LunedìCinema - Cineforum 2016 | 2017
    

Delitto in pieno sole (1960) di Reneé Clément

Philip Greenleaf vive a spese del padre, ricco californiano, nell'immaginaria località balneare italiana di Mongibello (gli sfondi reali sono di Ischia) con la connazionale Marge. L'ha raggiunto l'amico Tom Ripley, che dal padre di Philip ha avuto l'incarico di riportarlo a casa. Insolente, Philip si diverte in molti modi, incluso l'umiliare Tom. Costui però ne subisce il fascino e, al tempo stesso, matura l'odio nei suoi confronti. Consapevole della loro somiglianza, progetta di sostituirsi a lui. (...)

Efficace trasposizione cinematografica del complesso romanzo Il talento di mister Ripley di Patricia Highsmith, Delitto in pieno sole è un thriller psicologico di indubbio fascino, che unisce esigenze commerciali a suggestive intuizioni da cinema d'autore. Ellittico nella narrazione, il film scivola lentamente in un incubo alla luce del giorno senza ricercare climax tensivi ma, al contrario, sottolineando l'importanza dei rapporti tra i personaggi attraverso la parola e il gusto per il dettaglio. Un gioco all'insegna dell'illusione, della calma apparente, della rivalità (amorosa), in cui il la tensione omoerotica tra Tom e Philippe (suggerita con classe) è turbata dalla presenza di Marge (Marie Laforêt), fidanzata del secondo.

Delitto in pieno soleQuinto film di Delon, e primo da protagonista, Plein soleil precedette immediatamente il suo incontro con Luchino Visconti. La parte di Ripley venne offerta a Delon dopo il rifiuto di Jacques Charrier, allora più famoso di lui e marito di Brigitte Bardot. In un primo tempo i ruoli dovevano essere inversi: Delon però s'impuntò e ottenne la parte principale.

Totalmente priva di mistero, la pellicola si trascina un po' pesantemente nella pretesa che la macchinazione del protagonista possa anche gettare uno sguardo beffardo sulla dubbia moralità borghese. Delon (allora venticinquenne) è nel pieno della sua fulgida bellezza, ma non passa inosservato nemmeno lo charme del collega Maurice Ronet. Elegante, snob, un po' inamidato. Fotografia di Henri Decaë, musiche di Nino Rota. Dallo stesso romanzo è stato tratto anche il dimenticabile Il talento di Mr. Ripley (1999) di Anthony Minghella.

La critica francese dell'epoca non si scaldò per Plein soleil, limitandosi a notare che esso lanciava definitivamente Delon: si parlò di "fredda perfezione", di "film americano girato in Francia", che non sfiora tuttavia i livelli di Vertigo (La donna che visse due volte, 1958) di Alfred Hitchcock: il paragone con Hitchcock è giustificato dal fatto che un altro romanzo di Patricia Highsmith, Strangers on a train, era già stato portato sullo schermo dal regista con lo stesso titolo (L'altro uomo, noto anche come Delitto per delitto, 1951).
In effetti, col senno d'allora, Plein soleil è un film di genere; col senno di oggi è un classico: una sorta di autopsia di un delitto quasi perfetto, sostenuto da una costruzione attentissima della suspense e da atmosfere sferzate dal sole che catturano gli umori del romanzo. Martin Scorsese, impressionato dal crogiolo di passioni, invidie e omicidi del film, lo ha recentemente rilanciato promuovendone un restauro che restituisce appieno la bellezza cromatica dell'Eastmancolor di Decaë.

da: http://www.treccani.it
http://www.longtake.it
 
 

   Scheda film  

           Delitto in pieno sole
TITOLO ORIGINALE   Plein soleil  
PRODUZIONE   FranciaItalia  
ANNO   1960  
DURATA   118'  
COLORE   Color (Eastmancolor)  
AUDIO   Mono (Westrex Recording System)  
RAPPORTO   1.66 : 1  
GENERE   Drammatico, Thriller  
REGIA   René Clément    

INTERPRETI E PERSONAGGI

 
  • Alain Delon: Tom Ripley / Philippe Greenleaf Junior
  • Maurice Ronet: Philippe Greenleaf
  • Marie Laforêt: Marge Duval
  • Erno Crisa: Riccordi
  • Frank Latimore: O'Brien
  • Billy Kearns: Freddy Miles
  • Ave Ninchi: Sig.ra Gianna
  • Helene Chantel: donna belga
  • Elvire Popesco: Sig.ra Popova
 

DOPPIATORI
ITALIANI
 
  • Massimo Turci: Tom Ripley / Philippe Greenleaf
  • Giuseppe Rinaldi: Philippe Greenleaf
  • Maria Pia Di Meo: Marge Duval
  • Nando Gazzolo: Riccordi
  • Carlo Romano: Freddy Miles
  • Rosetta Calavetta: donna belga
  • Wanda Tettoni: Sig.ra Popova
  • Mario Corte
  • Ferruccio Amendola
  • Vinicio Sofia
  • Cesare Barbetti
  • Rita Savagnone
  • Maria Saccenti
 
SOGGETTO   Patricia Highsmith (romanzo)
 
SCENEGGIATURA
  Paul Gégauff e René Clément  
PRODUTTORE   Raymond Hakim e Robert Hakim
 
FOTOGRAFIA   Henri Decaë  
MONTAGGIO   Françoise Javet  
MUSICHE   Nino Rota
 
SCENOGRAFIA   Paul Bertrand
 
COSTUMI



Bella Clément  

Informazioni aggiuntive