Romanzi a colazione 2020


Romanzi a colazione

Dal 1° febbraio torna l'appuntamento in biblioteca con i ROMANZI A COLAZIONE!
Uno degli appuntamenti più amati in biblioteca a Riva del Garda.

Modera gli incontri Ludovic Maillet


Romanzi a colazione 2020

Questi gli appuntamenti


Vite nel Kaos di Loreta Failoni e Gabriele Biancardi

 


Vite nel Kaos di Loreta Failoni e Gabriele Biancardi


        
Edizioni Curcu Genovese

 

Al bar Kaos, si intrecciano le storie di vita di tante persone.
Ognuno ha i propri pensieri, ognuno ha i propri problemi.
Un crocevia di varia umanità, un affresco di personaggi che lascia intendere che ognuno di loro possiede storie interessanti da raccontare. Sfilate di solitudini umane, di fallimenti, tormenti ma anche sorrisi e speranza, si alternano ai tavoli di un bar, luogo della socialità e dell'allegria, e ci suggeriscono come in realtà molti di noi per la maggior parte del tempo indossino una maschera, per celare un'identità o una ferita con cui si fa fatica talvolta a convivere. Quindici racconti che ci fanno riflettere sulla vita, sui suoi casi tanto vari e diversi, sulle diverse esperienze delle persone, ciascuna con il proprio Kaos dentro di sé. Per la mitologia greca, come spiega il gestore del bar, il kaos indicava infatti lo spazio aperto, il vuoto da cui tutto ha avuto inizio. Un vuoto riempito di storie.


Loreta Failoni
nata prima dell'allunaggio ma dopo Albert Einstein, ha insegnato matemati¬ca per molti anni. Ora si occupa di libri, spet¬tacoli e di cinema. Il suo romanzo d'esordio, La bisettrice dell'anima, che l'ha condotta in tutta Italia e negli USA, ha vinto molti premi tra cui il prestigioso Firenze per le culture di pace, dedicato a Tiziano Terzani. Ama la pianura e vive in montagna. Ama la scienza e i numeri e si occupa di teatro.


Gabriele Biancardi
nato prima di Woodstock, ma dopo Elvis Presley.
Ha un pensiero filosofico molto preciso: "Lavorare meno, lavorare tu"
Voce della radio dal 1980, scrive per il teatro, e ha pubblicato due romanzi.
Suona in due gruppi e fa lo speaker di volley. Vegetariano per scelta, sempre per scelta ri¬spetta chi invece non lo è.
Ama il mare e vive in montagna. Ama il pianoforte e suona la batteria. Entrambi gli autori sono al loro terzo romanzo, il primo scritto a quattro mani.

 

 

  


                La maledizione del numero 55 di Massimo tedeschi 



La nave di Teseo
 

 

 

Salò, marzo 1938. L’apparente calma del lago di Garda è messa a soqquadro dalla frenetica preparazione della Mille Miglia, la mitica corsa automobilistica che collega Brescia e Roma, diventata una vetrina decisiva per il regime fascista. Il commissario Italo Sartori ha appena litigato con la sua amante, la ricca, audace vedova Anna Arquati, che vive sull’altra sponda del golfo di Salò: la donna vuole partecipare alla Mille Miglia con la sua auto, ma il commissario Sartori, abruzzese di nascita trapiantato sul Garda come il sommo vate D’Annunzio, non è d’accordo. Una scia di morti sospette sconvolge la vigilia della corsa: la squadra francese della Delahaye è vittima di un incidente, mentre prova la sua vettura lanciata a tutta velocità lungo la Gardesana; pochi giorni dopo un oscuro destino attende Luigina Stroppa detta Nefertari, una veggente locale che aveva predetto sciagure durante la Mille Miglia. Il commissario Sartori si trova così con due misteri da risolvere, tra le pressioni dell’Ovra, l’odiosa polizia segreta fascista, le ingerenze di questori proni al potere, i depistaggi, le delazioni e il languore crescente dovuto alla distanza della sua amante.
Massimo Tedeschi costruisce un’indagine perfetta per un investigatore fuori dagli schemi, un personaggio indimenticabile che arricchisce il giallo italiano di un nuovo protagonista.


Massimo Tedeschi
, giornalista professionista, come caporedattore del “Corriere della Sera” ha fondato e diretto il dorso bresciano del quotidiano di via Solferino. Ha collaborato con diverse testate nazionali e locali, è autore di libri di storia politica, economica, sociale e culturale. Nel 2016 ha creato la figura del commissario Sartori cui ha dedicato Carta Rossa (2016), L'ultimo record (2017) e Villa romana con delitto (2018).

 

 

  

 




  Gleba di Tersite Rossi





Pendragon

Visita le pagine internet
dedicate a questo romanzo



 

“La vita, originata com’è dalla terra umida e fertile, se non viene dissodata da nuove mani e abbeverata da nuove fonti, finisce per assomigliare soltanto alla propria caricatura: una zolla secca e arida. Zolla da servire. Zolla da schiavi. Gleba”

Paolo
, ragazzo insicuro e introverso, frequenta una scuola elitaria, dove gli studenti sono spinti a una competizione feroce come quella del mercato del lavoro che li attende. 
Adriana, impiegata modello in un colosso dell’e-commerce, la sera torna a casa e studia da brigatista, per vendicarsi dei padroni che le han portato via il marito e la migliore amica.
Amina, figlia d’immigrati marocchini, dopo la morte sul lavoro del padre si è smarrita nel tunnel del vuoto esistenziale, da cui prova a uscire abbracciando il jihad.
Enrico e Valeria, marito e moglie, conducono una vita precaria come il loro lavoro; lui sublima con la letteratura, la palestra e le avventure extraconiugali, lei con il sogno di un figlio.
Proprio quando queste esistenze così distanti, ma tutte asservite, inizieranno a toccarsi e a confidare in una svolta, comincerà il conto alla rovescia di un duplice, pazzesco attentato terroristico, pronto a travolgere tutto e tutti. A sperare di resistere sarà solo chi avrà il coraggio di svolgere il mestiere più difficile: quello di vivere.


Tersite Rossi
è un collettivo di scrittura
Esordisce nel 2010 con il romanzo “È già sera, tutto è finito” (Pendragon), appartenente al genere della Narrativa d’Inchiesta e centrato sul tema della cosiddetta trattativa fra Stato e mafia d'inizio anni Novanta (finalista al Premio Alessandro Tassoni 2011 e al premio Penna d’Autore 2011).
Nel 2012 esce il suo secondo romanzo con le “edizioni e/o”, il noir distopico Sinistri”, all’interno della collana “SabotAge” curata da Massimo Carlotto, ambientato in un futuro fin troppo prossimo, intriso di tecnocrazia liberticida e folli tentativi di ribellione.
Nel 2016 esce il suo terzo romanzo, il thriller economico-antropologico "I Signori della Cenere" (Pendragon), a chiudere la "trilogia dell'antieroe" avviata con i precedenti due, sullo sfondo della crisi finanziaria d'inizio millennio e delle sue ragioni più profonde, ancestrali.
Nel 2019 esce il suo quarto romanzo, "Gleba" (Pendragon), appartenente al filone della new italian epic e centrato sulla tematica del lavoro, sfruttato e vendicato, che segna l'ingresso nell'era del post-eroe.
Elementi ricorrenti nei romanzi di Tersite Rossi sono la riflessione sul potere e i suoi abusi, l'ineluttabilità della sconfitta di chi prova a sfidarlo, l'incastro fra la Storia con la maiuscola e quella con la minuscola, lo svolgersi inesorabilmente circolare delle vicende umane, il ruolo talvolta cinico, talvolta salvifico, comunque sempre decisivo, della casualità e del fato.
L
pseudonimo è un omaggio al signor Rossi, l'uomo della strada, e a Tersite, l'antieroe omerico, emblema dell’opposto di ciò che tutti si attendono. È brutto, debole e codardo in un mondo di belli, forti e coraggiosi. È il sacco dei rifiuti che stona nella dimora linda della pubblicità. È il compagno di classe di cui non ci si ricorda mai il nome. È la fine quando tutti parlano d’inizio. È l’alba quando tutti pensano al tramonto. È l’ombra che nessuno vede, perché è arrivata troppo presto. O troppo tardi.

 

          

   




  L'altra metà di Matteo Tovazzi

Edizioni Forme Libere

 

Dopo Quella luce in fondo al lago i coniugi Sandro e Sara Olivieri tornano protagonisti di un nuovo mistero che si svolge presso la loro locanda.
Sara, durante una notte di sonno irrequieto, sente il verso di una civetta: secondo una leggenda locale significa che una persona morirà in breve tempo. La notizia si diffonde velocemente in paese, dando origine a una crescente sensazione di paura e a una morbosa attesa che si compia il presagio di morte. Nel frattempo alla locanda arrivano i membri di un’associazione dedita al paranormale, interessati a studiare le tradizioni locali. In particolare sono speranzosi di poter assistere all’apparizione del fantasma della dama bianca, una donna morta due secoli prima e la cui anima sembra vagare ancora presso il lago e nei boschi vicino la locanda. Ma gli strani eventi che si verificano hanno davvero un’origine occulta, oppure sono fatti spiegabili razionalmente?
Da qualunque parte arrivi il pericolo, il clima, col passare dei giorni, si fa sempre più carico di tensione, favorendo scompiglio e inquietudine, ma soprattutto la scoperta di una realtà diversa da quella visibile, una realtà che va oltre le apparenze: l’altra metà.

Matteo Tovazzi è nato in provincia di Trento nel 1975. Con "Sotto la polvere" ha vinto la seconda edizione del Concorso Letterario “Manerba in Giallo” (sezione editi). Ha inoltre ricevuto i seguenti riconoscimenti al Premio di Narrativa Gialla Inedita “Delitto d'Autore”: 2° posto per "Sotto la polvere" (V edizione), 2° posto per "Quella luce in fondo al lago" (VII edizione)

 

  

 

 





Centro Culturale La Firma


        




Mandacaru



        Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso la
Biblioteca Civica alle ore 10.00

Riva del Garda (TN) - Piazza Garibaldi 5
Entrata gratuita

 
Biblioteca Civica Riva del Garda

 



Pagina facebook Biblioteca Civica

Per informazioni:
Biblioteca civica di Riva del Garda
0464 573806


Festival Giallo Garda       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Alcuni momenti degli incontri con gli autori...

  
 

 

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