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LA STORIA D'ITALIA IN PELLICOLA
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)


Pomeriggio del 12 dicembre 1969. È venerdì, a Milano il centro è gremito di gente che sbriga gli ultimi affari e si prepara al weekend prenatalizio. Le banche dovrebbero chiudere alle 16,30, ma a quell’ora la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana, dietro il Duomo, è piena di clienti che effettuano le ultime operazioni prima della chiusura. Molti sono agricoltori, venuti da fuori città. Alle 16,37 nel salone principale della banca esplode una bomba che uccide sul colpo 13 persone e ne ferisce altre 87. (...)

A febbraio 1970 esce nei cinema Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, scritto da Ugo Pirro e diretto da Elio Petri. Le reazioni, anche le più positive (il film ha un’ottima accoglienza critica e ottiene un ampio successo commerciale), non possono fare a meno di leggerlo come un film «su» piazza Fontana e soprattutto sulle indagini – appunto – che si sono susseguite dopo la 
strage. Per molti, l’immagine del poliziotto senza nome interpretato da Gian Maria Volonté si sovrappone a quella del commissario Luigi Calabresi, che in quei giorni viene considerato (soprattutto per la virulenta campagna condotta dal quotidiano «Lotta Continua») colpevole della morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato da una finestra della questura di Milano nella notte del 15 dicembre.

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio PetriSembra sfuggire un dato elementare: per essere nelle sale nei primi giorni del 1970 il film è stato – ovviamente... – girato molto prima, nel corso del 1969. Ma è altrettanto innegabile che
Indagine
(d’ora in poi, per brevità, chiamiamolo così) è forse, in tutta la storia del cinema italiano, il film che maggiormente respira l’aria del tempo e la restituisce, a distanza di quasi mezzo secolo, con feroce e straordinaria precisione. (...)

L’impatto di Indagine non si esaurisce in Italia. Nel maggio del 1970 vince il Gran Premio della giuria a Cannes. Nel 1971 si aggiudica l’Oscar come miglior film straniero. Esce negli Stati Uniti e, caso più unico che raro, concorre a due edizioni dell’Oscar: nel 1972 viene candidato al premio per la miglior sceneggiatura. (...)

Nei primi giorni del 1970 Indagine è il film giusto al momento giusto. La crudeltà della polizia e dei suoi metodi, la violenza grottesca del personaggio di Volonté, soprattutto l’aspetto misterico per cui le forze dell’ordine appaiono autoreferenziali e infallibili: tutto riverbera sull’attualità, sul contesto politico nel quale il film esce. A distanza di molti anni è doveroso chiedersi: cos’è, davvero, Indagine? Innanzi tutto è un film grottesco con momenti di esasperato umorismo nero, recitato da Volonté con uno stile espressionista e survoltato che rende il personaggio indimenticabile. (...)

Per molti critici e spettatori vicini alla sinistra extraparlamentare, in particolare a Lotta Continua, è un film su Calabresi. Invece è la storia di un poliziotto che compie un omicidio e poi lancia una sfida, conducendo egli stesso le indagini e seminando dovunque indizi della propria colpevolezza: ma il potere della polizia è talmente forte che tale colpevolezza non viene vista da nessuno; per tutti, il poliziotto è innocente. (...)
E così siamo arrivati a ciò che Indagine indiscutibilmente è. Lasciamo che sia Petri a dirlo: «Indagine venne certamente fuori dalla rabbia. Credo che in Italia ogni cittadino abbia, tuttora, molti conti da regolare con la polizia e con lo Stato, se si pensa al contenuto persecutorio, punitivo dei nostri rapporti con l’autorità e i suoi rappresentanti. In quell’epoca la polizia continuava ad ammazzare, e personalmente ero d’accordo fino a un certo punto con Pasolini e la sua poesia sui poliziotti, perché da ragazzo ero stato una vittima di questi figli del popolo, ne avevo prese tante, senza mai ridarle... Il film nasceva da un’idea che Pirro ed io ci siamo più volte passati, l’idea dostoevskiana della sfida che un assassino faceva alla giustizia. Il personaggio divenne, poi, un poliziotto» (Faldini-Fofi 3, pp. 59-60).

     Storia D'italia In 15 Film di Alberto Crespi (Editori Laterza 2018)


da: 
Storia D'italia In 15 Film di Alberto Crespi (Editori Laterza 2018)

 
 

 

   Scheda 

      Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970)  
     
PRODUZIONE Italia  
ANNO 1970  
DURATA 112'  
COLORE Colore  
RAPPORTO 1,85:1  
GENERE Drammatico, Thriller  
REGIA Elio Petri    

INTERPRETI E PERSONAGGI



  • Gian Maria Volonté: dirigente di polizia
  • Florinda Bolkan: Augusta Terzi
  • Gianni Santuccio: Prefetto
  • Salvo Randone: idraulico
  • Orazio Orlando: brigadiere Biglia
  • Arturo Dominici: dott. Mangani
  • Aldo Rendine: dott. Panunzio
  • Sergio Tramonti: anarchico Antonio Pace
  • Vittorio Duse: Canes
  • Massimo Foschi: marito di Augusta Terzi
  • Fulvio Grimaldi: Patanè, giornalista di Paese Sera
  • Vincenzo Falanga: Pallottella
 

DOPPIATORI ITALIANI

  • leana Zezza: Augusta Terzi
  • Corrado Gaipa: idraulico
  • Gianni Marzocchi: anarchico Antonio Pace
  • Giampiero Albertini: Canes
  • Renato Cortesi: Patanè
 
SOGGETTO Elio Petri, Ugo Pirro  
CASA DI PRODUZIONE Vera Film  
SCENEGGIATURA Elio Petri, Ugo Pirro  
FOTOGRAFIA Luigi Kuveiller  
MONTAGGIO Ruggero Mastroianni  
MUSICHE Ennio Morricone  
SCENOGRAFIA Carlo Egidi  
     


 

 

Informazioni aggiuntive