Lunedì cinema - Cineforum 2018 2019

 

La Firma Cinema


 LunedìCinema Cineforum 2018 -2019 


Eccoci nuovamente arrivati al nostro appuntamento con il cineforum autunnale...!


Sapete oramai da anni che secondo me non esistono “vecchi film” ma soltanto “film vecchi”: i film vecchi sono quelli che hanno perso la loro capacità di dire qualcosa su di noi e sulla nostra storia anche se magari sono stati fatti anche l'altro ieri. Finché un film, al contrario, mantiene intatta questa capacità di arrivare fino a noi attraverso le epoche e di dirci qualcosa di significativo, non invecchierà mai.

Qualche mese fa ho letto un libro di un bravissimo critico cinematografico (e attuale conduttore della trasmissione radiofonica “Hollywood Party”), Alberto Crespi, intitolato “Storia d'Italia in 15 film” che mi ha colpito molto: l'autore ripercorre la nostra storia nazionale attraverso 15 film emblematici che hanno segnato la nostra storia. La sorpresa è stata grande nel constatare che questi film non erano 15 film d'autore che la critica “ufficiale” avrebbe inserito in un eventuale lista dei migliori film italiani (“Roma città aperta”, “Senso”, “L'avventura”, “La dolce vita”, ecc.), ma erano film che potremo definire “popolari” e che avevano però segnato un periodo importante della storia d'Italia, lo avevano accompagnato e rappresentato. Per farvi un esempio: a rappresentare la Resistenza, periodo così emblematico e fecondo del nostro cinema, non c'era “Paisà” di Roberto Rossellini o qualche altro film neorealista, bensì “Se sei vivo spara” di Giulio Questi che trasfigurava la Resistenza nel western all'italiana.

Questo modo di procedere mi è piaciuto molto e ho pensato che sarebbe stato bello mostrarvi in ordine cronologico – o quasi – questi 15 film (arrivati poi a 18 per coprire tutte le date del nostro cineforum).

Come dice molto bene Crespi “I film raccontano sempre due epoche. Una è quella in cui sono ambientati, il contesto storico in cui si dipana la trama. L'altra è quella in cui vengono realizzati. A volte le epoche coincidono, nei film di ambientazione contemporanea.”

Tra i film scelti da Alberto Crespi c'è il meraviglioso kolossal muto “Cabiria” di Giovanni Pastrone: per mostrarvi questo film abbiamo in progetto un evento molto speciale con l'accompagnamento dal vivo che speriamo di riuscire a portare in porto per l'estate prossima.
Intanto godetevi questa nostra storia d'Italia attraverso alcuni dei film italiani più divertenti di sempre...
 

lunedìcinemacineforum  

  PROGRAMMA  2018 | 2019    ARCO | RIVA DEL GARDA

          
  Aspettando il Cineforum... «Liberi da Dentro»
      
Biblioteca Civica        
lunedì 8 ottobre Mery per sempre (1989) di Marco Risi
   
lunedì 15 ottobre Cesare deve morire (2012) di Paolo e Vittorio Taviani
   
lunedì 22 ottobre  Il più grande sogno (2016) di Michele Vannucci
   
       
         
         
  LA STORIA D'ITALIA IN PELLICOLA
   
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 29 ottobre  1860 (1934) di Alessandro Blasetti
   
  lunedì 5 novembre
La grande guerra (1959) di Mario Monicelli  
   
  lunedì 12 novembre Amarcord (1973) di Federico Fellini
   
     
   
         
 ARCO   lunedì 19 novembre  Tutti a casa (1960) di Luigi Comencini    
  lunedì 26 novembre Se sei vivo spara (1967) di Giulio Questi
   
  lunedì 3 dicembre
C'eravamo tanto amati (1974) di Ettore Scola
   
         
  GENNAIO 2019 
EVENTO SPECIALE 
con Alberto Crespi Autore del libro «Storia d'Italia in 15 film»
   
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 7 gennaio Don Camillo (1952) di Julien Duvivier    
  lunedì 14 gennaio Il sorpasso (1962) di Dino Risi    
  lunedì 21 gennaio
La tigre è ancora viva: Sandokan alla riscossa! (1977) di Sergio Sollima     
  lunedì 28 gennaio Nell'anno del Signore (1969) di Luigi Magni    
         
         
 ARCO   lunedì 4 febbraio Faccia a faccia (1967) di Sergio Sollima    
  lunedì 11 febbraio
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) di Elio Petri    
  lunedì 18 febbraio Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini    
  lunedì 25 febbraio E voi che film aggiungereste? (film scelto dal pubblico)    
         
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 4 marzo Il Caimano (2006) di Nanni Moretti    
  lunedì 11 marzo Diaz (2012) di Daniele Vicari    
  lunedì 18 marzo Gomorra (2008) di Matteo Garrone    
  lunedì 25 marzo Il mafioso (1962) di Alberto Lattuada    
         
  PRIMAVERA / ESTATE 2019 EVENTO SPECIALE
CABIRIA
di Giovanni Patrone e Gabriele D'Annunzio.

Edizione con orchestra e coro dal vivo.
   
         

  

Comune di Riva del Garda

Comune di Riva del Garda

       
Comune di Arco 

 Comune di Arco

Inizio proiezioni ore 21.00

Riva del Garda - Auditorium del Conservatorio
Arco - Palazzo dei Panni

Il programma può subire variazioni

 

Federazione Italiana Cineforum



La Firma Cinema

Ingresso con tessera FIC
(tranne le prime tre proiezioni in Biblioteca)
euro 12.00 valida per l'intera stagione

euro 5.00 per gli studenti fino a 25 anni
Il tesseramento è possibile anche la sera delle
proiezioni prima dell'ingresso in sala

 Per informazioni:
 
Comune di Riva del Garda
Unità Operativa Attività Culturali, Sport e Turismo
Telefono 0464 573918
www.comune.rivadelgarda.tn.it



Comune di Arco
Servizio Attività Culturali
Telefono 0464 583619
www.comune.arco.tn.it

 

Matthias Sieff

 

 

Riva del Garda 6 > 31 ottobre 2018


Il Centro Culturale "La Firma" è lieto di invitarvi all'inaugurazione della mostra personale di Matthias Sieff «Antichi caratteri contemporanei»

 

 

 

Matthias Sieff - Antichi caratteri contemporanei 
Matthias Sieff, audace scultore trentino, rivisitando le sculture antiche come ad esempio i Moai, le statue egizie e le sculture arcaiche greche propone le sue soluzioni plastiche contemporanee. La sua ricerca viene portata avanti da più di una decina di anni e le sue opere mirano ad esprimere lo stesso carattere delle statue antiche.


La sua ricerca artistica si basa sullo studio del corpo femminile e maschile ed è caratterizzata da un’interpretazione forte e personale.
Le figure, erette, hanno spesso capi leggermente girati verso l’alto, un torace voluminoso che è sorretto dalle gambe. Spesso le sue figure non presentano le braccia perché tutto ciò che devono dire, l’essenziale, è già presente.
Le figure sono molto statiche e stabili. Sono caratterizzate da una costruzione tettonica dove ogni singolo elemento sorregge ed è sorretto, così come un edificio, costruito piano su piano.

Tutte le figure presentano una costruzione basata sull'incrocio di assi orizzontali e verticali. Talvolta per evidenziare maggiormente l’asse orizzontale le figure vengono rappresentate con le braccia aperte. 
Spesso Matthias si ispira ai Moai dell’Isola di Pasqua. Tali colossi hanno lo stesso carattere e freddezza come la sfinge egizia che si trova innanzi alle Piramidi. Consapevolmente egli rappresenta le sue figure in una posizione statica, in modo che la monumentalità sia ancora più marcata.
La problematica delle forme corporee è importante per l’artista poiché la raffigurazione del corpo deve oltrepassare le proporzioni ma le forme devono comunque essere sempre in simbiosi tra loro e basarsi sull'anatomia umana. Le forme sono semplificate e geometrizzate ma rimangono sempre ancora organiche. Un passo per trovare nelle figure la giusta tensione.

Utilizza sempre materiali che al contrario di tante forme d’arte attuali, diano una spiccata durabilità nel tempo.
Le opere vengono sempre cromate con colori molto coprenti e brillanti, in modo che anche la superficie esterna assuma la sua importanza, quasi fosse un abito.

“I miei personaggi sono nati dalla mia fantasia e dai miei studi sull'anatomia, e ciò che posso dire oggi è che attraverso le mie opere, nel bene e nel male, vengono espresse emozioni e suscitano per questo diversi sentimenti in chi li osserva: dallo stupore, alla perplessità fino ad arrivare alla meraviglia. Ma è un bene, l’arte ha un suo giudizio soggettivo individuale, può piacere o meno, di certo però le mie sculture non lasciano indifferenti, tutti le osservano, e questo mi da soddisfazione”.

Nato a Cavalese il 22 aprile 1982 e residente a Mazzin (TN) tra le Dolomiti della Val di Fassa.
Ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte, di Scultore del legno e la Laurea in Arti Applicate.
Dal 1996 al 1999 frequenta L’Istituto d’Arte a Pozza di Fassa, dal 1999 al 2002 la Scuola per aspiranti scultori a Selva di Val Gardena seguendo anche i corsi serali di plastica e disegno col Prof Tone Da Cudan. Dal 2002 al 2006 è studente all’Università di Arti Applicate di Vienna sezione scultura, è seguito dalla Prof.ssa Gerda Fassel con la quale si laurea il 30 giugno 2006 con ottimi voti.


   Matthias Sieff - Orso rosso (2009)
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)


6 > 31 ottobre 2018
Tutti i giorni 10.00 > 13.30  -  17.00 > 20.30

Ingresso libero


Inaugurazione sabato 6 ottobre ore 18.00

Mostre 2018
   
 
  
 
Alcune immagini delle opere esposte e dell'inaugurazione

 
 

 

  

L'isola dell'obliio

 

 

Riva del Garda 3 > 28 novembre 2018


Il Centro Culturale "La Firma" è lieto di invitarvi all'inaugurazione della mostra «L’isola dell’oblio»

 

 

 

L'isola dell'oblio 

Dal 3 al 28 novembre è allestita nella sala civica «Giuseppe Craffonara» ai giardini di porta Orientale «L’isola dell’oblio», mostra-omaggio di Davide Pivetti a Kastellorizo, l’isola greca in cui Salvatores girò il film «Mediterraneo».
La mostra, a cura del centro culturale La Firma, ha il patrocinio del Consolato di Grecia.
 

Nel 1992 a Los Angeles una minuscola e dimenticata isola del Dodecaneso greco divenne improvvisamente celebre in tutto il mondo. È la forza della settima arte, il cinema. Gabriele Salvatores in quell’edizione degli Academy Awards vinse infatti il Premio Oscar come miglior film straniero con il suo "Mediterraneo", pellicola interamente ambientata sull'isola di Kastellorizo (o Megisti in greco, Meis in turco, Castelrosso in italiano), la più lontana e orientale dell'intero territorio greco, geograficamente già in Asia Minore. Merito di una grande squadra: dal regista a uno straordinario cast di attori, dalla sceneggiatura di Enzo Monteleone alle musiche di Giancarlo Bigazzi e alla fotografia di Italo Petriccione. Ma merito, certamente, anche della rara e singolare bellezza di questa isola remota, che è davvero l’avamposto greco ed europeo nel mare nostrum orientale.
L'isola dell'oblioQuel film è diventato un manifesto culturale per almeno un paio di generazioni di italiani (e non solo, visto il successo internazionale). I suoi dialoghi, brillanti, sono diventati patrimonio collettivo. Inoltre gli italiani hanno scoperto la Grecia e il piacere della "fuga" sui suoi lidi più remoti. Ma pochi in realtà sono coloro che si sono spinti fin là, che hanno veramente messo piede a Kastellorizo.


Davide Pivetti, giornalista e fotografo trentino già autore di un libro dedicato alle isole del Mediterraneo (“Emersioni - Isole di giovani racconti”) e di una mostra omonima, pochi mesi fa ha realizzato un progetto cullato da molti anni: visitare la Megisti di Salvatores, ritrovare le location del film, incontrare la gente del posto che si prestò a fare da comparsa nei due mesi di riprese, concluse nell’estate del 1991. Scoprendo che, nonostante i quasi tre decenni trascorsi, molti degli aspetti caratterizzanti l’isola si sono conservati. Con qualche mano di colore in più o in meno rispetto a come fu magistralmente raccontata in quel celebre lungometraggio dedicato "a tutti quelli che stanno scappando".

Così è nata “L’Isola dell’oblio - Megisti. Importanza strategica zero”. In questa mostra - che ha ricevuto il patrocinio del Consolato di Grecia ed è arricchita da un’intervista in esclusiva con l’attore Giuseppe Cederna (l’attendente Antonio Farina del film) - c'è al tempo stesso un racconto di viaggio, la ricerca di un cinefilo, un reportage giornalistico e la realizzazione del piccolo ma vibrante sogno di un viandante isolano.


La mostra, quaranta immagini formato 50x40 con citazioni dal film “Mediterraneo”, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17 con ingresso libero. Inaugurazione sabato 3 novembre, ore 18.


   L'isola dell'oblio
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)


3 > 28 novembre 2018
Tutti i giorni 10.00 > 12.30  -  14.30 > 17.00

Ingresso libero


Inaugurazione sabato 3 novembre ore 18.00

Mostre 2018
   
 
 



Alcune immagini delle opere esposte e dell'inaugurazione

 

 

  

Mostre 2018


Sala Civica «G. Craffonara» Riva del Garda - Mostre 2018

 

09.06 > 04.07 07.07 > 01.08


Gimme a Ride


Non solo 007. I ciak sul Garda


Tiberio Sorvillo
Luca Guadagnini

GIMME A RIDE
Mostra fotografica



a cura di Ludovic Maillet 
e Franco Delli Guanti

NON SOLO 007 - I CIAK SUL GARDA
Mostra cinematografica


 

 

La mostra è una stretta collaborazione dei fotografi Tiberio Sorvillo e Luca Guadagnini, parte di una ricerca in costante sviluppo.

E' un ritratto naturale che percorre il quotidiano di luoghi e persone che li abitano, ma allo stesso tempo frammenti surreali di luoghi insoliti. Le immagini stimolano gli artisti alla realizzazione di un'opera di estrazione e di ricomposizione di elementi caratteristici che formano un nuovo luogo allegorico visibile dallo spettatore.


Inaugurazione 09.06, ore 18.00

Un viaggio fra i numerosi film che dagli anni Venti ad
oggi sono 
stati girati sul lago di Garda. Da nord a sud
molti sono stati i set cinematografici che hanno coinvolto
il Benaco.

Ludovic Maillet e Franco Delli Guanti, proseguendo nel loro
progetto di valorizzazione della storia cinematografica
gardesana, propongono una rassegna di manifesti storici
accompagnati dalle immagini attuali delle località
coinvolte nelle riprese.


Inaugurazione 07.07, ore 18.00
  

 

 


 

06.10 > 31.10 03.11 > 28.11 
 Matthias Sieff - Antichi caratteri contemporanei
L'isola dell'oblio



Matthias Sieff
 

ANTICHI CARATTERI CONTEMPORANEI
Mostra personale


Davide Pivetti

L'ISOLA DELL'OBLIO
Mostra fotografica


Matthias Sieff, audace scultore trentino, rivisitando le sculture antiche come ad esempio i Moai, le statue egizie e le sculture arcaiche greche propone le sue soluzioni plastiche contemporanee.
La sua ricerca viene portata avanti da più di una decina di anni e le sue opere mirano ad esprimere lo stesso carattere delle statue antiche.

Mostra-omaggio di Davide Pivetti a Kastellorizo, l’isola greca in cui Salvatores girò il film «Mediterraneo».
Un racconto di viaggio, la ricerca di un cinefilo, un reportage giornalistico e la realizzazione del piccolo ma vibrante sogno di un viandante isolano.


Inaugurazione 06.10, ore 18.00


Inaugurazione 03.11, ore 18.00

 

 

 

 Comune di Riva del Garda

  Centro culturale La Firma

 


     
Sala Civica «G. Craffonara»    MOSTRE 2018
Riva del Garda   Giardini di Porta Orientale
Organizza: Centro Culturale «La Firma»   Telefono 0464 573917


 
CALENDARIO MOSTRE 2018 in formato pdf

 

  

Cinema Estate 2018

 

CINEMA E MUSICA DAL VIVO



Anche quest'anno vi proponiamo tre meravigliose serate estive con classici del cinema muto e l'accompagnamento musicale dal vivo del Maestro Marco Dalpane e del suo Ensemble Musica Nel Buio. 


Lunedì Cinema estate 2018


Al via martedì 17 luglio Lunedì Cinema Estate: nel cortile interno della Rocca si proietta «Il navigatore», film muto del 1924 diretto da Buster Keaton e da Donald Crisp, con musica dal vivo del maestro Marco Dalpane e dell'ensemble Musica nel Buio. Inizio alle 21.30, durata 59 minuti, ingresso libero.
Per l'occasione, entrata libera al Museo Alto Garda dalle 20 alle 21.30, e alle 20 visita guidata gratuita a tema.

Il Navigatore. «Si tratta di un grande classico di Buster Keaton -spiega il curatore della rassegna Ludovico Maillet- in cui, allo stesso modo che il generale era una locomotiva, il navigatore è un piroscafo, un grande piroscafo che, per una serie di incidenti, va alla deriva completamente vuoto di equipaggio e di passeggeri, eccetto i due protagonisti: Keaton, nella parte di Rollo Treadway, figlio viziato di una vecchia famiglia ricchissima, e tuttavia cuore semplice e intrepido: e Kathryn McGuire, nella parte della ragazza, figlia a sua volta di un grande armatore. Il film, che fu più grande successo di cassetta che Keaton abbia mai fatto, di tutti fu anche più folle, il più sognato, il più poetico. Per quasi tre quarti del racconto i personaggi sono soltanto due: Keaton e la ragazza.
Buster Keaton - The NavigatorÈ il film dell’amore, con tutte le incertezze dell’amore, gli equivoci, i momenti idillici, drammatici, tragici, il continuo progresso e il trionfo finale. Intendiamoci: in tutti i film di Keaton il tema dell’amore è sempre presente, ma in nessuno come in questo, dove costituisce di gran lunga il tema principale, quasi il tentativo di un’interpretazione suprema ed eroica della vita umana. Infatti, come secondo tema, come contrappunto all’assoluto dell’amore, abbiamo soltanto il tema del vuoto, della solitudine, dell’angoscia. Angoscia insieme tragica e comica, come sempre in Keaton».
Oltre a Buster Keaton e a Kathryn McGuire, il film è interpretato da Frederick Vroom nella parte di John O'Brien. Non accreditati sono Clarence Burton e H.N. Clugston nei panni delle spie, e Noble Johnson in quelli del capo dei cannibali.

Lunedì Cinema Estate
 è curato dal centro culturale La Firma e realizzato con la collaborazione del Comune di Riva del Garda e del Museo Alto Garda. Un'appendice estiva che vuole dare continuità al cineforum che ormai da diversi anni, da ottobre a maggio, si alterna tra Arco e Riva del Garda, coinvolgendo un pubblico crescente. In caso di pioggia le proiezioni si tengono all'auditorium del Conservatorio.

Il maestro Marco Dalpane
 è autore della musica di decine di film dei maestri del cinema, fra i quali Pabst, Murnau, Dreyer, Hitchcock, Lubitsch e Czinner, sia per organici cameristici sia per pianoforte solo. Più di recente ha realizzato l’ambizioso progetto di sonorizzare tutti i film muti firmati da Buster Keaton. Con lui a Riva del Garda l'ensemble Musica nel Buio, ovvero Claudio Trotta alla batteria, Tiziano Zanotti al contrabbasso, Francesca Aste al sintetizzatore, Alberto Capelli alla chitarra elettrica e Marco Zanardi al clarinetto.


     
17.07.2018

Il navigatore
(The Navigator)



(59' - Comico, USA 1924)
Regia di Buster KeatonDonald Crisp

Commento musicale dal vivo

Marco Dalpane al pianoforte
Claudio Trotta alla batteria
Tiziano Zanotti al contrabbasso
Francesca Aste al sintetizzatore
Alberto Capelli alla chitarra elettrica
Marco Zanardi al clarinetto

  Il Navigatore - Buster Keaton
 
La Caduta della causa Usher - Jean Epstein

 
 
08.08.2018

La Caduta della casa Usher
(La chute de la maison Usher)

(61' - Horror, Francia 1928)
Regia di Jean Epstein

Commento musicale dal vivo
Marco Dalpane al pianoforte
 30.08.2018

Io... e il ciclone 
(Steamboat Bill, Jr.)


(71' - Commedia, USA 1928)
Regia di Charles Reisner

Commento musicale dal vivo

Marco Dalpane al pianoforte
Claudio Trotta alla batteria
Tiziano Zanotti al contrabbasso
Francesca Aste al sintetizzatore
Alberto Capelli alla chitarra elettrica
Marco Zanardi al clarinetto
   Io... e il ciclone - Charles Reisner
     
     


   
Cinema estate 2018 - Cortile interno della Rocca   Cortile interno della Rocca
Riva del Garda (TN)
I
n caso di maltempo le proiezioni si svolgono
all'Auditorium del Conservatorio


Ore 21.30 - Ingresso libero
Per l'occasione, entrata libera al Museo Alto Garda dalle 20 alle 21.30, e alle 20 visita guidata gratuita a tema.
     
 

 

Non solo 007 - I ciak sul Garda

 

 

Riva del Garda 07 luglio > 01 agosto 2018


UNA MOSTRA DEDICATA AI CIAK SUL GARDA
Viene inaugurata il 7 luglio a Riva del Garda.
Una raccolta di manifesti originali per conoscere i momenti più significativi dell'utilizzo delle location gardesane nei film.

 
 

 Non solo 007 - I ciak sul Garda

Tutti ricordiamo quell'aprile di dieci anni fa quando tra Gargnano, Tremosine e Torbole vennero girate alcune sequenze mozzafiato di Quantum of Solace, il 22° film di James Bond. Tra inseguimenti e tuffi nel lago della mitica Aston Martin le gardesane del Lago di Garda venivano consacrate come location privilegiate per film a grosso budget tanto che due anni dopo si scelsero le medesime location per il thriller di spionaggio The International di Tom Tykwer.

Se James Bond fu sicuramente il momento di maggior celebrità per il Lago di Garda come set cinematografico, la storia dell'utilizzo del Garda come sfondo per ambientazioni non datava certo da quel momento ma risaliva a molti anni prima.

La mostra “Non solo 007”, che verrà inaugurata a Riva del Garda alla Galleria Civica “G. Craffonara” il 7 luglio 2018, curata da Ludovico Maillet e Franco Delli Guanti, vuole ripercorrere attraverso una vasta raccolta di manifesti cinematografici (alcuni molto rari) i momenti più significativi dell'utilizzo delle location gardesane nei film.

Processo di Verona  (1962) di Carlo Lizzani La grande stagione cinematografica del lago si ha tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, quando Walter Bertolazzi, trasforma Peschiara in un set ideale per film sui pirati. I Caraibi si trasferiscono nella parte meridionale del lago e qui si girano una quindicina di film con star nazionali e internazionali.

Prima c’era stata addirittura una produzione tutta lacustre, la Nuova Benaco Film di Lazise nel 1954 aveva prodotto infatti Il tiranno del Garda diretto da Ignazio Ferronetti che raccontava la vicenda della regina Adelaide di Borgogna fatta prigioniera nella Rocca del Garda da Berengario d’Ivrea. L’anno dopo Luis Trenker aveva realizzato- su sceneggiatura nientemeno che di Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini Il prigioniero della montagna, melodramma nazionalpopolare girato a Bardolino. Nel 1957 era stata la volta della Capinera del mulino, di Angio Zane, ambientato nell’immaginario Borgofiore del Garda. All’inizio degli anni ’60 arriva anche la vera Hollywood, con due film del grande artigiano Delmer Daves (il regista di Scandalo al sole), che qui gira Accadde un’estate (1965)  e Gli amanti devono imparare (1962). Internazionale è anche la produzione dello spionistico Black Box Affair Il mondo trema (1966). Vi sono poi i film legati alla Repubblica di Salò e al governo di Mussolini sul lago, dal Processo di Verona  (1962) di Carlo Lizzani a Claretta (1984) di Pasquale Squitieri.

A Punta San Vigilio, viene ambientata la storia d’amore di D.H. Lawrence e della infedele moglie Frida, che dà lo spunto all'Amante di Lady Chatterley nel biopic Priest of Love di Christopher Miles. Nel 1986 a Lazise per qualche giorno arriva Margarethe von Trotta, per le scene italiane di Rosa L., la biografia della rivoluzionaria tedesca Rosa Luxemburg. Alle discoteche sul lago si ispira invece nel 1995 Jerry Calà per Ragazzi della notte, con una produzione ancora una volta locale, che si chiama Garda Film.

Concludiamo citando il meraviglioso film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome, candidato quest’anno all’Oscar come miglior film in cui una lunga sequenza è stata girata alle terme di Catullo.

La mostra di Riva del Garda, che fa parte delle iniziative organizzate per la stagione espositiva 2018 del Centro Culturale La Firma, sarà l’occasione per ripercorrere questa storia del cinema tutta gardesana attraverso i manifesti dei film citati e di spezzoni dei film. 



   Ludovico Maillet e Franco Delli Guanti
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)


07 luglio > 01 agosto 2018
Tutti i giorni 10.00 > 13.30  -  17.00 > 20.30

Ingresso libero


Inaugurazione sabato 7 luglio ore 18.00

Mostre 2018
   
 
  
Alcune immagini dell'esposizione e dell'inaugurazione


 
 

 

  

Gimme A Ride

 

 

Riva del Garda 9 giugno > 4 luglio 2018


Il Centro Culturale "La Firma" è lieto di invitarvi all'inaugurazione della mostra di Luca Guadagnini & Tiberio Sorvillo 

 

 

 

Gimme A Ride 

La mostra, una stretta collaborazione dei fotografi Tiberio Sorvillo e Luca Guadagnini, parte di una ricerca in costante sviluppo, è un ritratto naturale che percorre il quotidiano di luoghi e persone che li abitano, ma allo stesso tempo frammenti surreali di luoghi insoliti.

Le immagini stimolano gli artisti alla realizzazione di un'opera di estrazione e di ricomposizione di elementi caratteristici che formano un nuovo luogo allegorico visibile dallo spettatore.



   Tiberio Sorvillo e Luca Guadagnini
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)


9 giugno > 4 luglio 2018
Tutti i giorni 10.00 > 13.30  -  17.00 > 20.30

Ingresso libero


Inaugurazione sabato 9 giugno ore 18.00

Mostre 2018
   
 
  

Alcune immagini delle opere esposte e dell'inaugurazione

 
 


 

  

Cineforum Nuovi Scambi


Cineforum
Nuovi SCAMBI: Storie di migrazioni


Come lo scorso anno siamo lieti di presentare un ciclo di film sul tema delle migrazioni. L’iniziativa è possibile grazie alla collaborazione del Gruppo Iniziative Varone, Mandacarù e il patrocinio del Comune di Riva del Garda.

La rassegna inizia con la proiezione del film “Cittadini del nulla” di Razi  Mohebi che sarà presente alla serata. La proiezione di questo film si inserisce all’interno della XIV settimana d’azione contro il razzismo UNAR, sul tema “un mondo senza pregiudizi gira per il verso giusto”
Dopo una pausa il venerdì di Pasqua, il ciclo riprenderà per tre venerdì consecutivi: 6, 13 e 20 aprile.
Le proiezioni cominceranno alle ore 21.00 al Pernone a Varone e sono completamente gratuite.

 

Cineforum Nuovi Scambi

cineforum
Nuovi scambi: storie di migrazioni

  FILM IN PROGRAMMA

  venerdì
23
marzo
Cittadini del nulla  Un film di Razi Mohebi Cittadini del nulla

di Razi Mohebi 
Documentario - Italia, 2015, durata 52 minuti

Chi è costretto a fuggire da un luogo ostile e a chiedere asilo, come accaduto al regista, rischia di sentirsi un cittadino del nulla nel paese che lo ospita. Attraverso le vicende di una rifugiata politica appena giunta in Italia, Mohebi narra la condizione di spaesamento di un rifugiato.
 

  venerdì
6

aprile
Almanya  di Yasemin Samdereli Almanya

di Yasemin Samdereli
con Vedat Erincin, Fahri Yardim, Lilay Huser, Demet Gül, Denis Moschitto, Aylin Tezel, Petra Schmidt-Schaller
Commedia - Germania, 2011, durata 101 minuti.

Una famiglia turca che ha vissuto in Germania per tre generazioni parte per un turbolento viaggio verso la loro terra natale.
 
  venerdì
13
aprile
East Is East  di Damien O'Donnell East Is East

di Damien O'Donnell
con Om Puri, Linda Bassett, Jordan Routledge, Archie Panjabi, Jimi Mistry 
Commedia - Gran Bretagna, 1999, durata 96 minuti

Ayub Khan-Din scrive una commedia di successo sul multietnismo nelle periferie britanniche e O'Donnell dirige un film eccezionale, ironico, trascinante: un vero fenomeno.


 
  giovedì
19
aprile
Miracolo a Le Havre  di Aki Kaurismäki Miracolo a Le Havre

di Aki Kaurismäki
con André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, Blondin Miguel, Elina Salo
Commedia - Finlandia Francia Germania, 2011, durata 93'.

Il regista Aki Kaurismäki racconta una storia toccante e sincera: un umile lustrascarpe aiuta un giovane clandestino a ritrovare la madre. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature e vinto un premio ai European Film Awards e 2 candidature a Cesar.

 

 

 

Comune di Riva del Garda Gruppo Iniziative Varone
 


CENTRO SOCIALE DEL PERNONE
Via Chiesa vecchia 17
Varone - Riva del Garda (TN)


Proiezioni alle ore 21.00
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Chiamatemi Divina - Mostra Trento

 


04 > 30 marzo 2018 
Fondazione Caritro - Palazzo Calepini - TRENTO

CHIAMATEMI DIVINA - Dorian Gray
Storia di un'attrice dimenticata

 

 

a cura di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet


CHIAMATEMI DIVINA - Dorian Gray Storia di un'attrice dimenticata


OMAGGIO A DORIAN GRAY
LA MOSTRA “CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”

Dopo essere stata anche alla “Casa del Cinema” di Roma, la mostra “Chiamatemi Divina” dedicata all'attrice Dorian Gray sarà ospitata dal 3 al 30 marzo a Trento presso la sede della Fondazione Caritro in via Calepina 1.

  

L'esposizione, curata da Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet e realizzata anche con il contributo economico della Provincia autonoma di Trento, del Comune di Riva del Garda e del Comune di Torcegno e della Fondazione Caritro, vuole rendere omaggio alla figura di una grande Diva del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta che scelse di vivere in Trentino nel momento in cui, ancora giovanissima, decise di ritirarsi dalle scene. In esposizione anche le fotografie di Chiara Samugheo, la più grande fotografa italiana del dopoguerra, che ritrasse Dorian Gray per i più prestigiosi settimanali dell'epoca. L'inaugurazione si terrà sabato 3 marzo alle ore 17 alla presenza degli autori.

“CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”La mostra vuole portare alla luce un'altra pagina di storia del cinema italiano rendendo omaggio all'attrice Dorian Gray. Nata a Bolzano ma vissuta per quasi cinquant'anni a Torcegno in Valsugana, Maria Luisa Mangini, questo il vero nome, ha girato 32 film insieme ai più grandi attori dell'epoca. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per il ruolo della “malafemmina” in “Totò, Peppino e la... malafemmina” (1956). Federico Fellini la chiamò a recitare nella parte di Jessy, l'amante di Amedeo Nazzari in “Le notti di Cabiria”. È però soprattutto con “Il grido” di Michelangelo Antonioni - dove interpreta la benzinaia Virginia - che si impone al grande pubblico come attrice impegnata e drammatica, allontanando da sé l'immagine di bambola sensuale.

Entrata nel cinema d'autore, continua ad essere molto richiesta nel cinema brillante: per il film “Mogli pericolose” di Luigi Comencini (1958) il suo talento è premiato con un Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista. In seguito recita ancora in numerose pellicole di genere farsesco e spionistico, fino a metà degli anni sessanta, quando, in attesa di un figlio, abbandona le scene ritirandosi a vita privata. Mette tragicamente fine alla sua esistenza il 15 febbraio del 2011 nella sua abitazione di Torcegno. In un’intervista degli anni Cinquanta disse che avrebbe voluto chiamarsi “Divina” (giocando sul cognome della madre da nubile): da qui il titolo di questa mostra che vuole sottolineare come - ai tempi del suo massimo successo - chiedendo alla gente chi fosse Dorian Gray nessuno avrebbe risposto che si trattava di una personaggio letterario ma tutti avrebbero fatto riferimento ad una delle più grandi Dive dell’epoca.

L'esposizione presenterà al pubblico una serie di manifesti e locandine originali dell'epoca dove l'attrice è ritratta insieme ai grandi attori del tempo. In mostra anche le riviste dove la Diva è ritratta in copertina. Autentico gioiello dell'esposizione saranno le fotografie, molte delle quali inedite, che ritraggono Dorian Gray per i più importanti settimanali dell'epoca, attraverso l'obiettivo di Chiara Samugheo, figura cardine nella storia della fotografia italiana, la prima e più importante fotografa del dopoguerra, che da tempo ha lasciato l’Italia per ritirarsi in Costa Azzurra. Colta, raffinata, bellissima, Chiara Samugheo declina la sua arte al reportage, alla pubblicità, al cinema, sempre in modo innovativo e peculiare. Capace di saper alternare in maniera straordinaria l’attività di reportage, condotta in chiave neorealista a quella pubblicitaria, e di andare controcorrente evitando di rincorrere i divi del cinema, finendo per essere da loro stessi insistentemente chiamata a fotografarli, Chiara Samugheo è diventata la fotografa più ricercata, colei che ha fissato con scatti immemorabili i volti di grandi star del cinema del calibro di Monica Vitti, Claudia Cardinale e Sophia Loren, nonché dei registi che hanno scritto la storia del cinema italiano ed internazionale.

 

“CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”

Fondazione CARITRO - Trento Palazzo Calepini | Via Caplepina 1

Martedì > Domenica 10.00 > 13.00 | 14.00 > 18.00
Lunedì chiuso

Ingresso libero


Inaugurazione: sabato 3 marzo ore 17.00




 

Alcune immagini della mostra

Chiamatemi Divina. Dorian Gray ritratto di una diva    La pagina Facebook dedicata a questo progetto: Chiamatemi Divina. Dorian Gray ritratto di una diva

 

Informazioni aggiuntive