Cinema Estate 2018

 

CINEMA E MUSICA DAL VIVO



Anche quest'anno vi proponiamo tre meravigliose serate estive con classici del cinema muto e l'accompagnamento musicale dal vivo del Maestro Marco Dalpane e del suo Ensemble Musica Nel Buio. 


Lunedì Cinema estate 2018


Al via martedì 17 luglio Lunedì Cinema Estate: nel cortile interno della Rocca si proietta «Il navigatore», film muto del 1924 diretto da Buster Keaton e da Donald Crisp, con musica dal vivo del maestro Marco Dalpane e dell'ensemble Musica nel Buio. Inizio alle 21.30, durata 59 minuti, ingresso libero.
Per l'occasione, entrata libera al Museo Alto Garda dalle 20 alle 21.30, e alle 20 visita guidata gratuita a tema.

Il Navigatore. «Si tratta di un grande classico di Buster Keaton -spiega il curatore della rassegna Ludovico Maillet- in cui, allo stesso modo che il generale era una locomotiva, il navigatore è un piroscafo, un grande piroscafo che, per una serie di incidenti, va alla deriva completamente vuoto di equipaggio e di passeggeri, eccetto i due protagonisti: Keaton, nella parte di Rollo Treadway, figlio viziato di una vecchia famiglia ricchissima, e tuttavia cuore semplice e intrepido: e Kathryn McGuire, nella parte della ragazza, figlia a sua volta di un grande armatore. Il film, che fu più grande successo di cassetta che Keaton abbia mai fatto, di tutti fu anche più folle, il più sognato, il più poetico. Per quasi tre quarti del racconto i personaggi sono soltanto due: Keaton e la ragazza.
Buster Keaton - The NavigatorÈ il film dell’amore, con tutte le incertezze dell’amore, gli equivoci, i momenti idillici, drammatici, tragici, il continuo progresso e il trionfo finale. Intendiamoci: in tutti i film di Keaton il tema dell’amore è sempre presente, ma in nessuno come in questo, dove costituisce di gran lunga il tema principale, quasi il tentativo di un’interpretazione suprema ed eroica della vita umana. Infatti, come secondo tema, come contrappunto all’assoluto dell’amore, abbiamo soltanto il tema del vuoto, della solitudine, dell’angoscia. Angoscia insieme tragica e comica, come sempre in Keaton».
Oltre a Buster Keaton e a Kathryn McGuire, il film è interpretato da Frederick Vroom nella parte di John O'Brien. Non accreditati sono Clarence Burton e H.N. Clugston nei panni delle spie, e Noble Johnson in quelli del capo dei cannibali.

Lunedì Cinema Estate
 è curato dal centro culturale La Firma e realizzato con la collaborazione del Comune di Riva del Garda e del Museo Alto Garda. Un'appendice estiva che vuole dare continuità al cineforum che ormai da diversi anni, da ottobre a maggio, si alterna tra Arco e Riva del Garda, coinvolgendo un pubblico crescente. In caso di pioggia le proiezioni si tengono all'auditorium del Conservatorio.

Il maestro Marco Dalpane
 è autore della musica di decine di film dei maestri del cinema, fra i quali Pabst, Murnau, Dreyer, Hitchcock, Lubitsch e Czinner, sia per organici cameristici sia per pianoforte solo. Più di recente ha realizzato l’ambizioso progetto di sonorizzare tutti i film muti firmati da Buster Keaton. Con lui a Riva del Garda l'ensemble Musica nel Buio, ovvero Claudio Trotta alla batteria, Tiziano Zanotti al contrabbasso, Francesca Aste al sintetizzatore, Alberto Capelli alla chitarra elettrica e Marco Zanardi al clarinetto.


     
17.07.2018

Il navigatore
(The Navigator)



(59' - Comico, USA 1924)
Regia di Buster KeatonDonald Crisp

Commento musicale dal vivo

Marco Dalpane al pianoforte
Claudio Trotta alla batteria
Tiziano Zanotti al contrabbasso
Francesca Aste al sintetizzatore
Alberto Capelli alla chitarra elettrica
Marco Zanardi al clarinetto

  Il Navigatore - Buster Keaton
 
La Caduta della causa Usher - Jean Epstein

 
 
08.08.2018

La Caduta della casa Usher
(La chute de la maison Usher)

(61' - Horror, Francia 1928)
Regia di Jean Epstein

Commento musicale dal vivo
Marco Dalpane al pianoforte
 30.08.2018

Io... e il ciclone 
(Steamboat Bill, Jr.)


(71' - Commedia, USA 1928)
Regia di Charles Reisner

Commento musicale dal vivo

Marco Dalpane al pianoforte
Claudio Trotta alla batteria
Tiziano Zanotti al contrabbasso
Francesca Aste al sintetizzatore
Alberto Capelli alla chitarra elettrica
Marco Zanardi al clarinetto
   Io... e il ciclone - Charles Reisner
     
     


   
Cinema estate 2018 - Cortile interno della Rocca   Cortile interno della Rocca
Riva del Garda (TN)
I
n caso di maltempo le proiezioni si svolgono
all'Auditorium del Conservatorio


Ore 21.30 - Ingresso libero
Per l'occasione, entrata libera al Museo Alto Garda dalle 20 alle 21.30, e alle 20 visita guidata gratuita a tema.
     
 

 

Non solo 007 - I ciak sul Garda

 

 

Riva del Garda 07 luglio > 01 agosto 2018


UNA MOSTRA DEDICATA AI CIAK SUL GARDA
Viene inaugurata il 7 luglio a Riva del Garda.
Una raccolta di manifesti originali per conoscere i momenti più significativi dell'utilizzo delle location gardesane nei film.

 
 

 Non solo 007 - I ciak sul Garda

Tutti ricordiamo quell'aprile di dieci anni fa quando tra Gargnano, Tremosine e Torbole vennero girate alcune sequenze mozzafiato di Quantum of Solace, il 22° film di James Bond. Tra inseguimenti e tuffi nel lago della mitica Aston Martin le gardesane del Lago di Garda venivano consacrate come location privilegiate per film a grosso budget tanto che due anni dopo si scelsero le medesime location per il thriller di spionaggio The International di Tom Tykwer.

Se James Bond fu sicuramente il momento di maggior celebrità per il Lago di Garda come set cinematografico, la storia dell'utilizzo del Garda come sfondo per ambientazioni non datava certo da quel momento ma risaliva a molti anni prima.

La mostra “Non solo 007”, che verrà inaugurata a Riva del Garda alla Galleria Civica “G. Craffonara” il 7 luglio 2018, curata da Ludovico Maillet e Franco Delli Guanti, vuole ripercorrere attraverso una vasta raccolta di manifesti cinematografici (alcuni molto rari) i momenti più significativi dell'utilizzo delle location gardesane nei film.

Processo di Verona  (1962) di Carlo Lizzani La grande stagione cinematografica del lago si ha tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, quando Walter Bertolazzi, trasforma Peschiara in un set ideale per film sui pirati. I Caraibi si trasferiscono nella parte meridionale del lago e qui si girano una quindicina di film con star nazionali e internazionali.

Prima c’era stata addirittura una produzione tutta lacustre, la Nuova Benaco Film di Lazise nel 1954 aveva prodotto infatti Il tiranno del Garda diretto da Ignazio Ferronetti che raccontava la vicenda della regina Adelaide di Borgogna fatta prigioniera nella Rocca del Garda da Berengario d’Ivrea. L’anno dopo Luis Trenker aveva realizzato- su sceneggiatura nientemeno che di Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini Il prigioniero della montagna, melodramma nazionalpopolare girato a Bardolino. Nel 1957 era stata la volta della Capinera del mulino, di Angio Zane, ambientato nell’immaginario Borgofiore del Garda. All’inizio degli anni ’60 arriva anche la vera Hollywood, con due film del grande artigiano Delmer Daves (il regista di Scandalo al sole), che qui gira Accadde un’estate (1965)  e Gli amanti devono imparare (1962). Internazionale è anche la produzione dello spionistico Black Box Affair Il mondo trema (1966). Vi sono poi i film legati alla Repubblica di Salò e al governo di Mussolini sul lago, dal Processo di Verona  (1962) di Carlo Lizzani a Claretta (1984) di Pasquale Squitieri.

A Punta San Vigilio, viene ambientata la storia d’amore di D.H. Lawrence e della infedele moglie Frida, che dà lo spunto all'Amante di Lady Chatterley nel biopic Priest of Love di Christopher Miles. Nel 1986 a Lazise per qualche giorno arriva Margarethe von Trotta, per le scene italiane di Rosa L., la biografia della rivoluzionaria tedesca Rosa Luxemburg. Alle discoteche sul lago si ispira invece nel 1995 Jerry Calà per Ragazzi della notte, con una produzione ancora una volta locale, che si chiama Garda Film.

Concludiamo citando il meraviglioso film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome, candidato quest’anno all’Oscar come miglior film in cui una lunga sequenza è stata girata alle terme di Catullo.

La mostra di Riva del Garda, che fa parte delle iniziative organizzate per la stagione espositiva 2018 del Centro Culturale La Firma, sarà l’occasione per ripercorrere questa storia del cinema tutta gardesana attraverso i manifesti dei film citati e di spezzoni dei film. 



   Ludovico Maillet e Franco Delli Guanti
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)


07 luglio > 01 agosto 2018
Tutti i giorni 10.00 > 13.30  -  17.00 > 20.30

Ingresso libero


Inaugurazione sabato 7 luglio ore 18.00

Mostre 2018
   
 
  
Alcune immagini dell'esposizione e dell'inaugurazione


 
 

 

  

Gimme A Ride

 

 

Riva del Garda 9 giugno > 4 luglio 2018


Il Centro Culturale "La Firma" è lieto di invitarvi all'inaugurazione della mostra di Luca Guadagnini & Tiberio Sorvillo 

 

 

 

Gimme A Ride 

La mostra, una stretta collaborazione dei fotografi Tiberio Sorvillo e Luca Guadagnini, parte di una ricerca in costante sviluppo, è un ritratto naturale che percorre il quotidiano di luoghi e persone che li abitano, ma allo stesso tempo frammenti surreali di luoghi insoliti.

Le immagini stimolano gli artisti alla realizzazione di un'opera di estrazione e di ricomposizione di elementi caratteristici che formano un nuovo luogo allegorico visibile dallo spettatore.



   Tiberio Sorvillo e Luca Guadagnini
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)


9 giugno > 4 luglio 2018
Tutti i giorni 10.00 > 13.30  -  17.00 > 20.30

Ingresso libero


Inaugurazione sabato 9 giugno ore 18.00

Mostre 2018
   
 
  

Alcune immagini delle opere esposte e dell'inaugurazione

 
 


 

  

Mostre 2018


Sala Civica «G. Craffonara» Riva del Garda - Mostre 2018

 

09.06 > 04.07 07.07 > 01.08


Gimme a Ride


Non solo 007. I ciak sul Garda


Tiberio Sorvillo
Luca Guadagnini

GIMME A RIDE
Mostra fotografica



a cura di Ludovic Maillet e Franco Delli Guanti

NON SOLO 007
I CIAK SUL GARDA
Mostra cinematografica


 

 

La mostra è una stretta collaborazione dei fotografi Tiberio Sorvillo e Luca Guadagnini, parte di una ricerca in costante sviluppo.

E' un ritratto naturale che percorre il quotidiano di luoghi e persone che li abitano, ma allo stesso tempo frammenti surreali di luoghi insoliti. Le immagini stimolano gli artisti alla realizzazione di un'opera di estrazione e di ricomposizione di elementi caratteristici che formano un nuovo luogo allegorico visibile dallo spettatore.


Inaugurazione 09.06, ore 18.00

Un viaggio fra i numerosi film che dagli anni Venti ad
oggi sono 
stati girati sul lago di Garda. Da nord a sud
molti sono stati i set cinematografici che hanno coinvolto
il Benaco.

Ludovic Maillet e Franco Delli Guanti, proseguendo nel loro
progetto di valorizzazione della storia cinematografica
gardesana, propongono una rassegna di manifesti storici
accompagnati dalle immagini attuali delle località
coinvolte nelle riprese.


Inaugurazione 07.07, ore 18.00
  

 

 


 

06.10 > 31.10 03.11 > 28.11 
 Matthias Sieff - Antichi caratteri contemporanei
H2O - Mostra collettiva



Matthias Sieff
 

ANTICHI CARATTERI CONTEMPORANEI
Mostra personale


H 2 O
Mostra collettiva

Matthias Sieff, audace scultore trentino, rivisitando le sculture antiche come ad esempio i Moai, le statue egizie e le sculture arcaiche greche propone le sue soluzioni plastiche contemporanee.
La sua ricerca viene portata avanti da più di una decina di anni e le sue opere mirano ad esprimere lo stesso carattere delle statue antiche.

Il tema dell'acqua proposto nelle sue varie sfaccettature
attraverso una mostra che presenterà al pubblico l'utilizzo
di varie tecniche espressive.
Scultura, pittura e fotografia si mescoleranno per
rappresentare il più importante elemento per la
sopravvivenza dell'uomo e delle immagini.


Inaugurazione 06.10, ore 18.00


Inaugurazione 03.11, ore 18.00

 

 

 

 Comune di Riva del Garda

  Centro culturale La Firma

 


     
Sala Civica «G. Craffonara»    MOSTRE 2018
Riva del Garda   Giardini di Porta Orientale
Organizza: Centro Culturale «La Firma»   Telefono 0464 573917


 
CALENDARIO MOSTRE 2018 in formato pdf

 

  

Cineforum Nuovi Scambi


Cineforum
Nuovi SCAMBI: Storie di migrazioni


Come lo scorso anno siamo lieti di presentare un ciclo di film sul tema delle migrazioni. L’iniziativa è possibile grazie alla collaborazione del Gruppo Iniziative Varone, Mandacarù e il patrocinio del Comune di Riva del Garda.

La rassegna inizia con la proiezione del film “Cittadini del nulla” di Razi  Mohebi che sarà presente alla serata. La proiezione di questo film si inserisce all’interno della XIV settimana d’azione contro il razzismo UNAR, sul tema “un mondo senza pregiudizi gira per il verso giusto”
Dopo una pausa il venerdì di Pasqua, il ciclo riprenderà per tre venerdì consecutivi: 6, 13 e 20 aprile.
Le proiezioni cominceranno alle ore 21.00 al Pernone a Varone e sono completamente gratuite.

 

Cineforum Nuovi Scambi

cineforum
Nuovi scambi: storie di migrazioni

  FILM IN PROGRAMMA

  venerdì
23
marzo
Cittadini del nulla  Un film di Razi Mohebi Cittadini del nulla

di Razi Mohebi 
Documentario - Italia, 2015, durata 52 minuti

Chi è costretto a fuggire da un luogo ostile e a chiedere asilo, come accaduto al regista, rischia di sentirsi un cittadino del nulla nel paese che lo ospita. Attraverso le vicende di una rifugiata politica appena giunta in Italia, Mohebi narra la condizione di spaesamento di un rifugiato.
 

  venerdì
6

aprile
Almanya  di Yasemin Samdereli Almanya

di Yasemin Samdereli
con Vedat Erincin, Fahri Yardim, Lilay Huser, Demet Gül, Denis Moschitto, Aylin Tezel, Petra Schmidt-Schaller
Commedia - Germania, 2011, durata 101 minuti.

Una famiglia turca che ha vissuto in Germania per tre generazioni parte per un turbolento viaggio verso la loro terra natale.
 
  venerdì
13
aprile
East Is East  di Damien O'Donnell East Is East

di Damien O'Donnell
con Om Puri, Linda Bassett, Jordan Routledge, Archie Panjabi, Jimi Mistry 
Commedia - Gran Bretagna, 1999, durata 96 minuti

Ayub Khan-Din scrive una commedia di successo sul multietnismo nelle periferie britanniche e O'Donnell dirige un film eccezionale, ironico, trascinante: un vero fenomeno.


 
  giovedì
19
aprile
Miracolo a Le Havre  di Aki Kaurismäki Miracolo a Le Havre

di Aki Kaurismäki
con André Wilms, Kati Outinen, Jean-Pierre Darroussin, Blondin Miguel, Elina Salo
Commedia - Finlandia Francia Germania, 2011, durata 93'.

Il regista Aki Kaurismäki racconta una storia toccante e sincera: un umile lustrascarpe aiuta un giovane clandestino a ritrovare la madre. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature e vinto un premio ai European Film Awards e 2 candidature a Cesar.

 

 

 

Comune di Riva del Garda Gruppo Iniziative Varone
 


CENTRO SOCIALE DEL PERNONE
Via Chiesa vecchia 17
Varone - Riva del Garda (TN)


Proiezioni alle ore 21.00
A seguire rinfresco offerto da
Mandacarù Onlus


Ingresso libero 
 
  
 


Mandacarù Altro Mercato




La Firma Cinema
 

Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale 

 

  

Chiamatemi Divina - Mostra Trento

 


04 > 30 marzo 2018 
Fondazione Caritro - Palazzo Calepini - TRENTO

CHIAMATEMI DIVINA - Dorian Gray
Storia di un'attrice dimenticata

 

 

a cura di Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet


CHIAMATEMI DIVINA - Dorian Gray Storia di un'attrice dimenticata


OMAGGIO A DORIAN GRAY
LA MOSTRA “CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”

Dopo essere stata anche alla “Casa del Cinema” di Roma, la mostra “Chiamatemi Divina” dedicata all'attrice Dorian Gray sarà ospitata dal 3 al 30 marzo a Trento presso la sede della Fondazione Caritro in via Calepina 1.

  

L'esposizione, curata da Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet e realizzata anche con il contributo economico della Provincia autonoma di Trento, del Comune di Riva del Garda e del Comune di Torcegno e della Fondazione Caritro, vuole rendere omaggio alla figura di una grande Diva del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta che scelse di vivere in Trentino nel momento in cui, ancora giovanissima, decise di ritirarsi dalle scene. In esposizione anche le fotografie di Chiara Samugheo, la più grande fotografa italiana del dopoguerra, che ritrasse Dorian Gray per i più prestigiosi settimanali dell'epoca. L'inaugurazione si terrà sabato 3 marzo alle ore 17 alla presenza degli autori.

“CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”La mostra vuole portare alla luce un'altra pagina di storia del cinema italiano rendendo omaggio all'attrice Dorian Gray. Nata a Bolzano ma vissuta per quasi cinquant'anni a Torcegno in Valsugana, Maria Luisa Mangini, questo il vero nome, ha girato 32 film insieme ai più grandi attori dell'epoca. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per il ruolo della “malafemmina” in “Totò, Peppino e la... malafemmina” (1956). Federico Fellini la chiamò a recitare nella parte di Jessy, l'amante di Amedeo Nazzari in “Le notti di Cabiria”. È però soprattutto con “Il grido” di Michelangelo Antonioni - dove interpreta la benzinaia Virginia - che si impone al grande pubblico come attrice impegnata e drammatica, allontanando da sé l'immagine di bambola sensuale.

Entrata nel cinema d'autore, continua ad essere molto richiesta nel cinema brillante: per il film “Mogli pericolose” di Luigi Comencini (1958) il suo talento è premiato con un Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista. In seguito recita ancora in numerose pellicole di genere farsesco e spionistico, fino a metà degli anni sessanta, quando, in attesa di un figlio, abbandona le scene ritirandosi a vita privata. Mette tragicamente fine alla sua esistenza il 15 febbraio del 2011 nella sua abitazione di Torcegno. In un’intervista degli anni Cinquanta disse che avrebbe voluto chiamarsi “Divina” (giocando sul cognome della madre da nubile): da qui il titolo di questa mostra che vuole sottolineare come - ai tempi del suo massimo successo - chiedendo alla gente chi fosse Dorian Gray nessuno avrebbe risposto che si trattava di una personaggio letterario ma tutti avrebbero fatto riferimento ad una delle più grandi Dive dell’epoca.

L'esposizione presenterà al pubblico una serie di manifesti e locandine originali dell'epoca dove l'attrice è ritratta insieme ai grandi attori del tempo. In mostra anche le riviste dove la Diva è ritratta in copertina. Autentico gioiello dell'esposizione saranno le fotografie, molte delle quali inedite, che ritraggono Dorian Gray per i più importanti settimanali dell'epoca, attraverso l'obiettivo di Chiara Samugheo, figura cardine nella storia della fotografia italiana, la prima e più importante fotografa del dopoguerra, che da tempo ha lasciato l’Italia per ritirarsi in Costa Azzurra. Colta, raffinata, bellissima, Chiara Samugheo declina la sua arte al reportage, alla pubblicità, al cinema, sempre in modo innovativo e peculiare. Capace di saper alternare in maniera straordinaria l’attività di reportage, condotta in chiave neorealista a quella pubblicitaria, e di andare controcorrente evitando di rincorrere i divi del cinema, finendo per essere da loro stessi insistentemente chiamata a fotografarli, Chiara Samugheo è diventata la fotografa più ricercata, colei che ha fissato con scatti immemorabili i volti di grandi star del cinema del calibro di Monica Vitti, Claudia Cardinale e Sophia Loren, nonché dei registi che hanno scritto la storia del cinema italiano ed internazionale.

 

“CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”

Fondazione CARITRO - Trento Palazzo Calepini | Via Caplepina 1

Martedì > Domenica 10.00 > 13.00 | 14.00 > 18.00
Lunedì chiuso

Ingresso libero


Inaugurazione: sabato 3 marzo ore 17.00




 

Alcune immagini della mostra

Chiamatemi Divina. Dorian Gray ritratto di una diva    La pagina Facebook dedicata a questo progetto: Chiamatemi Divina. Dorian Gray ritratto di una diva

 

Lunedì cinema - Cineforum 2017 2018

 

La Firma Cinema

LunedìCinema 2017| 2018

 

Carissimi,
bentrovati nuovamente al nostro annuale appuntamento con il cineforum.

Ho visto crescere questa piccola creatura in questi anni con molta soddisfazione: quando abbiamo iniziato nessuno - eccetto alcune Istituzioni illuminate - era disposto a scommettere sui «vecchi» film. Il cinema doveva essere consumato velocemente e in qualsiasi condizione. Nel corso dell'ultimo lustro si è affermato un nuovo tipo di consapevolezza che ha portato tutti noi a capire che non esistono a priori «vecchi» film. Esistono film che ci parlano ancora - magari da un passato lontano - e che sanno sempre emozionarci e film - magari di pochi anni fa - ma asettici e sterili.

Come lo scorso anno inizieremo con due anteprime nate in collaborazione con la Biblioteca Civica di Riva del Garda. Quest'estate abbiamo coinvolto il pubblico della biblioteca nella scelta di due film tratti da romanzi famosi, convinti che non sempre sia valido il luogo comune «il libro è meglio del film». Bisogna andare a vedere (bene) e ficcarci il naso senza pregiudizi ma nella convinzione che cinema e letteratura anche se spesso si influenzano a vicenda sono due arti con due linguaggi molto diversi e indipendenti. Abbiamo scelto di limitare la nostra rosa di proposte a libri scritti da autrici donne in parallelo/contrappunto all'ultimo ciclo di film di quest'anno dedicato alle grandi donne registe del nostro tempo.

Inizieremo il cineforum vero e proprio con un ciclo di film dedicato a Max Ophüls, immenso regista mai abbastanza ricordato. Ammirato da colleghi del calibro di Stanley Kubrick, Ophüls è stato un artista nato e cresciuto in quel importante crogiolo che è stata la cultura mitteleuropea della Finis Austriae alla fine della Prima Guerra Mondiale. Apolide per eccellenza, dopo aver diretto film in Austria, Germania, Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti tornò in Francia a concludere la sua carriera con quattro capolavori della Settima Arte di cui tre faranno parte del nostro ciclo.

Continueremo ad Arco con tre esempi dell'arte di Jerry Lewis a pochi mesi dalla sua scomparsa. Probabilmente il più grande comico della seconda metà del Novecento Jerry Lewis esordì in coppia con Dean Martin con il quale recitò in 16 film: vi mostreremo uno dei più belli della coppia «Artisti e model­le» del 1955 con la regia di Frank Tashlin. Continueremo con quello unanimamente considerato il suo capolavoro registico «Le folli notti del dottor Jerryll» per finire con una splendida interpretazione «seria» nel film di Martin Scorsese «Re per una notte».

Affronteremo poi un genere molto importante nella cinematografia americana, il «courtdrama», ovvero il film di processo, in cui l'America si specchia e a volte mette in discussione i suoi meccanismi giudiziari. All'interno di questo ciclo proietteremo anche «Music Box» in occasione della Giornata della Memoria 2018.

Dedicheremo poi un intero ciclo ai rapporti - sempre affascinanti e intensi - tra cinema e architettura, soffermandoci su come importanti edifici siano stati utilizzati e valorizzati dal mezzo cinematografico. Tutti questi film saranno preceduti dalla biografia di una architetto, «La fonte meravigliosa», dietro al quale non è difficile riconoscere i tratti di Frank Lloyd Wright.

Chiuderemo infine con un ciclo che ci è sembrato bello intitolare «Il cinema è donna»: molte sono negli ultimi anni le donne che si avventurano in questo mestiere ritenuto prettamente maschile ed alcune di loro sono arrivate a vincere i massimi riconoscimenti dati ai film: Palma d'Oro, Leone d'Oro e Oscar. Ci è sembrato importante dare visibilità ad un cinema femminile in piena ascesa (si pensi ai recenti successi di Sofia Coppola). Nella convinzione che - come pensava e intitolava il nostro compianto Marco Ferreri: «Il futuro è donna».

Buona visione a tutti quanti.
Ludovico Maillet

 

lunedìcinemacineforum  

  PROGRAMMA  2017 | 2018

          
  Aspettando il Cineforum... LIBRI SULLO SCHERMO
      
         
Biblioteca Civica        
lunedì 9 ottobre Suite francese (2015) di Saul Dibb    
lunedì 16 ottobre L'opera al nero (1988) di André Delvaux    
       
       
         
         
  LA BELLE ÉPOQUE E IL CINEMA DI MAX OPHÜLS
   
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 23 ottobre  Lettera da una sconosciuta (1948) di Max Ophüls    
  lunedì 30 ottobre La Ronde - Il piacere e l’amore (1950) di Max Ophüls    
  lunedì 6 novembre
Il piacere (1951) di Max Ophüls    
  lunedì 13 novembre I gioielli di Madame de... (1953) di Max Ophüls    
     
   
  JERRY LEWIS, UN GENIO ICONOCLASTA
   
         
 ARCO   lunedì 20 novembre  Artisti e modelle (1955) di Frank Tashlin    
  lunedì 27 novembre Le folli notti del dottor Jerryll (1963) di Jerry Lewis    
  lunedì 4 dicembre
Re per una notte (1983) di Martin Scorsese    
         
  ENTRA LA CORTE... IL DRAMMA GIUDIZIARIO AMERICANO
   
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 8 gennaio Il buio oltre la siepe (1962) di Robert Mulligan    
  lunedì 15 gennaio La parola ai giurati (1957) di Sidney Lumet    
  lunedì 22 gennaio
Anatomia di un omicidio (1959) di Otto Preminger    
  lunedì 29 gennaio Music Box (1989) di Costa-Gavras
Evento speciale per la Giornata della Memoria
   
         
  CINEMA E ARCHITETTURA
   
         
 ARCO   lunedì 5 febbraio La fonte meravigliosa (1949) di King Vidor    
  lunedì 12 febbraio
Gattaca - La porta dell’universo (1997) di Andrew Niccol    
  lunedì 19 febbraio Twilight (1998) di Robert Benton    
  lunedì 26 febbraio La notte (1960) di Michelangelo Antonioni    
         
   IL CINEMA È DONNA: GRANDI REGISTE PER GRANDI FILM
   
         
 RIVA DEL GARDA   lunedì 5 marzo Lezioni di piano (1993) di Jane Campion    
  lunedì 12 marzo The Hurt Locker (2008) di Kathryn Bigelow    
  lunedì 29 marzo Senza tetto né legge (1985) di Agnès Varda    
  lunedì 26 marzo Monsoon Wedding (2000) di Mira Nair    
         
         

  

Comune di Riva del Garda

Comune di Riva del Garda

       
Comune di Arco 

 Comune di Arco

Inizio proiezioni ore 21.00

Riva del Garda - Auditorium del Conservatorio
Arco - Palazzo dei Panni

Il programma può subire variazioni

 

Federazione Italiana Cineforum



La Firma Cinema

Ingresso con tessera FIC
(tranne le prime due proiezioni in Biblioteca)
euro 12.00 valida per l'intera stagione

euro 5.00 per gli studenti fino a 25 anni
Il tesseramento è possibile anche la sera delle
proiezioni prima dell'ingresso in sala

 Per informazioni:
 
Comune di Riva del Garda
Unità Operativa Atttività Culturali, Sport e Turismo
Telefono 0464 573918
www.comune.rivadelgarda.tn.it



Comune di Arco
Servizio Attività Culturali
Telefono 0464 583619
www.comune.arco.tn.it

 

Romanzi a colazione 2018


Romanzi a colazione

Torna l'appuntamento in biblioteca con i ROMANZI A COLAZIONE!
Tre sabati mattina con tre romanzi, tre autori e con caffè, brioches e biscotti.

Modera gli incontri Ludovic Maillet


Romanzi a colazione


Questi gli appuntamenti

"Sabato non andate a sciare. Pensate a qualche alternativa più divertente. Per esempio a una digressione sul Garda trentino. Vantaggi: non costa niente; vi offrono il caffè; visitate una bella biblioteca; non vi spaccate una gamba; non fa freddo; vi fate due risate. Infine, verrà svelato definitivamente il mistero della comparsa, e poi della scomparsa, dei conigli nel cimitero di Trento."
Giorgio Antoniacomi

Giorgio Antoniacomi - Trento città del coniglio

 
Giorgio Antoniacomi - Trento città del coniglio

        
Il margine Casa editrice


Da Città del Concilio a Città del Coniglio. Storia esilarante eppur vera di una rima zoppicante (o saltellante) tra burocrazia comunale e fauna cimiteriale. Ci si rode, si rosicchia, si ride.

«Una teoria tanto in apparenza azzardata quanto, in realtà, suffragata da puntuali riferimenti iconografici e storico-critici dimostrerebbe che il pittore Tiziano, forse invitatovi dal Falconetto, frequentò la città di Trento in epoca pre-conciliare. Pare confermarlo in particolare la Madonna del Coniglio, attualmente custodita al Louvre; la Vergine accarezza (ma forse cattura) un coniglio dal mantello bianco, già allora stanziale nella zona; si può inoltre notare la stretta somiglianza dell’ambiente sullo sfondo con l’attuale zona del Briamasco e si può agevolmente riconoscere, in lontananza, il Palon del monte Bondone».
Così comincia un libro che partendo da una storia vera, il problema dei conigli che stringevano d’assedio il cimitero della città di Trento – problema assurto a questione politica che ha assediato per anni la giunta comunale – divaga, depista, scava, sorride e irride. Senza offesa per i conigli. Qualche assaggio, dai titoli dei paragrafi: «Eclissi del coniglio: ha vinto tale Renzi», «Raglio Coelho e la sua lotta contro la trattoria “Polenta e…”», «Ritrovati sul fondale dell’Adige i Conigli di Riace», «Ricetta del coniglio alla cimiteriale», «Entra in vigore l’Imuc, imposta municipale sui conigli».

Tra Esopo e Marco Presta/Antonello Dose una parabola sugli animali della politica (visti da vicino).

Giorgio Antoniacomi ha frequentato un noto liceo il cui nome convenzionale, Polentoni, preannunciava l’altrimenti incomprensibile interesse per la materia di questo libro; è attualmente direttore della biblioteca comunale di Trento. Autore di libri di racconti e di bestiari, in un momento di sconforto ha cominciato a scrivere di conigli, che rappresentano ancora per lui un mistero indecifrabile. Nella foto, l’autore (a sinistra) con uno dei protagonisti indiscussi del libro, il ragionier Mattivi. 

 

 Emoly Orlando - Qualcosa in cui sperare  Emily Orlando - Qualcosa in cui sperare 



Edizioni Del Faro


Angela, 42 anni, è una donna in carriera ambiziosa, entusiasta, energica. È madre di tre ragazzi fantastici, moglie di un uomo dedito alla famiglia che si è sempre preso cura di lei e dei figli. Improvvisamente conosce Andrea che stravolge completamente la sua vita e i suoi principi.

“L’amore è stabilità e serenità, oppure è un fuoco che divampa e diventa quasi un’ossessione?”
Un romanzo intenso, ricco di emozioni e sentimenti contrapposti alla statica e rassicurante abitudine che ricerchiamo, ma dalla quale talvolta vogliamo fuggire.


Emily Orlando è nata a Trento nel 1989, città dove vive, lavora e si è laureata, in Filosofia. Ha sempre nutrito grande passione per il teatro, per la scrittura e per i piccoli piaceri di ogni giorno. Ama la vita immensamente. Dopo il successo ottenuto con il suo primo libro, “La vita è una semplice piuma”, emozionando lettori di tutte le età, ha scritto questo nuovo romanzo, continuando a far vivere il suo sogno.

 


Carmine Abate - Il banchetto di nozze e altri sapori
Carmine Abate - Il banchetto di nozze  e altri sapori

Mondadori


C'è un incontro quotidiano che scandisce e rende più bella la nostra vita, che ci sa sorprendere creando connessioni inattese e meravigliose. L'incontro con il cibo. E anche il destino del protagonista di questo libro è intrecciato con le pietanze "saporitòse" di cui si nutre, dalla nascita in Calabria alla maturità nel Nord. Il cibo è identità e qui diventa motore del racconto: un'appassionata storia di formazione attraverso i sapori e le fragranze che rinsaldano il legame con le origini, accompagnano il distacco dalla propria terra, annunciano il brivido dell'ignoto.
Ecco dunque le tredici cose buone del Natale, i piatti preparati con giorni di anticipo, che lasciavano intuire all'autore bambino il ritorno imminente del padre dalla Germania. E poi, nell'adolescenza, nuovi appetiti che troveranno soddisfazione nella letteratura: libri prelibati che trasformano l'autore in un lettore onnivoro. Quando toccherà a lui abbandonare il paese per un impiego in Germania, dove incontrerà la donna della sua vita e poi con lei deciderà di stabilirsi in Trentino – a metà strada tra i loro mondi d'origine –, sarà ancora un piatto a celebrare la nuova vita: la polenta con la 'nduja, sintesi perfetta di Nord e Sud.
Carmine Abate racconta il legame con la terra – la fatica che comporta, ma pure le dolcezze, l'incanto – e poi gli affetti, i sogni e i successi di chi sperimenta luoghi e sapori lontani, scegliendo di vivere, sempre, per addizione. E lo fa con un libro straordinario, che si divora d'un fiato ed è capace di realizzare una prodigiosa armonia tra i sensi, con gli occhi che leggono e trasmettono al cervello i sapori del cuore.


Carmine Abate, nato a Carfizzi, in provincia di Crotone, da una famiglia arbëreshë, dopo essersi laureato in Lettere all'Università di Bari si trasferisce ad Amburgo, in Germania, presso il padre emigrato. Qui insegna in una scuola per figli di emigranti e inizia a scrivere i primi racconti. Nel 1984 appare la prima raccolta di racconti Den Koffer und weg!, a cui segue nel 1984 un saggio in lingua tedesca, scritto in collaborazione con Meike Behrmann, Die Germanesi, tradotto due anni dopo in lingua italiana col titolo I Germanesi, storia e vita di una comunità calabrese e dei suoi emigranti. Successivamente, ritornato in Italia, si stabilisce in Trentino, dove continua l'attività di scrittore e insegnante. È autore di numerosi romanzi e racconti di successo. 

 




Centro Culturale La Firma


        




Città che legge - Riva del Garda



        Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso la
Biblioteca Civica alle ore 10.00

Riva del Garda (TN) - Piazza Garibaldi 5

Entrata gratuita

 


Biblioteca Civica Riva del Garda

 




Mandacaru 
Per informazioni
Biblioteca civica di Riva del Garda: 0464 573806


Visita la pagina internet dedicata all'iniziativa
 

 

Alcuni momenti degli incontri con gli autori...


  

 

Animali nell'arte

 

 

Riva del Garda  4 > 22 novembre 2017

Ugo Frank | Ilio Buffa | Gianni Tosi
Alberta Struffi
Fabio Valente  |  Danilo Sanvito


Animali nell'arte

 

Mostre 2017

 

“Gli animali nell'arte” chiudono la stagione espositiva del Centro Culturale “La Firma” 

Animali nell'arte 

Una mostra collettiva che rimarrà aperta dal 4 al 22 novembre presso la Sala Civica “G. Craffonara”.
Tra gli espositori la rivana Alberta Struffi  

Ugo Frank, Ilio Buffa, Gianni Tosi, Fabio Valente, Danilo Sanvito e la rivana Alberta Struffi sono i protagonisti dell'ultimo evento espositivo dell'anno del Centro Culturale “La Firma” di Riva del Garda che aprirà i battenti sabato 4 novembre alle ore 18.00 presso la Galleria Civica “G. Craffonara”. Ad accomunare le opere esposte il tema degli animali nell'arte.

Gli animali hanno da sempre avuto un ruolo di primo piano nell'arte. Le raffigurazioni di animali sono sempre presenti in tutti i periodi storici ed hanno dei significati differenti. Infatti si va dalla semplice raffigurazione della natura in modo classico, alla figura dell'animale dal punto di vista prettamente allegorico. Questa guida si propone appunto di spiegarvi come si sono evoluti gli animali nella storia dell'arte. Nell'era preistorica raffigurare gli animali era considerato un augurio per la cacciagione, mentre per i romani e i greci la loro rappresentazione in affreschi e sculture viene inquadrata a livello scientifico e naturalistico, per quella ricerca della perfezione che ritroviamo in tutta l'arte antica. Nell'arte cristiana e bizantina vengono invece attribuiti simboli ed allegorie agli animali raffigurati.

In epoca medievale un filosofo ebreo di Alessandria convertitosi al Cristianesimo scrisse in lingua greca, verso la fine del II secolo d. C., un trattato di storia naturale che costituisce una fonte importante per l'iconografia degli animali: il "Physiologus". Quest'opera fu tradotta più volte in latino ed una volta diffusasi in Occidente, le maestranze di artisti e scalpellini ne fecero un punto di riferimento per la loro arte, dando anche vita ad altre opere scientifiche, scritte da importanti uomini di chiesa, artisti e letterati. Nel medioevo artistico si nota infatti l'impronta simbolica attribuita agli animali nell'arte cristiana, ed anzi lo spirito, l'emblema e l'allegoria di ogni animale vengono in epoca medievale incrementati per esorcizzare il male ed enfatizzare il bene. L'arte è comunicazione in tutti i suoi aspetti, dall'affresco alla scultura, dai codici miniati all'arte musicale.

Col passare dei secoli la concezione medievale del mondo come materia informe da plasmare cede il posto ad una visione "illuminata", in cui il mondo terreno deve essere apprezzato e osservato per come si presenta, in quanto creato da Dio. Ed ecco il cambiamento di visione della sfera animale, che nell'arte si rileva nelle raffigurazioni naturalistiche e oggettive, sin dalla fine del '200, quando Giotto segna la svolta pittorica nell'osservazione della realtà. Con la scoperta dell'America il punto di vista naturalistico si evolve ancor di più perché si iniziano ad osservare specie animali fino ad allora sconosciute e nel '500 saranno Leonardo e Dürer, con i loro disegni, a dare inizio all'illustrazione zoologica moderna e alla loro classificazione, seguiti successivamente dal pensiero dei positivisti e dalle ricerche di Darwin.

Nei secoli fra l'Ottocento ed il Novecento gli animali nella storia dell'arte vengono invece raffigurati con le inquietudini dell'uomo che caratterizzano l'avvicendarsi dell'arte romantica, espressionista e futurista di quei periodi, poiché gli animali racchiudono anche l'interiorità stessa dell'uomo. Infatti l'artista cerca, tramite la loro rappresentazione, un contatto con la natura per richiamare la purezza e l'istinto dell'arte primitiva: ricordiamo, a tal proposito, le differenti versioni dei buoi di Picasso.

 

       
  Animali nell'arte 
Sala Civica «G. Craffonara» Giardini di Porta Orientale
Riva del Garda (TN)
4 > 22 novembre 2017
Tutti i giorni 10.00 > 20.00

Ingresso libero



Inaugurazione sabato 4 novembre ore 18.00
presso la Sala Civica «G. Craffonara»
 
   
 
 

  

Alcune immagini delle opere esposte e dell'inaugurazione

  

 

"Animali nell'arte"
Presentazione di Nicoletta Tamanini

Cosa hanno in comune gli affascinanti dipinti delle Grotte di Altamira e Lascaux, l’elegante ciclo di arazzi fiamminghi della fine del XV secolo in cui protagonisti sono la dama, il leone ed il leggendario unicorno, le raffinate grottesche di Marcello Fogolino, il rinoceronte Clara ritratto da Pietro Longhi, le scimmie ragno di Frida Kahlo, le feroci belve di Ligabue o gli inquietanti cavalli di Maurizio Cattelan?
La rappresentazione del mondo animale nell’arte universale è legata alle molteplici culture e concezioni artistiche delle diverse epoche. Fin dalle sue origini l’uomo ha sentito in effetti la necessità di raffigurare con esattezza ciò che gli stava vicino, lo stupiva ed affascinava per la sua bellezza e mistero e, attraverso caccia e pesca, costituiva la sua principale fonte di sostentamento. Se già egizi, greci, e antichi romani affrontarono la figurazione degli animali con rigore scientifico e attenzione naturalistica quasi prodigiose, in epoca medievale gli animali entrano prepotentemente nel mondo dell’arte con gli affascinanti bestiari ricchi di preziose miniature, i capitelli e i doccioni delle cattedrali foggiati a forma di draghi o inquietanti mostri. Anche nel gotico intemazionale gli animali vengono raffigurati con amore ed eleganza nei bellissimi affreschi di Pisanello interessando poi anche artisti come Bellini, Bruegel, e lo stesso Botticelli.
La grande era delle esplorazioni che seguì il primo viaggio di Cristoforo Colombo attraverso l’Oceano Atlantico nel 1492 aprì gli occhi agli europei sull’esistenza di un vasto numero di specie animali fino ad allora sconosciute. I prodigiosi disegni naturalistico - scientifici di Dürer e Leonardo e i dipinti sacri del Cinquecento sono i veri precursori dell’illustrazione zoologica moderna che procede di pari passo con il crescere della curiosità per le scienze e la successiva classificazione delle specie allora conosciute a opera di Carlo Linneo e del suo Systema Naturae e a cui anche gli artisti furono chiamati per eseguire dettagliate documentazioni. La nascita del Romanticismo e specialmente i viaggi e le scoperte scientifiche di Charles Darwin favorirono enormemente la rappresentazione del mondo animale che, da allora, entra con il giardino zoologico e il circo, nelle abitudini della società moderna.
Agli animali vengono attribuite passioni e lotte che animano il mondo degli uomini. Un percorso davvero originale segna, in questo periodo, il giapponese Hokusai, che dimostra con i suoi dipinti a china di avere raggiunto una figurazione del mondo animale equiparabile a quella scientifica occidentale.
Alla fine dell'Ottocento e nel Novecento anche gli animali sono coinvolti negli "ismi" che animano il mondo dell’arte. Con Gauguin, Picasso, Balla e altri celebri nomi, gli animali continuano a ispirare il mondo dell’arte ma vengono dipinti come mai era stato fatto prima. Talora vengono visti come rappresentanti viventi delle forze vitali che muovono tutto il regno naturale, altre volte vengono “dinamizzati”, oppure sintetizzati fino a raggiungere la loro forma essenziale. L’interesse per il mondo animale continua anche nella contemporaneità con le provocanti teste di zebra e mucca di Mario Merz, gli squali o tigri imbalsamate di Damien Hirst, le opere - shock di Maurizio Cattelan o la nuova figurazione italiana e tedesca - con opere di Fetting, Hӧdicke, Polloni, Vitaioni e Maurizio Boscheri. Questo dimostra come, ancora oggi, un tema così trattato ed indagato in secoli di storia dell’arte possa interessare la contemporaneità suggerendo allo spettatore momenti di intensa provocazione o, al contrario, stimoli di riflessione o, ancora, attimi di stupore e pura emozione.

Paolo Valente - Simpaty for the DevilInteressante in questo contesto la mostra “Animali nell’arte” ultima iniziativa proposta per l’anno 2017 dal Centro Culturale La Firma di Riva del Garda.
Lungo un percorso espositivo di particolare piacevolezza e intensità, in cui pittura e scultura dialogano armonicamente tra loro, una trentina di opere affrontano il tema del mondo animale con lo sguardo appassionato ed originale dei sei artisti proposti.
Più classico, ma non per questo meno interessante, il percorso dei due scultori presenti, ambedue trentini, Ilio Buffa e Gianni Tosi, che con la sapienza delle genti di montagna propongono con una decina di sculture in legno e due affascinanti bronzi tutto l’interesse e l’amore per gli animali che popolano i nostri boschi o accompagnano l’uomo nella quotidianità e ruralità delle vallate alpine. Animali che vengono invece raffigurati nelle sette opere del triestino, oggi trentino d’adozione, Ugo Fronk, con la passione ed il rigore di un naturalismo figurativo oggi riscoperto e non privo di un notevole fascino e suggestione. Assai diverse le proposte del lombardo Danilo Sanvito che, pur avvalendosi, come Fronk, di un linguaggio squisitamente figurativo, recupera, attualizzandole, suggestioni mitologiche in cui avventure animali e umane sono strettamente connesse.
Davvero leggiadre ed emozionanti sono poi le suggestioni visive della pittrice e poetessa alto gardesana Alberta Struffi che con lo sguardo delicato di chi osserva con amore ogni afflato vitale offre allo spettatore opere di particolare originalità e lirismo.
Poesia e musica si intrecciano anche nei grandi dipinti del milanese, oggi bolzanino, Fabio Valente, artista inquieto ed instancabile esploratore delle vie dell’anima e dell’arte che, grazie a sottili, raffinate vibrazioni cromatiche suggerite da celebri composizioni musicali ispirate al mondo animale, dona all'osservatore momenti di pura, intensa emozione visiva.
Concludono il percorso espositivo alcuni preziosi oggetti d’antiquariato sempre legati al tema proposto dalla mostra ed alcuni volumi della scrittrice Gabriella Coletti che, con due brevi composizioni sempre sul mondo animale, ha impreziosito l’inaugurazione di questa iniziativa del Centro Culturale La Firma.
Nicoletta Tamanini, novembre 2017
  

  

Informazioni aggiuntive