTR trasmesso il 1° luglio 2017.



Rassegna stampa:

 

 

 

 

Riva del Garda 01 > 19 luglio 2017

Giancarlo Gusella 
«Espansioni cromoplastiche»

 

Mostre 2017

Secondo appuntamento della stagione espositiva per il Centro Culturale “La Firma” di Riva del Garda. Sabato 1 luglio prossimo alle ore 18.00 apre i battenti la mostra personale dell'artista rodigino Giancarlo Gusella.

Giancarlo Gusella

La mostra rimarrà aperta dal 1° al 19 luglio presso la Sala Civica “G. Craffonara”  di Riva del Garda.
Inaugurazione sabato 1° luglio ore 18.00

In esposizione si troveranno le opere degli anni '80. Gusella ha trovato un modo tutto suo di esprimersi fatto di speciale sapienza tecnica e libero gioco dell’invenzione figurale per rivivere i magici momenti emozionali, contemplativi vissuti nell'infanzia e nell'adolescenza: il mutare della luce e dei colori sulle cose, i cambiamenti delle materie plasmate dal vento, dall'acqua, dal sole e dalle ombre.

Lacche tedesche, resine, su lastre di plexiglas o più spesso di PVC, si espandono su un fondo preparato con altre sostanze coloranti provocando dilatazioni ed espansioni e sorgono mondi, crateri, immagini di metamorfosi cosmiche. Questi effetti pittorici non sono fortuiti o casuali ma nascono da un progetto dove Gusella è impegnato nella scelta dei pigmenti dei diluenti del controllo del movimento per ottenere fascinosi spazialismi pieni di energia. Gli effetti percepiti hanno certamente riferimenti a livelli di inconscio, di memoria lontana e profonda sono i fantasmi del suo immaginario.

Nelle opere di Gusella dall'elemento centrale si sviluppano per energia naturale situazioni “in progress” in metamorfosi che vengono controllate e fermate in tempi prefissati, senza tuttavia forzare la vitalità della materia.

 

 Giancarlo Gusella   Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)
Tutti i giorni 10.00 > 22.00
Ingresso libero



Inaugurazione sabato 1° luglio ore 18.00
presso la Sala Civica «G. Craffonara»
   
 


Alcune immagini della mostra e dell'inaugurazione

  

 

espansioni cromoplastiche

Quello di Giancarlo Gusella con la pittura è un rapporto davvero singolare. Dopo anni di ricerca, di esperimenti e di appartate veri­fiche, ha trovato un modo tutto suo di espri­mersi attraverso il colore, uno 'stile' fatto di speciale sapienza tecnica, di misura, di colti­vato gusto per le qualità intrinseche e per le virtualità decorative ed espressive degli spe­ciali pigmenti che utilizza.

Cominciò a interessarsi di pittura molti an­ni fa, alle scuole magistrali, e poi esercitan­dosi in oli e ritratti di maniera. Ma da sempre il suo desiderio e la sua ambizione artistica erano quelli di trovare, col colore, modi espressivi più 'naturali', processi operativi che non ammettessero ripensamenti, pentimenti o rifacimenti, e tali da imporre un rapporto al­la pari, di rispetto e di confidenza, con la ma­teria cromatica: una materia viva e mobile che gli consentisse di riprovare, a volontà e in in­finite variazioni, i magici momenti emoziona­li, contemplativi e di sbrigliata immaginazione creativa, vissuti nell’infanzia e nell’adolescen­za di fronte agli spettacoli dell’accavallarsi e prender forme diverse delle nuvole, ai giochi metamorfici della natura nel mutare della lu­ce e dei colori sulle cose, dei cambiamenti delle materie plasmate dal vento, dall’acqua, dal sole e dalle ombre. Lo affascinavano e lo riempivano di meraviglia la spontanea rispon­denza creativa tra movimento metamorfico naturale e percezioni e suggestioni a livello immaginifico, il libero gioco dell’invenzione fi­gurale sulle diverse apparenze del mobile conformarsi delle cose.

Già da una decina d’anni ha trovato la ma­teria più adatta in lacche tedesche utilizzate su lastre di plexiglas o, più spesso, su fogli di PVC (polivenilecloruro), sui quali il liquido si espande e scorre, accompagnato dal pen­nello o da opportuni bilanciamenti del suppor­to, su un fondo preparato con altre sostanze coloranti e del diluente.

Giancalo Gusella - E' nata una supernovaSulla materia cromatica non ancora conso­lidata, Gusella interviene con una pistola ad aria che provoca dilatazioni, crateri, aloni e, insieme, l’arresto del moto di espansione ac­celerando l’essicamento delle lacche. Con la sapiente diluizione del colore, mescolandolo a resine di diversa consistenza e densità, cal­colando i tempi di stesura, di intervento con le spatole e con la forzata ventilazione, gui­dando e bloccando gli effetti di espansione e delle preziosissime velature, Gusella è riu­scito a fare di queste lacche e resine una ma­teria davvero 'plasmabile' man mano che viene lavorata, seguendo suggestioni figura­li, pittoriche, spaziali, che nascono dal com­portamento stesso delle resine e delle vernici polimeriche. Ma, al di là della superficiale se­duzione delle forme e degli accostamenti cro­matici, che ora ci offrono immagini di metamorfosi cosmiche, ora di fenomeni di vi­talità microscopica e di modellazione cellula­re e biogenetica, nessuno degli effetti pittorici è ormai, in realtà, fortuito, casuale o anche so­lo inatteso. C’è sempre, infatti, un'immagina­zione progettuale, un'accurata prefigura­zione, che impegnano Gusella sia nella scel­ta dei pigmenti e dei diluenti, sia nel tipo di controllo del movimento delle zone cromati­che su! piano e, dunque, anche degli effetti visivi terminali, degli esiti materici finali, carat­terizzati solitamente da un’appariscente de- coratività e, non di rado, da fascinosi spazialismi, ora di cosmica suggestione, ora di esplorazione sub-atomica, carichi di movi­menti trasformazionali, di energia percepita come moto incessante dell’essere.

Non c’è dubbio che la scelta del procedimen­to e la costante ricerca di particolari effetti per­cettivi hanno riferimenti a livello di archetipi di cultura visiva e di inconscio, di memoria lontana e profonda, ma il lavoro di Gusella de­ve essere inteso anche nel senso di pura pit­tura di stati d’animo, di emozioni suscitate sì dall’universo fenomenico, dalle suggestioni del micro e del macro-cosmo, ma i cui dati sono ormai diventati fatti interni, fantasmi del­l’immaginario. Di questi le opere di Gusella sono attente trascrizioni, nelle quali, dall'ele­mento centrale si sviluppano per energia na­turale situazioni "in progress”, informazione, in metamorfosi che vengono controllate e fer­mate in modi e in tempi prefissati, senza tut­tavia forzare la vitalità della materia, il suo naturale disporsi e coagularsi, il suo aprirsi su spazi e nuclei profondi, le sue irripetibili scre­ziature. È il colore, qui inteso come 'Natura naturans' più che come natura naturata, a concretarè sui fogli di PVC immagini apparen­temente 'informali' attraverso una sorta di mo­dulazione 'organica' dei pigmenti, dove l’esercizio della tensione compositiva ed espressiva ha tempi esecutivi e riflessivi no­tevoli, consentendo una particolare attenzio­ne e la piena ricezione di tutti quegli accidenti tecnici e formali e di quei movimenti di pig­mento che l’atto del dipingere percepisce sul­la superficie pittorica carichi di impulsi e di stimoli sensitivi, e sa continuare e ripetere.

Padova, agosto 1986
Giorgio Segato

 

 


Bologna - Domenica 18 giugno 2017
Cinema Lumière ore 19.30

Prima proiezione assoluta del documentario
CHIAMATEMI DIVINA - Dorian Gray
Storia di un'attrice dimenticata

a cura di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet

 

 


Chiamatemi Divina - Biografilm Festival


La prima assoluta del documentario
CHIAMATEMI DIVINA: DORIAN GRAY. STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA sarà in occasione del
Biografilm Festival d
i Bologna in programma dal 9 al 19 giugno 2017


È il suo coreografo a battezzarla: la diva Dorian Gray. Dai teatri del dopoguerra al successo con la compagnia di rivista del poliedrico Macario, Maria Luisa Mangini approda al cinema con Fellini e Antonioni, a fianco di Walter Chiari, Totò e Alberto Sordi, fino a vincere un Nastro d’Argento per Mogli Pericolose. Ma all’improvviso, un trasferimento in Trentino con il figlio piccolo… 
Tra testimonianze di colleghi e ammiratori e immagini d’epoca, andiamo alla scoperta di una vita misteriosa.
 

Chiamatemi Divina
Forse è i primo omaggio ufficiale che le viene dedicato dal giorno della sua tragica scomparsa, avvenuta nell'inverno 2011.

«Chiamatemi divina» è il titolo del documentario che vuole riportare alla luce la figura di Dorian Gray, grande Diva del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta che scelse di vivere in Trentino nel momento in cui, ancora giovanissima, decise di ritirarsi dalla scene.

In un'intervista degli anni Cinquanta disse che avrebbe voluto chiamarsi «Divina» (giocando sul cognome della madre da nubile): da qui il titolo che vuole sottolineare come - ai tempi del suo massimo successo - chiedendo alla gente chi fosse Dorian Gray nessuno avrebbe risposto che si trattava di un personaggio letterario ma tutti avrebbero fatto riferimento ad una delle più grandi Dive dell'epoca.

  

Biografilm Festival - Bologna                 Bologna
Cinema Lumière - Sala Scorsese
Via Azzo Gardino 65

Domenica 18 giugno 2017 - Ore 19.30

BIOGRAFILM FESTIVAL 
International Celebration of Lives
13a edizione - Bologna 9 > 19 giugno 2017
www.biografilm.it
     

  

Il trailer del documentario CHIAMATEMI DIVINA: DORIAN GRAY. STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA che parteciperà al BIOGRAFILM FESTIVAL - INTERNATIONAL CELEBRATION OF LIVES in programma a Bologna dal 9 al 19 giugno.

 Rassegna stampa:

  

 
 

Informazioni aggiuntive