Mostre 2015


   
MOSTRE 2015     Giardini di Porta Orientale 
Sala Civica «G. Craffonara»     Riva del Garda
Telefono 0464 573917     Organizza: Centro Culturale «La Firma»
   



30.05 > 17.06

 

20.06 > 08.07

 

Guido Moretti - La terza via alla scultura

Guido Moretti


«La terza via alla scultura»



Mostra personale

 
Signum - Dalla calligrafia al digitale


«Signum 
- Dalla calligrafia al digitale»


Massimo Bertoldi Marco Campedelli Seika Tahara
 


Michelangelo diceva che è possibile fare scultura in due soli modi: «per via di togliere» o «per via di aggiungere». All'inizio del terso millennio, grazie alle moderne tecnologie, si può fare scultura «per separazione».
Affascinato dal mirabile divenire delle forme delle conchiglie, dalla loro geometricità e dalla matematica che sottende tanta stupefacente bellezza, Moretti si cimenta nella costruzione «per quanti di materia» di nuove sculture.

Inaugurazione 30.05, ore 18.00
  


I caratteri grafici come materializzazione delle parole divine, nuclei e vettori di energie cosmogoniche, rappresentazioni grafiche di oggetti concreti e idee astratte, espressione artistica, strumenti per la realizzazione spirituale, per la comunicazione con uomini e divinità o per la rivelazione divina.

Vari artisti si cimentano nel rendere arte la visualizzazione dei segni.

Inaugurazione 20.06, ore 18.00

  

11 > 29.07   22.08 > 09.09  
 Mario Iral - Quando il legno ha un'anima

    

 Mario Iral


«Quando il legno ha un'anima»




Mostra personale
 

 Dorian Gray - Storia di una diva dimenticata  

«Dorian Gray»

Storia di una diva dimenticata




Mostra cinematografica

  

Nato a Belluno nel 1952, Mario Iral lavora a Padova come docente di Discipline plastiche.
Le sue opere si ispirano al simbolismo e sono state esposte in numerose mostre. Iral modella il legno facendone scaturire un'anima. La libertà espressiva si fa strumento per riconoscersi, per tornare all'anima attraverso sottili equilibri, simmetrie apparenti e forme che si negano per poi svelarsi in un gioco serrato di rimandi e di richiami.
Inaugurazione 11.07, ore 18.00


Anche quest'anno il Centro Culturale «La Firma» rende omaggio ad una pagina di storia del cinema ai molti sconosciuta.
Al centro del progetto un'attrice che negli anni Cinquanta è stata al fianco di grandi nomi come Totò, Alberto Sordi, Sophia Loren o Nino Manfredi. Dorian Gray, nome d'arte di Maria Luisa Mangini, ritiratasi giovanissima dalle scene, ha vissuto per molti anni in Trentino.

Inaugurazione 22.08, ore 18.00

  

14.11 > 02.12

 

   
 Hana Silberstein

Hana Silberstein





Mostra personale 

   


Hana Silberstein nasce a Tel Aviv nel 1951 da genitori polacchi sopravvissuti all'Olocausto. A Tel Aviv frequenta contemporaneamente il Liceo e il Conservatorio diplomandosi in pianoforte. Arriva in Italia nel 1970 e frequenta l’Accademia di Belle Arti a Bologna, studiando con Walter Lazzaro; si diploma nel 1975.
Attualmente risiede ed opera a San Giovanni in Persiceto.
Le sue opere sono conservate presso istituzioni pubbliche e collezioni private in Italia e all'estero.

Inaugurazione 14.11, ore 18.00

   

 Preleva il CALENDARIO MOSTRE 2015 in formato pdf

 

La Firma Cinema

Lunedì Cinema Cineforum 2014-2015

Il Cinema è morto, Viva il Cinema!

"Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire"! Ho sempre amato questa definizione di Italo Calvino e penso che si possa tranquillamente estendere all'ambito cinematografico. Un film classico non ha età: che sia stato fatto all'inizio del XIX secolo o all'inizio del XX, l'importante è che abbia sempre qualcosa di nuovo da dire. E che trovi un pubblico
disposto a guardarlo (o riguardarlo) perché ci sia la possibilità di un incontro e -magari- di un innamoramento. I film sono come delle vecchie conoscenze che ci fanno segno da un paese oramai lontano (il paese Cinema, il più grande e meraviglioso paese del secolo scorso) e che vagano in attesa di qualcuno che li saluti, li riconosca e abbia voglia di trascorrere del tempo con loro.

Jack LemmonUn film che non incontra - o reincontra - il suo pubblico è un film destinato all'oblio. Grazie a meritorie istituzioni quali la Cineteca di Bologna da qualche anno anche nel nostro paese hanno cominciato a circolare nuovamente classici restaurati e a trovare un nuovo pubblico che li veda o li riveda.

Nel nostro piccolo anche noi cerchiamo, con grande passione e umiltà, di scegliere dei piccoli classici da riproporre e da far amare. Per il quarto anno consecutivo siamo qui a dare vita a questo spazio in cui poter condividere la passione per il cinema con persone che hanno la pazienza e la voglia di seguirci. Teniamo molto alla visione collettiva di un film: è vero che molti attualmente preferiscono vedere i film sul loro schermo di casa o, peggio, sul loro computer ma crediamo che così il cinema perda una delle sue funzioni principali che è quella di condividere insieme delle emozioni, di socializzare quello che si vede e di riconoscersi infine in una stessa dimensione di umanità.

Come gli anni precedenti anche in questa occasione abbiamo pensato di iniziare con una serie di commedie della Hollywood dell'epoca d'oro. Il primo ciclo che presentiamo sarà infatti dedicato ad uno dei più grandi maestri di un genere troppo spesso trattato con condiscendenza ed escluso da premi e riconoscimenti: Billy Wilder ha incarnato per più di trent'anni il maestro indiscusso della commedia americana in tutte le sue sfaccettature, da quella romantica e sofisticata fino a quella più corrosiva e acida. Quasi tutte le commedie che presentiamo hanno come protagonista l'attore feticcio di Wilder, il meraviglioso Jack Lemmon incarnazione perfetta dell'uomo medio americano alle prese con la vita moderna.

Seguirà un breve ciclo (causa vacanze natalizie) dedicato alle commedie di Pedro Almodovaralla nuova visione che ci ha regalato della Spagna appena uscita dal tunnel del franchismo. Ancora una volta la leggerezza è la cifra che ci aiuta ad entrare in un mondo che il regista catalano ci ha reso da qualche anno così familiare.

Gene TierneyDopo la pausa di Natale ricominceremo con un ciclo dedicato alla "dark lady", la donna tentatrice e criminale, sorta dalle ceneri della seconda guerra mondiale, specchio del nuovo ruolo che la donna aveva assunto nella società americana. Rivedremo così grandi classici del film noir interpretati da star del calibro di Rita Hayworth, Gene Tierney e Barbara Stanwyck.

A marzo continueremo Ad Arco con un ciclo dedicato ad un giovane regista americano molto amato dalla critica e dal pubblico, Wes Andersen: entreremo nel suo piccolo mondo incantato in punta di piedi e faremo la conoscenza di personaggi ed interpreti meravigliosi.

Come gli anni precedenti dedicheremo l'ultimo ciclo ad una grande attrice italiana. Dopo Anna Magnani e Monica Vitta, rivedremo alcuni capolavori di Claudia Cardinale, diretta da registi del calibro di Luchino Visconti, Mauro Bolognini e Valerio Zurlini.

Colgo l'occasione per ringraziare le amministrazioni di Arco e di Riva del Garda nelle persone degli assessori alla cultura Stefano Miori e Flavia Brunelli che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e appoggio. Ringrazio infine tutte le persone che collaborano alla riuscita di questo cineforum e -ovviamente- tutte le persone che ci sono fedeli e ci seguono negli anni...

Ludovico Maillet
Direttore artistico

  PROGRAMMA  2014 | 2015

       
    A QUALCUNO PIACE COMMEDIA. L'UMORISMO DI BILLY WILDER  
 RIVA DEL GARDA 20 ottobre  L'appartamento (1960) di Billy Wilder
  27 ottobre A qualcuno piace caldo (1959)  di Billy Wilder  
  03 novembre Uno, due, tre! (1961) di Billy Wilder  
  10 novembre Non per soldi... ma per denaro (1966)  di Billy Wilder  
       
    LA SPAGNA DI PEDRO ALMODOVAR  
 ARCO 17 novembre Donne sull'orlo di una crisi di nervi  (1988) di Pedro Almodovar  
  24 novembre Cosa ho fatto io per meritare tutto questo? (1984) di Pedro Almodovar  
  01 dicembre Il fiore del mio segreto (1995) di Pedro Almodovar  
       
    IL COLORE NERO: DARK LADY E FILM NOIR  
 RIVA DEL GARDA 19 gennaio La signora di Shanghai (1948) di Orson Welles  
  26 gennaio La donna del ritratto (1944) di Fritz Lang  
  02 febbraio La fiamma del peccato (1944) di Billy Wilder  
  09 febbraio Vertigine (1944) di Otto Preminger  
       
    IL MERAVIGLIOSO MONDO DI WES ANDERSEN  
 ARCO 23 febbraio Rushmore (1998) di Wes Andersen  
  02 marzo I Tenenbaum (2001) di Wes Andersen  
  09 marzo Le avventure acquatiche di Stevo Zissou (2004) di Wes Andersen  
  16 marzo Moonrise Kingdom (2012) di Wes Andersen  
       
    CLAUDIA CARDINALE, L'ULTIMA DIVA ITALIANA  
 RIVA DEL GARDA 13 aprile La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini  
  20 aprile La ragazza di Bube (1963) di Luigi Comencini  
  27 aprile Vaghe stelle dell'orsa (1965) di Luchino Visconti  
  04 maggio La viaccia (1961) di Mauro Bolognini  
       

  

Comune di Riva del Garda

Comune di Riva del Garda

       
Comune di Arco 

 Comune di Arco

Inizio proiezioni ore 21.00

Riva del Garda - Auditorium del Conservatorio
Arco - Palazzo dei Panni

Il programma può subire variazioni
 

Federazione Italiana Cineforum


Servizio AltoGardaCultura

Ingresso con tessera FIC
euro 10.00 valida per l'intera stagione
euro 5.00 per gli studenti fino a 25 anni
Il tesseramento è possibile anche la sera delle proiezioni prima dell'ingresso in sala

 

 
Per informazioni:
Servizio AltoGardaCultura
sede di Arco | 0464 583619
sede di Riva del Garda | 0464 573918
www.lafirmariva.it
www.altogardacultura.it

     

 

Rassegna stampa: 

 

 

Quando il Garda era un mare

La Magnifica avventura della «Bertolazzi Film»

a cura di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet


LUNEDI' 1 SETTEMBRE 2014 ore 16.30

Spazio della Regione del Veneto
Hotel Excelsior - Lido di Venezia

nell'ambito della

71. Mostra internazionale 
d'Arte Cinematografica di Venezia

Presentato il progetto che fa rivivere l'avventura della “Bertolazzi Film” di Peschiera sul Garda

Il lavoro realizzato consiste in un docufilm della durata di 60 minuti che ripercorra le tappe della «Bertolazzi Film» attraverso le testimonianze delle persone che vi hanno preso parte a vario titolo. 
Innanzitutto la viva voce di Walter Bertolazzi che in un’intervista rilasciata qualche anno prima della sua scomparsa rievoca l’avventuroso trasferimento della nave sul lago di Garda e le principali tappe della sua attività cinematografica. 
Le testimonianze dei famigliari, la figlia Carmen e il cognato di Walter Bertolazzi, completano i ricordi legati al fondatore degli studi. Un ruolo fondamentale viene svolto dagli interventi di attori, registi e maestranze che all’epoca hanno partecipato alle produzioni della «Bertolazzi Film». 
Umberto Lenzi è l'unico regista in vita di quelli che lavorarono alla Bertolazzi Film. Diresse «Le avventure di Mary Read» con Lisa Gastoni e Jerome Courtland. Pur facendo un cinema di livello popolare a Peschiera del Garda si sono avvicendati negli anni di attività attori del calibro di Amedeo Nazzari, Silvana Pampanini, Anna Maria Pierangeli, Lisa Gastoni, Lex Barker, Chelo Alonso, Kirk Morris, Alan Steel, ecc. Completano il quadro una serie di ricordi degli abitanti di Peschiera del Garda che al tempo delle riprese hanno avuto ruoli di comparse. 
Nel documentario le testimonianze si alternano a spezzoni dei film girati sul lago di Garda e fotografie, molte delle quali inedite, del set e dei backstage. Vengono mostrate le location gardesane e la flotta di galeoni attiva nel porto di Peschiera nel momento di massimo fulgore dell’attività cinematografica.

71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di VeneziaSono intervenuti: 

Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet - Autori
Fabio Testi - Attore
Steve Della Casa - Giornalista e storico del cinema
Tiziano Mellarini - Assessore alla Cultura della Provincia di Trento
Flavia Brunelli - Assessore alla Cultura del Comune di Riva del Garda

Una vetrina di grande prestigio per la presentazione del progetto che fa rivivere una pagina di storia del cinema italiano degli anni Sessanta ambientata sul lago di Garda. Ieri pomeriggio il documentario realizzato da Franco Delli Guanti e da Ludovico Maillet, "Quando il Garda era un mare", è stato presentato ufficialmente alla stampa specializzata nell'ambito della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia nel corso di un incontro svoltosi nello spazio della Regione del Veneto. Alla presentazione ha preso parte anche l'assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini, che ha sottolineato l'importanza di una produzione che racconta un pezzo di storia del Garda avvincente e poco conosciuta, con il sostegno di diverse realtà la cui la Film Commission del Trentino e che ha condiviso la proposta di trarre da questa esperienza anche un libro.

Franco Delli Guanti ha detto invece che questa sinergia tra Trentino e Veneto è molto positiva anche perché partita dal basso, dal mondo dell'associazionismo e del volontariato.

Il lago di Garda trasformato nel mare dei Caraibi. Accadeva negli anni Sessanta quando a Peschiera del Garda erano attivi dei veri e propri studios galleggianti che per quasi un decennio ospitarono produzioni cinematografiche e televisive. Protagonista di questa straordinaria avventura fu Walter Bertolazzi che a partire dal 1959 allestì una vera e propria flotta di navi d'epoca che servivano da set per film di ambiente piratesco. 

71. Mostra internazionale  d'Arte Cinematografica di VeneziaAffascinati da questa vicenda Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet dall'autunno stanno lavorando ad un progetto per riportare alla luce e far conoscere alle nuove generazioni una pagina di storia del cinema rimasta per troppi anni chiusa nei cassetti. Ieri quindi al prestigiosa presentazione al Lido di Venezia mentre a Riva del Garda, fino al 10 settembre, è possibile visitare una mostra che presenta al pubblico fotobuste, locandine, manifesti, fotografie, molte inedite, ed altro materiale recuperato attraverso un certosino lavoro di ricerca in archivi e mercatini e grazie alla collaborazione di decine di persone che hanno messo a disposizione fotografie fino adesso rimaste chiuse negli album di famiglia. 

A credere nell'iniziativa di Delli Guanti e di Maillet è stato il Centro Culturale La Firma di Riva del Garda, che da alcuni anni ha affiancato alla decennale attività espositiva una sezione dedicata al cinema, insieme alla preziosa collaborazione dell'amministrazione comunale di Peschiera del Garda e di Riva del Garda che hanno sostenuto il progetto, patrocinato anche dalla Regione Veneto e dalla Trentino Film Commission. 

Radio Tre - Hollywood PartyIeri pomeriggio al Lido di Venezia erano presenti l'attore 
Fabio Testi, originario di Peschiera all'epoca delle riprese dei film, ventenne, faceva la comparsa gettandosi dai pennoni delle navi, il giornalista e storico del cinema Steve Della Casa, l'assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini e l'assessore alla cultura del comune di Riva del Garda,Flavia Brunelli

"Questa sinergia tra Trentino e Veneto per realizzare un progetto culturale - ha affermato Franco Delli Guanti - è molto positiva perchè parte dal basso, dal mondo dell'associazionismo e del volontariato. Il lago di Garda è bello ovunque, nella parte bassa tanto quanto nella parte alta. Grazie al Centro Culturale La Firma siamo riusciti a raccontare, soprattutto alle nuove generazioni, una storia affascinante che rischiava di essere perduta per sempre visto che sono trascorsi cinquantanni". 

"È una storia - ha ribadito Ludovico Maillet - che poteva accadere tipica degli anni del boom economico quando tutto era possibile, bastava avere un po' di inventiva e di intraprendenza". 

Elogi ai due autori per aver svolto un paziente lavoro di ricerca che alla fine si è concretizzato nel film sono venuti da Steve Della Casa e da Fabio Testi, entrambi coinvolti nella narrazione all'interno del documentario. Sull'importanza di dare del lago di Garda un'immagine unica e complessiva si è soffermato anche l'assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini, che ha fortemente creduto nell'iniziativa



                                con il contributo di  con il patrocinio di
 Centro Culturale La Firma Cinema Comune di Peschiera del Garda      Comune di Riva del Garda          Regione Veneto              Trentino Film Commission     








 


Mostra dedicata alla splendida avventura della 
«Bertolazzi Film
»
di Peschiera del Garda

a cura di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet

Quando il Garda era un mare


IL LAGO DI GARDA TRASFORMATO NEL MARE DEI CARAIBI

Il lago di Garda trasformato per il grande schermo nel mare dei Caraibi. Accadeva negli anni Sessanta quando a Peschiera del Garda erano attivi dei veri e propri «studios» galleggianti che per quasi un decennio ospitarono produzioni cinematografiche e televisive.

Protagonista di questa straordinaria avventura fu Walter Bertolazzi (1920 - 2002), ingegnere nautico, membro dellA.D.C. (Associazione dei Direttori di Cineproduzioni), che allestì nel porto di Peschiera una vera e propria flotta di navi d'epoca che servivano da set per film di ambiente piratesco.

La mostra che state per visitare vuole raccontarvi questa storia ormai lontana nel tempo, una storia i cui contorni sfumano nella nebbia dei ricordi e di cui si rischia di dimenticare i fatti e i protagonisti. Attraverso locandine, manifesti e foto d'epoca (tra cui molto materiale inedito) vogliamo rievocare il ricordo di quel meraviglioso periodo della vita di Peschiera e dei suoi abitanti.


UNA SCOMMESSA E UN VIAGGIO
Tutto ebbe inizio nel 1959 quando Walter Bertolazzi fece un'ardita scommessa con il produttore Dino De Laurentiis. Quest'ultimo possedeva un galeone che era servito per girare il kolossal di Mario Camerini «Ulisse» (1954), ormeggiato da anni a Fiumicino e di cui voleva disfarsi. Bertolazzi, che pensava di trasformare la nave in un ristorante, propose a De Laurentiis un accordo: se fosse riuscito a trasportare il galeone fino al lago di Garda non avrebbe pagato un soldo di passaggio di proprietà e la nave sarebbe stata sua. Partì dunque da Fiumicino e, dopo aver fatto il periplo deH'Italia, giunse in circa quindici giorni a Porto Levante alle foci del fiume Po. Da qui iniziò la parte più difficoltosa del viaggio: non era facile infatti risalire il fiume Po con una nave di 37 m di lunghezza e 7 m di altezza ma con molta abilità riuscì a giungere fino a Mantova. Chiamò un trasporto speciale per mettere la nave su strada e percorre la quarantina di chilometri che lo separava dall'idroscalo di Desenzano ma vista l'altezza della nave, una squadra di elettricisti doveva seguire il carico per tagliare i fili elettrici e riallacciarli subito dopo il passaggio. Una volta arrivato a Desenzano avvenne il varo della nave -ribattezzata nel frattempo «Circe» -nelle acque del Garda. Tutto era pronto per allestire il ristorante ma il destino avrebbe deciso diversamente..

Quando il Garda era un mareLA ROMANA FILM E IL PRIMO ALLESTIMENTO
La Romana Film era una piccola casa di produzione molto attiva negli anni '50 e '60, specializzata in generi popolari quali i film musicali e i film di avventure. Alla fine degli anni '50 erano tornati in auge i film di pirati e Fortunato Misiano, produttore della Romana Film, aveva subito messo in cantiere “La scimitarra del saraceno” (1959). Per dirigerlo aveva chiamato un onesto mestierante quale Piero Pierotti e come attori aveva scelto Lex Barker (famoso per i suoi Tarzan hollywodiani degli anni '50), la bomba sexi cubana Chelo Alonso e Massimo Serato. Fortunato Misiano chiese di poter utilizzare la nave di Ulisse e, saputo che era stata portata sul lago di Garda, chiese a Bertolazzi di fargli l'allestimento per quel film. Le acque del basso lago di Garda si prestavano bene a “rappresentare” sullo schermo il mar dei Caraibi visto che per la maggior parte dei giorni non si vedeva la costa dell'altra sponda e si poteva facilmente scambiarlo per mare aperto. 
Rispetto al mare aveva inoltre il vantaggio di offrire condizioni atmosferiche più stabili provocando meno disagi per attori e tecnici. È doveroso ricordare che su queste produzioni ebbe inizio, quasi per caso, la carriera dell'attore Fabio Testi, che fece la comparsa in molti di questi film.

SUCCESSIVI ALLESTIMENTI PER LA ROMANA FILM
Visto il successo di questo primo film la Romana Film aveva subito messo in cantiere una seconda produzione, “I pirati della costa” (1960), con la regia di Domenico Paolella e sempre interpretato da Lex Barker, affiancato questa volta da Estella Blain e Liana Orfei. Per questo film Misiano chiese a Bertolazzi di allestire una seconda nave e così in breve tempo venne approntata una vera e propria flotta di navi adatte ad essere allestite per qualsiasi tipo di set. Accanto alle navi, nel porto canale di Peschiera, vennero costruiti anche dei capannoni, attrezzati come un vero set cinematografico, per girare alcune scene di interni.
Nel giro di tre, quattro anni si avvicendarono dunque una serie di film prodotti da Misiano e a cui Berolazzi assicurava l'allestimento nautico: “Il terrore dei mari” (1960), sempre di Paolella con Don Megowan, Emma Danieli e Silvana Pampanini; Le avventure di Mary Read (1961), primo film del regista Umberto Lenzi che scoprì e lanciò Lisa Gastoni; Il segreto dello sparviero nero (1961), ancora una volta di Paolella e sempre con Lex Barker e Nadia Marlowa.

SANSONE CONTRO TUTTI
Quando il Garda era un mare
Dopo questa grossa produzione per la Cineriz, tornò sul Garda la Romana Film per girare due film appartenenti ad un altro genere allora molto in voga, i film mitologici con eroi quali Ercole, Sansone e Maciste, portati al successo dall'ex Mister America di Steve Reeves. Il primo di questi film, “Sansone contro i pirati”, che mescolava le prodezze di Sansone con le ambientazioni piratesche, fu girato nel 1963 da Amerigo Anton (alias Tanio Boccia, frequente in questo genere di film era cambiare il proprio nome con uno pseudonimo di vago suono anglosassone) e interpretato da Kirk Morris (alias Adriano Bellini) e Margaret Lee.
L'anno seguente venne girata una seconda avventura di Sansone, questa volta un “Sansone contro il corsaro nero” diretto da Luigi Capuano  con Alan Steel (alias Sergio Ciani) e Rosalba Neri. La Romana Film gira un ultimo film negli stabilimenti Bertolazzi nel 1965, “Il mistero dell'isola maledetta” diretto da Piero Pierotti e interpretato da Rock Stevens (alias Peter Lupus, un ennesimo “clone” di Steve Reeves) e Dina De Santis.

UNA PRODUZIONE A GROSSO BUDGET PER LA MORINO FILM
Nel 1961 tramite Angelo Rizzoli venne messa in piedi la più grande produzione girata negli studi Bertolazzi, “I moschettieri del mare” diretta da Steno e interpretata da due divi di calibro internazionale come Anna Maria Pierangeli e Channing Pollock. Visto il budget elevato e le esigenze di copione venne creata una nuova nave, la “Santa Maria”. Venne inoltre costruito e allestito un villaggio caraibico e per fare le comparse vennero chiamati dei soldati di colore in forza alla base nato di Vicenza. Sul set di questo film nacque la tormentata storia d'amore tra Anna Maria Pierangeli e il maestro Armando Trovajoli.
Per ammortizzare le spese e l'alto costo del film, la Morino Film girò di seguito anche un “film di recupero”, che riutilizzava cioè allestimenti e ambientazioni del film precedente. Nacque così “Odio Mortale” di Francesco Montemurro (anche se si dice che la maggior parte delle scene venne girata da Luigi Comencini, uno dei creatori della Morino Film) interpretato da Amedeo Nazzari e Danielle De Metz e uscito nelle sale nel 1962.

Quando il Garda era un mareLE SERIE TELEVISIVE E LA FINE DELL'AVVENTURA
Alla metà degli anni '60 il genere di pirati iniziava a declinare e la televisione - tramite la produzione di serial - aveva sostituito il cinema per molti generi popolari che poco tempo prima riscuotevano enormi successi sul grande schermo. Tramite la mediazione di Angelo Rizzoli, Walter Bertolazzi firmò un contratto con la casa di produzione francese Franco London Film per due serie televisive da girarsi sul Garda. La prima di queste “Les corsaires”, girato da Claude Barma nel 1965 (trasmesso dalla televisione francese tra settembre e dicembre 1966 in 13 episodi), era interpretata da Michel Le Royer e Christian Barbier ed ebbe un enorme successo di pubblico.
Nel 1966 si iniziò a girare una seconda serie, “Die Schatzinsel/L'ile au trésor”, una coproduzione franco-tedesca sempre per la Franco London Film, tratta dal romanzo “L'isola del tesoro” di Stevenson: mentre la produzione stava girando delle scene in Corsica, il 16 agosto 1966 si abbatté sul Garda un violentissimo fortunale che distrusse l'intera flotta di navi della Bertolazzi Film. La produzione completò comunque la serie utilizzando delle scene di recupero con le navi distrutte, ma da questo colpo Bertolazzi non riuscì più a rialzarsi, e così terminò un'epoca e si sancì definitivamente la fine della “Hollywood sul Garda”.
 

 


23 agosto > 10 settembre 2014

Riva del Garda Sala Civica «G. Craffonara»  Giardini di Porta Orientale

tutti i giorni 10.00 > 13.30  -  17.00 > 20.30 | Ingresso libero


Inaugurazione mostra sabato 23 agosto ore 18.00



I Pirati della Costa
 
Lunedì 25 agosto
ore 21.00
Bar dei pini - Purfina, Riva del Garda

I PIRATI DELLA COSTA
con Lex Barker, Estella Blain e Liana Orfei
Regia di Domenico Paolella
INGRESSO LIBERO

 Le avventure di Mary Read  Lunedì 1° settembre
ore 21.00
Bar dei pini - Purfina, Riva del Garda

LE AVVENTURE DI MARY READ
con Lisa Gastoni, Jerome Courtland
Regia di Umberto Lenzi
INGRESSO LIBERO

 Tommaso Landolfi

Lunedì 8 settembre

ore 21.00
Sala Civica «G. Craffonara», Riva del Garda

PIRATI DA INCUBO
Luca Melchionna legge Tommaso Landolfi
INGRESSO LIBERO

   

 

Rassegna stampa, link



Alcune immagini della mostra




Servizio di RTTR in occasione dell'inaugurazione



 

  organizza                          con il patrocinio con il contributo di  
  Centro Culturale La Firma Cinema               Comune di Peschiera del Garda       Comune di Riva del Garda Cassa Rurale Alto Garda                  

 

 




 

Informazioni aggiuntive