Pirati da incubo


Pirati da incubo
Luca Melchionna legge Tommaso Landolfi

 

Quando il Garda era un mareSiamo arrivati alla fine della mostra "Quando il Garda era un mare" e per concludere vi abbiamo preparato una splendida serata di letture in Galleria "G. Craffonara" tra i cimeli della Bertolazzi Film (un "finissage" direbbero i più snob!).

L'8 settembre alle ore 21.00, Luca Melchionna insieme a Lisa Orlandi, Tiziano Chiogna e Lino Tommasini leggeranno "Il mar delle blatte" di Tommaso Landolfi.

Non potrà mancare un brindisi finale tutti insieme per ringraziarvi di aver condiviso con noi questa avventura...e per rilanciarla verso nuovi approdi!

Il mar delle blatte"Il Mar delle Blatte" è un racconto del 1936 di Tommaso Landolfi, tratto dalla raccolta "Il Mar delle Blatte e altre storie". 

Surreale, piccante, ricco di colpi di scena e invenzioni linguistiche, il testo insegue una nave di pirati in un viaggio verso un mare ricoperto di scarafaggi. Non mancano, per chi li sappia cogliere, dotti riferimenti alla storia dell'arte, della letteratura, e più di una divagazione nei territori oscuri di un opprimente inconscio maschile. 

Landolfi, straordinario traduttore dal russo di Gogol', Puškin, Čechov e Dostoevskij - e dissipatore del proprio immenso talento secondo Italo Calvino - in questo racconto mescola leggerezza e disperazione con impressionante naturalezza.

"Il Mar delle Blatte" è stato anche oggetto di una riduzione a fumetti da parte di Filippo Scòzzari per il leggendario "Frigidaire" nel 1980






Alcune immagini della serata


 

 

 


Antonia Pozzi - Soltanto in sogno
21 aprile 2012



Soltanto in sogno di Antonia PozziSoltanto in sogno

di Antonia Pozzi
a cura di: G. Sandrini
Editore: Alba Pratalia 2011
ISBN: 8890197161
Pagine 128 - 15,00 euro

Soltanto in sogno. Lettere e fotografie per Dino Formaggio un libro di Antonia Pozzi

In questo libro sono riunite per la prima volta le appassionate lettere che Antonia Pozzi (1912-1938) inviò a Dino Formaggio, suo compagno di studi all'Università di Milano, negli ultimi due anni della sua vita, prima di morire suicida e di diventare, con la pubblicazione postuma di "Parole", una delle poetesse italiane più lette ed amate.

A Dino Formaggio (1914-2008), destinato a una lunga e brillante carriera di filosofo dell'arte, Antonia affidò anche quella che considerava la sua più importante eredità: una busta piena di fotografie scattate nei suoi "luoghi dell'anima" (da Pasturo alle Dolomiti, dalla Liguria alle campagne lombarde), dietro alle quali scrisse delle didascalie che specificano impressioni, fantasie, sentimenti.

Le lettere, quasi tutte inedite, sono pubblicate nel loro testo integrale e accompagnate da una scelta di 75 fotografie (riprodotte a colori per non perdere, nella stampa, le cromie d'epoca) che bene esprimono l'amore di Antonia per la natura e per le umili figure del lavoro umano: ne esce il ritratto veridico di un giovane donna in bilico tra la "fatica sacra" della poesia e l'urgere di una vita fortemente "sognata".


Il professor Sandrini presenta il suo libro:

sandrini


Il cinema come nessuno ve l'ha mai raccontato
26 gennaio 2012


Il cinema come nessuno ve l'ha mai raccontato
di Francesca Romano Massaro
Emmebi Edizioni 2011
ISBN: 978-88-89999-66-0
PAGINE 336 - 21,90 euro

Nato dalla volontà di raccontare alcuni dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano attraverso i processi che li hanno interessati, il libro propone aneddoti dietro le quinte dei film: ricordi di Barbara Bouchet, Lando Buzzanca, Enrico Vanzina, Yvon Thiec, Luciana Della Fornace, Peter Berling, Franca Bettoja Tognazzi, Ferruccio Castronuovo, Ricky Tognazzi, Daniele Costantini, Ina Massaro, Antonio Marini, Luciano Martino.

Il cinema come nessunoUna lettura insolita della settima arte nata dalla volontà di dar voce al lavoro di Gianni Massaro, padre della scrittrice e noto nell’ambiente per aver trattato per anni i processi legati alla censura dei film e ai diritti d’autore. Più  i 30 capitoli, anni di ricerche, lettura approfondita delle carte processuali attraverso le quali è stata ricostruita la storia di ogni singola pellicola: dal concepimento alla nascita, sino alla proiezione in sala. Senza trascurare le manie degli attori, gi aneddoti più curiosi, il loro rapporto con l’avvocato, scomparso pochi mesi fa e al quale Francesca Romana dedica il libro.
«Ne parlavamo da tempo, con mio padre – spiega l’autrice – lui scrisse un libro sulla censura cinematografica, negli anni Settanta; poi però seguì molti altri processi interessanti e allora, poiché ero diventata giornalista, pensammo di realizzare un volume a quattro mani. Quando le sue condizioni di salute precipitarono, gli promisi che l'avrei fatto io. E così è stato… I ricordi delle battaglie legali di mio padre ho cercato di metterli quasi tutti: dalle storie più complesse svoltesi nelle aule giudiziarie, a quelle più assurde, risolte con fantasia estrema… come il processo che fece discutere in un ristorante!».
Il libro parla di film quali «Il Decameron», «Arancia Meccanica», «Ultimo tango a Parigi», «I racconti di Canterbury», «La proprietà non è più un furto», «La grande abbuffata», «Life size – Grandeur nature», «Il portiere di notte», «Emmanuelle», «Permette signora che ami vostra figlia?», «Il Giustiziere della notte», «Lenny», «L’anatra all’arancia», «Un genio, due compari e un pollo», «Il Male di Andy Warhol», «Amici miei atto II» e tanti altri.

26 gennaio 2012
Comune di Riva del Garda - Ufficio stampa

massaro   Un momento delle presentazione con Francesca Romano Massaro


Irit Amiel - FRATTURE
 3 dicembre 2011


Fratture di Irit Amiel
FRATTURE
di Irit Amiel
Keller Editore 2011
ISBN: 9788889767146
13,50 euro

Sono molte le vite che popolano questo piccolo e intenso libretto scritto da Irit Amiel, sopravvissuta alla Shoah dopo aver passato i primi anni della guerra rinchiusa nel ghetto di Cestocova. Una scrittura densa e poetica che le è valsa l'inserimento nella rosa dei candidati all'edizione 2009 del NIKE, il più prestigioso premio letterario polacco.
In queste pagine il presente "s'incontra e si mescola con il passato", fioriscono episodi, memorie, miniature, sogni. Le fredde campagne polacche e le strade buie delle città, in cui echeggiano i passi delle pattuglie tedesche, si alternano al sole e alle brezze mediterranee in un continuo dialogo tra ieri e oggi, tra la Polonia - terra della perdita - e Israele - terra della rinascita, tra gli scomparsi e i sopravissuti, tra i padri e i figli, tra i nemici e gli amanti.


Ritornano i temi del dolore, del recupero della vita, della voglia di ricominciare, dei fantasmi che ricompaiono, dell'amore, ma quel che più colpisce è che Irit Amiel ci dimostra come sull'olocausto non sia già stato detto tutto.

Nata nel 1931, Irit Amiel ha trascorso i primi anni della Seconda guerra mondiale nel ghetto di Cestocova in Polonia riuscendo a fuggire e a salvarsi procurandosi dei falsi documenti ariani.
Ha lasciato la Polonia nel 1945 per raggiungere la Palestina, clandestinamente, solo due anni dopo, nel 1947, passando per la Germania, l'Italia e Cipro. Da allora vive in Israele e alterna lavori in prosa a raccolte poetiche. Fratture è stato inserito nella rosa dei candidati al NIKE 2009, il più prestigioso premio letterario polacco che viene concesso al miglior libro dell'anno.


 
Recensione di Giorgia Geco su: informazionecorretta.com

Sabato 3 dicembre 2011 l'editore Roberto Keller presenterà il libro di Irit Amiel in Galleria Craffonara nell'ambito della mostra "Ricordi magici di Lele Luzzati".



L'editore Roberto Keller presenta il libro di Irit Amiel fratture




            

 

Paolo Leoni e Matteo Trenti - Nez Rouge
*
Aglaja Veteranyi - Lo scaffale degli ultimi respiri
15 settembre 2011


Presentazione di due libri, sempre legati al mondo circense. 

Il primo è stato scritto a quattro mani da Paolo Leoni e Matteo Trenti. “Nez Rouge: il passaggio di un destino” è un breve romanzo tratto da una storia vera, quella dello stesso Trenti. Dopo essersi innamorato di una artista di strada parte per Parigi, con l'intento di frequentare la scuola di circo di Annie Fratellini. Sarà lì che il protagonista incrocerà lo sguardo di Emilie. 
Il secondo volume sarà presentato dall'editore roveretano Roberto Keller. Si tratta del libro “Lo scaffale degli ultimi respiri” della scrittrice Aglaja Veteranyi, figlia di circensi fuggiti dalla Romania e approdati in Svizzera dopo una vita di spettacoli in vari continenti. Pochi giorni prima dell'uscita del volume l'autrice si toglie la vita in riva al Lago di Zurigo a soli quarant'anni.


Nez rouge: il passaggio di un destino

NEZ ROUGE: Il passaggio di un destino

di Paolo Leoni e Matteo Trenti 
Collana Itinerari Narrativi
Edizioni Ponte Gobbo 2010
ISBN: 978-88-96673-09-6
54 pagine - 10,00 euro


Un romanzo tratto da una storia vera: un ragazzo s’innamora di un artista di strada, delle sue movenze, del sorriso dei bambini che lo circondano. Decide così di partire, destinazione Parigi, con l’intento di frequentare la scuola di circo Annie Fratellini. Sarà lì che il protagonista incrocerà lo sguardo di Emilie e se ne innamorerà. Con la compagnia Le Toucan inizierà un magico viaggio a Dubai tra suoni e profumi d’altri tempi. Ma l’incantesimo si spezza per problemi di salute: il massiccio utilizzo di paraffina liquida per eseguire il numero di sputafuoco costringerà il protagonista a tornare in Italia. Degli amici, di Emilie e del suo sogno cosa rimarrà?


Paolo Leoni
Nasce ad Arco il 24 settembre 1976. Laureato in sociologia presso la Facoltà degli Studi di Trento,di professione educatore, pubblica la tesi di laurea grazie all'associazione culturale Riccardo «Riccardo Pinter» di Riva del Garda. Successivamente pubblica il romanzo storico «Neri di Spagna» (Wizarts edizioni, Ascoli Piceno), il romanzo «Alabama» (Giraldi editore, Bologna), la raccolta di racconti «Cattivi alla sbarra» (Lulu.com), lo studio «Welcome writer» e il romanzo «Funus show» (Boopen editore, Napoli).

Matteo Trenti
Nasce a Riva del Garda nel 1976. Frequenta la scuola di circo Annie Fratellini di Parigi e collabora con la compagnia Le Toucan come trampoliere e sputafuoco, realizzando spettacoli nel nord della Francia e a Dubai in occasione del Dubai Shopping Festival. Frequenta il corso superiore di Nouveau Cirque (2002 - 2003) presso la Scuola di Teatro di Bologna, diretta da Alessandra Galanta Garrone. Trampoliere e sputafuoco sul palco nel tour «Né buoni né cattivi» dei Litfiba, oggi è titolare della scuola di circo «P’tit Lieu» di Riva del Garda.





Lo scaffale degli ultimi respiri

LO SCAFFALE DEGLI ULTIMI RESPIRI

di Aglaja Veteranyi
Keller Editore 2011
ISBN: 978-8889767191
129 pagine - 13,00 euro

La giovane protagonista di questo intenso romanzo non è una donna qualunque, lo si capisce subito. La sua casa è popolata da lingue e profumi di tutto il mondo e da riti antichi come quello del lavare il grano nove volte prima di cucinarlo per fare il dolce dei morti. 
Con la madre, il fratello e la zia vivono in Svizzera ma il piccolo stato europeo è solo il punto di arrivo di una vita da girovaghi e circensi.



Proprio la perdita dell'amata zia diventa occasione per ripercorrere alcuni momenti della loro vita insieme. Alla sofferta e dura verità della morte ben presto si sostituisce un delicato gioco di illuminazioni poetiche che ci conduce in tutto il mondo, lungo una vita da circensi ed emigranti. 
La giovane protagonista è nata a Bucarest, battezzata a Cracovia, operata d'appendicite in Cecoslovacchia e di tonsille a Madrid. Un  caleidoscopio di situazioni e colori che però non riescono ad attenuare il dolore di non sentirsi mai a casa e di non avere una "lingua madre". La Veteranyi scrive infatti in tedesco, lingua che impara in Svizzera quando vi giunge con la famiglia a quindici anni, ancora analfabeta.

Aglaja Veteranyi

Scrittrice di culto nei paesi di lingua tedesca e in Francia, Aglaja Veteranyi è figlia di circensi fuggiti dalla Romania e approdati in Svizzera dopo una vita di spettacoli in vari continenti. Pochi giorni prima dell'uscita de "Lo scaffale degli ultimi respiri" si toglie la vita in riva al Lago di Zurigo a soli quarant'anni. È il  3 febbraio 2002.
Tradotta in numerose lingue, ha ottenuto importanti riconoscimenti letterari come l'Adalbert von Chamisso Förderpreis e il Kunstpreis Berlin.

Alcune immagini della presentazione di Nez Rouge con Matteo Trenti e Paolo Leoni


 
Immagini della presentazione del libro di Aglaja Veteranyi con l'editore Roberto Keller



Presentazione del libro "Omini Blu e Verdi" di Vija Spekke
2 aprile 2011


omini bluSabato 2 aprile, alle 17, presso la galleria, la pittrice e scrittrice lettone Vija Spekke presenterà la fiaba «Omini blu e verdi» contenente le illustrazioni fatte ad occhi chiusi. 

Vija Spekke, nata a Riga, risiede a Verona dove ha seguito i corsi dell'accademia Cignaroli di pittura scultura, incisione e litografia ma s'è interessata anche di serigrafia alla scuola Internazionale di grafica di Venezia, e di letteratura (ha tradotto per Rizzoli Pensieri Incompleti di Mara Zalite, sua connazionale). 


Dal 1977 ha partecipato a numerose mostre in Italia ed all'estero: l'illustrazione delle fiabe è sempre stata una sua grande passione alimentata anche dalle tradizioni del fatato mondo nordico.


Nel suo lavoro l'artista si è spesso ispirata ai poeti tra i quali Edvarts Virza uno dei massimi poeti lettoni nonché suo zio. Dal 1977 l'artista ha partecipato a numerose mostre in italia e all'estero. Scrivere e illustrare fiabe è sempre stata una sua passione molto legata al mondo fatato nordico.

Alcuni momenti della presentazione:




Foto e disegni di Vija Spekke, il video realizzato in occasione della presentazione:








Informazioni aggiuntive