La Firma Cinema


 LunedìCinema Cineforum 2018 -2019 


Eccoci nuovamente arrivati al nostro appuntamento con il cineforum autunnale...!


Sapete oramai da anni che secondo me non esistono “vecchi film” ma soltanto “film vecchi”: i film vecchi sono quelli che hanno perso la loro capacità di dire qualcosa su di noi e sulla nostra storia anche se magari sono stati fatti anche l'altro ieri. Finché un film, al contrario, mantiene intatta questa capacità di arrivare fino a noi attraverso le epoche e di dirci qualcosa di significativo, non invecchierà mai.

Qualche mese fa ho letto un libro di un bravissimo critico cinematografico (e attuale conduttore della trasmissione radiofonica “Hollywood Party”), Alberto Crespi, intitolato “Storia d'Italia in 15 film” che mi ha colpito molto: l'autore ripercorre la nostra storia nazionale attraverso 15 film emblematici che hanno segnato la nostra storia. La sorpresa è stata grande nel constatare che questi film non erano 15 film d'autore che la critica “ufficiale” avrebbe inserito in un eventuale lista dei migliori film italiani (“Roma città aperta”, “Senso”, “L'avventura”, “La dolce vita”, ecc.), ma erano film che potremo definire “popolari” e che avevano però segnato un periodo importante della storia d'Italia, lo avevano accompagnato e rappresentato. Per farvi un esempio: a rappresentare la Resistenza, periodo così emblematico e fecondo del nostro cinema, non c'era “Paisà” di Roberto Rossellini o qualche altro film neorealista, bensì “Se sei vivo spara” di Giulio Questi che trasfigurava la Resistenza nel western all'italiana.

Questo modo di procedere mi è piaciuto molto e ho pensato che sarebbe stato bello mostrarvi in ordine cronologico – o quasi – questi 15 film (arrivati poi a 18 per coprire tutte le date del nostro cineforum).

Come dice molto bene Crespi “I film raccontano sempre due epoche. Una è quella in cui sono ambientati, il contesto storico in cui si dipana la trama. L'altra è quella in cui vengono realizzati. A volte le epoche coincidono, nei film di ambientazione contemporanea.”

Tra i film scelti da Alberto Crespi c'è il meraviglioso kolossal muto “Cabiria” di Giovanni Pastrone: per mostrarvi questo film abbiamo in progetto un evento molto speciale con l'accompagnamento dal vivo che speriamo di riuscire a portare in porto per l'estate prossima.
Intanto godetevi questa nostra storia d'Italia attraverso alcuni dei film italiani più divertenti di sempre...
 

lunedìcinemacineforum  

  PROGRAMMA  2018 | 2019    ARCO | RIVA DEL GARDA

          
  Aspettando il Cineforum... «Liberi da Dentro»
      
Biblioteca Civica        
lunedì 8 ottobre Mery per sempre (1989) di Marco Risi
   
lunedì 15 ottobre Cesare deve morire (2012) di Paolo e Vittorio Taviani
   
lunedì 22 ottobre  Il più grande sogno (2016) di Michele Vannucci
   
       
         
         
  LA STORIA D'ITALIA IN PELLICOLA
   
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 29 ottobre  1860 (1934) di Alessandro Blasetti
   
  lunedì 5 novembre
La grande guerra (1959) di Mario Monicelli  
   
  lunedì 12 novembre Amarcord (1973) di Federico Fellini
   
     
   
         
 ARCO   lunedì 19 novembre  Tutti a casa (1960) di Luigi Comencini    
  lunedì 26 novembre Se sei vivo spara (1967) di Giulio Questi
   
  lunedì 3 dicembre
C'eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola
   
         
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 7 gennaio Don Camillo (1952) di Julien Duvivier    
  lunedì 14 gennaio Il sorpasso (1962) di Dino Risi    
  lunedì 21 gennaio
La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! (1977) di Sergio Sollima     
  lunedì 28 gennaio Il mafioso (1962) di Alberto Lattuada    
         
         
 ARCO   lunedì 4 febbraio Faccia a faccia (1967) di Sergio Sollima    
  lunedì 11 febbraio
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio Petri    
  lunedì 18 febbraio Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini    
  lunedì 25 febbraio Uccellacci e uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini 
(film scelto dal pubblico)
   
         
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 4 marzo Il Caimano (2006) di Nanni Moretti    
  lunedì 11 marzo Diaz (2012) di Daniele Vicari    
  lunedì 18 marzo Gomorra (2008) di Matteo Garrone    
  lunedì 25 marzo Nell'anno del Signore (1969) di Luigi Magni
   
         
  PRIMAVERA / ESTATE 2019 EVENTO SPECIALE
CABIRIA
di Giovanni Patrone e Gabriele D'Annunzio.

Edizione con orchestra e coro dal vivo.
   
         

  

Comune di Riva del Garda

Comune di Riva del Garda

       
Comune di Arco 

 Comune di Arco

Inizio proiezioni ore 21.00

Riva del Garda - Auditorium del Conservatorio
Arco - Palazzo dei Panni

Il programma può subire variazioni

 

Federazione Italiana Cineforum



La Firma Cinema

Ingresso con tessera FIC
(tranne le prime tre proiezioni in Biblioteca)
euro 12.00 valida per l'intera stagione

euro 5.00 per gli studenti fino a 25 anni
Il tesseramento è possibile anche la sera delle
proiezioni prima dell'ingresso in sala

 Per informazioni:
 
Comune di Riva del Garda
Unità Operativa Attività Culturali, Sport e Turismo
Telefono 0464 573918
www.comune.rivadelgarda.tn.it



Comune di Arco
Servizio Attività Culturali
Telefono 0464 583619
www.comune.arco.tn.it

 


Giornata della memoria 2019


La biblioteca civica di Riva del Garda celebra la Giornata della Memoria con due iniziative: mercoledì 23 gennaio la proiezione del documentario «Watermarks» (ore 21, con proiezioni al mattino per le scuole) e mercoledì 30 gennaio la presentazione del libro «Presidenti» di Adam Smulevich (ore 17.30), presente l’autore.
 

 Giornata della memoria 2019


La Giornata della Memoria è la ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto. È stata designata dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite il primo novembre 2005, durante la 42ª riunione plenaria. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005, durante la quale l'Assemblea celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto. La data del 27 gennaio è stata scelta perché in quel giorno nel 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate nell’offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Le due iniziative sono organizzate dalla biblioteca civica di Riva del Garda in collaborazione con il centro culturale La Firma.

Il documentario «Watermarks» di Yaron Zilberman (Israele, Usa e Francia, 2004, durata 80 minuti) ricostruisce la storia del club sportivo ebraico Hakoah, e in particolare della sua sezione femminile di nuoto. L’Hakoah (in ebraico «forza») venne fondata a Vienna nel 1909 dal librettista Fritz Löhner e da altri intellettuali di spicco, in risposta al fatto che i club sportivi austrici non accettavano atleti ebrei.

Dopo l’Anschluss, nel 1938, i nazisti faranno chiudere la società, nonostante i tanti premi ottenuti e il lustro dato al Paese dagli atleti ebrei. Le sette donne protagoniste di questo docufilm, che sono ormai anziane e hanno ricostruito le proprie vite lontano dall’Europa, ricordano prima la loro giovinezza, fatta di avventure spensierate e record nazionali, poi la precipitosa quanto dolorosa fuga dall’Austria nazista, per ritrovarsi infine, 65 anni dopo, a nuotare tutte insieme in quella piscina che prima delle persecuzioni razziali le aveva viste felici e piene di sogni. Il film, che non manca di offrire anche note ironiche e divertenti, coinvolge lo spettatore in una narrazione originale e sempre efficace. 
  «Watermarks» di Yaron Zilberman
     
Il libro di Adam Smulevich «Presidenti. Le storie scomode dei fondatori delle squadre di calcio di Casale, Napoli e Roma» (La Giuntina, 2017) ricostruisce le storie dimenticate di Raffaele Jaffe, l’uomo che regalò a Casale un incredibile scudetto alla vigilia della Grande Guerra; di Giorgio Ascarelli, il fondatore del Napoli in una stagione contraddistinta da tante felici intuizioni; e di Renato Sacerdoti, il presidente che per primo fece assaporare ai tifosi della Roma il sogno tricolore.

Tre protagonisti del nostro calcio, oggi quasi del tutto dimenticati. Fu il fascismo, e più precisamente furono le leggi razziali, a renderli degli indesiderati. Ascarelli era già morto da tempo quando le leggi entrarono in vigore, ma questo non gli evitò una feroce ritorsione postuma. Jaffe e Sacerdoti, pur convertiti da tempo al cristianesimo, furono relegati ai margini della società. Il primo, in clandestinità, riuscì a scamparla. Jaffe invece, arrestato da militi in camicia nera, terminò la sua vita ad Auschwitz. Questo libro non solo ricostruisce le loro storie, ma getta uno sguardo d’insieme a una stagione di scelte e responsabilità, in ogni senso. Perché l’orrenda pagina del pregiudizio e della violenza fascista riguarda un po’ tutti.

Rileggerla attraverso lo sport, linguaggio universale per eccellenza, può aiutare a fare chiarezza, e al tempo stesso contribuire ad aprire nuove strade, a rafforzare la sfida di una memoria realmente consapevole.
    Adam Smulevich «Presidenti

 

  

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  1. Matthias Sieff

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