CHIAMATEMI DIVINA
Dorian Gray: storia di un'attrice dimenticata

 

Casa del Cinema 

CHIAMATEMI DIVINA Dorian Gray: storia di un'attrice dimenticata


LA CASA DEL CINEMA DI ROMA RENDE OMAGGIO A
DORIAN GRAY

LA MOSTRA  
“CHIAMATEMI DIVINA. DORIAN GRAY: STORIA DI UN'ATTRICE DIMENTICATA”
SARA' OSPITATA NELLA PRESTIGIOSA STRUTTURA DI VILLA BORGHESE



Dal 2 marzo al 18 aprile il Centro Culturale “La Firma” di Riva del Garda sarà protagonista a Roma con l'esposizione dedicata alla Diva del cinema degli anni Cinquanta e Sessanta che visse in Trentino dopo il ritiro dalle scene. In esposizione anche le fotografie di Chiara Samugheo, la più grande fotografa italiana del dopoguerra, che ritrasse Dorian Gray per i più prestigiosi settimanali dell'epoca. 

Prestigioso riconoscimento per il Centro Culturale “La Firma” di Riva del Garda”. La mostra “Chiamatemi Divina” dedicata all'attrice Dorian Gray  sarà ospitata dal 2 marzo al 18 aprile presso la Casa del Cinema di Roma. L'esposizione, curata da Franco Delli Guanti e Ludovico Maillet, vuole rendere omaggio alla figura di una grande Diva del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta che scelse di vivere in Trentino nel momento in cui, ancora giovanissima, decise di ritirarsi dalle scene.

I due autori trentini vogliono con questa mostra portare alla luce un'altra pagina di storia del cinema italiano rendendo omaggio all'attrice Dorian Gray. Nata a Bolzano ma vissuta per quasi cinquant'anni a Torcegno in Valsugana, Maria Luisa Mangini, questo il vero nome, ha girato 32 film insieme ai più grandi attori dell'epoca.

CHIAMATEMI DIVINA Dorian Gray: storia di un'attrice dimenticataIl grande pubblico la ricorda soprattutto per il ruolo della “malafemmina” in “Totò, Peppino e la... malafemmina” (1956). Federico Fellini la chiamò a recitare nella parte di Jessy, l'amante di Amedeo Nazzari in “Le notti di Cabiria”. È però soprattutto con “Il grido” di Michelangelo Antonioni - dove interpreta la benzinaia Virginia - che si impone al grande pubblico come attrice impegnata e drammatica, allontanando da sé l'immagine di bambola sensuale.

Entrata nel cinema d'autore, continua ad essere molto richiesta nel cinema brillante: per il film “Mogli pericolose” di Luigi Comencini (1958) il suo talento è premiato con un Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista. In seguito recita ancora in numerose pellicole di genere farsesco e spionistico, fino a metà degli anni sessanta, quando, in attesa di un figlio, abbandona le scene ritirandosi a vita privata.

Mette tragicamente fine alla sua esistenza il 15 febbraio del 2011 nella sua abitazione di Torcegno. In un’intervista degli anni Cinquanta disse che avrebbe voluto chiamarsi “Divina” (giocando sul cognome della madre da nubile): da qui il titolo di questa mostra che vuole sottolineare come - ai tempi del suo massimo successo - chiedendo alla gente chi fosse Dorian Gray nessuno avrebbe risposto che si trattava di una personaggio letterario ma tutti avrebbero fatto riferimento ad una delle più grandi Dive dell’epoca.

L'esposizione di Roma presenterà al pubblico una serie di manifesti e locandine originali dell'epoca dove l'attrice è ritratta insieme ai grandi attori del tempo. In mostra anche le riviste dove la Diva è ritratta in copertina. Autentico gioiello dell'esposizione saranno le fotografie, molte delle quali inedite, che ritraggono Dorian Gray per i più importanti settimanali dell'epoca, attraverso l'obiettivo di Chiara Samugheo, figura cardine nella storia della fotografia italiana, la prima e più importante fotografa del dopoguerra, che da tempo ha lasciato l’Italia per ritirarsi in Costa Azzurra. Colta, raffinata, bellissima, Chiara Samugheo declina la sua arte al reportage, alla pubblicità, al cinema, sempre in modo innovativo e peculiare.

Capace di saper alternare in maniera straordinaria l’attività di reportage, condotta in chiave neorealista a quella pubblicitaria, e di andare controcorrente evitando di rincorrere i divi del cinema, finendo per essere da loro stessi insistentemente chiamata a fotografarli, Chiara Samugheo è diventata la fotografa più ricercata, colei che ha fissato con scatti immemorabili i volti di grandi star del cinema del calibro di Monica Vitti, Claudia Cardinale e Sophia Loren, nonché dei registi che hanno scritto la storia del cinema italiano ed internazionale. 

  

CHIAMATEMI DIVINA. Dorian Gray: storia di un'attrice dimenticata
Autori: FRANCO DELLI GUANTI e LUDOVICO MAILLET
Organizzazione: CENTRO CULTURALE “LA FIRMA” RIVA DEL GARDA

ROMA – Casa del Cinema – Villa Borghese - Largo Marcello Mastroianni 1
Da mercoledì 2 marzo a lunedì 18 aprile 2016
Dal lunedì al venerdì: 15.00 - 19.00, sabato e domenica: 11.00 - 19.00
Ingresso libero
Informazioni:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  

Alcune immagini della mostra

 

Chiamatemi Divina. Dorian Gray ritratto di una diva    La pagina Facebook dedicata a questo progetto: Chiamatemi Divina: Dorian Gray ritratto di una diva
     
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La Firma Cinema

Lunedì Cinema 2015 | 2016


Alla riscoperta dei «buoni film»

 

Carissimi,
eccoci giunti al nostro tradizionale appuntamento con il cineforum che ci accompagnerà per diversi mesi. Iniziamo una stagione ricca di film che speriamo sia di vostro gradimento. Ci rendiamo sempre più conto che da qualche anno l'aria in Italia sta cambiando in meglio (se non altro dal punto di vista cinematografico!): si intensificano le uscite nei circuiti cinematografi­ci «normali» di film del nostro passato più o meno recente. Si comincia a capire che il patrimonio cinematografico italiano - e non solo - è una ricchezza importantissima la cui memoria merita di essere valorizzata, diffusa e conosciuta. Sento sempre meno dire in giro: «non vado a vedere quel film, perché è vecchio!» ...e magari è della stagione precedente! Questo ci confer­ma nella nostra ipotesi (ma oserei dire «certezza») che non esistono «vecchi film» ma solamente «buoni film».

Devo dire che la Cineteca di Bologna in questo ha avuto un ruolo fondamentale restaurando, mettendo a disposizione e diffondendo film altrimenti introvabili. E noi nel nostro piccolo siamo sempre stati su questa linea e abbiamo sempre cercato insieme a voi di tenere viva la memoria di un arte straordinaria che è stata definita non a caso «l'arte del XX secolo» e che speriamo abbia ancora lunga vita.

Quest'anno abbiamo riscoperto e dedicato una mostra ad una meravigliosa diva pressoché dimenticata: Dorian Gray (al secolo Maria Luisa Mangini). Dorian Gray ha vissuto per quasi quarant'anni in Trentino dove è morta nel 2011. Nella sua estrema riservatezza aveva fatto perdere le tracce di sé e pochissimi sapevano ormai dove abitava e cosa faceva. Dopo averle dedicato una mostra a Riva del Garda - omaggio che proseguirà a Torcegno, paese dove risiedeva - ci sembrava naturale dedicarle un ciclo di film nel quale poter ammirare tutta la sua bravura e bellezza. Iniziamo con il suo ruolo forse più famoso e cioè quello della «malafemmina» nel classico di Camillo Mastrocinque «Totò, Peppino e la... malafemmina» per proseguire poi con altre commedie e con il ruolo drammatico interpretato ne «Il grido» di Michelangelo Antonioni.

Ci sposteremo poi ad Arco dove continueremo a scavare nella memoria della Grande Guerra con un breve ciclo di film dedicato ai «fronti altri», film cioè che non siano ambientati sulla linea austro-ungarica come siamo abituati a vedere ma abbraccino altre terre e continenti come è avvenuto nella realtà di una guerra, per l'appunto, «mondiale».

Dedichiamo poi un ciclo ai 100 anni di Orson Welles che quest'anno è stato celebrato un po' ovunque come quel genio cinematografico che era. Vi mostreremo cinque dei suoi capolavori hollywoodiani della prima parte della sua carriera, lasciando fuori, magari per un altro anno, i suoi meravigliosi adattamenti shakespeariani .

Ritorneremo ad Arco per uno splendido ciclo dedicato ad un maestro della commedia sofisticata americana nel momento del suo tramonto. Il regista Stanley Donen, in una serie di film spesso interpretati dall'inossidabile Cary Grant, ha dato gli ultimi sublimi colpi d'ala ad un genere tra i più belli creati dal cinema americano classico.

Chiuderemo a marzo con un ciclo dedicato al «giallo all'italiana»: a partire dagli anni '60 e soprattutto nel decennio successi­vo i film gialli italiani sono stati presi ad esempio ed imitati in tutto il mondo dai registi più disparati. Segno questo che la vitalità dei generi così detti «popolari» ha irrigato moltissimo cinema «alto» in uno scambio fecondo e produttivo.

Felice di iniziare con voi questa nuova avventura, vi auguriamo felici visioni!
Ludovico Maillet

 

lunedìcinemacineforum  

  PROGRAMMA  2015 | 2016

         
    CHIAMATEMI DIVINA (DORIAN GRAY)    
 RIVA DEL GARDA 19 ottobre  Totò Peppino e la... malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque    
  26 ottobre Brevi amori a Palma di Maiorca (1959) di Giorgio Bianchi    
  02 novembre Il grido (1957) di Michelangelo Antonioni    
  09 novembre Mogli pericolose (1958) di Luigi Comencini    
         
    ALTRI FRONTI    
 ARCO 17 novembre (*) Gli anni spezzati (1981) di Peter Weir    
  23 novembre Joyeux Noël (2005) di Christian Carion    
  30 novembre La regina d'Africa (1951) di John Huston    
         
    100 ANNI CON ORSON WELLS    
 RIVA DEL GARDA 11 gennaio Quarto potere (1941) di Orson Welles    
  18 gennaio L'orgoglio degli Amberson (1942) di Orson Welles    
  26 gennaio (*) Rapporto confidenziale (1955) di Orson Welles    
  01 febbraio L'infernale Quinlan (1958) di Orson Welles    
         
    STANLEY DONEN O DELLA LEGGEREZZA    
 ARCO 08 febbraio Sciarada (1963) di Stanley Donen    
  15 febbraio L’erba del vicino è sempre più verde (1960) di Stanley Donen    
  23 febbraio (*) Due per la strada (1967) di Stanley Donen    
  29 febbraio Indiscreto (1958) di Stanley Donen     
         
    GIALLO ITALIANO    
 RIVA DEL GARDA 07 marzo Sei donne per l'assassino (1964) di Mario Bava    
  15 marzo (*) L'uccello dalle piume di cristallo (1970) di Dario Argento    
  21 marzo Sette note in nero (1977) di Lucio Fulci    
  04 aprile La casa dalle finestre che ridono (1976) di Pupi Avati    
         
  (*) martedì      
         

  

Comune di Riva del Garda

Comune di Riva del Garda

       
Comune di Arco 

 Comune di Arco

Inizio proiezioni ore 21.00

Riva del Garda - Auditorium del Conservatorio
Arco - Palazzo dei Panni

Il programma può subire variazioni
 

Federazione Italiana Cineforum


Servizio AltoGardaCultura

Ingresso con tessera FIC
euro 12.00 valida per l'intera stagione
euro 5.00 per gli studenti fino a 25 anni
Il tesseramento è possibile anche la sera delle proiezioni prima dell'ingresso in sala

 

 
Per informazioni:
Servizio AltoGardaCultura
sede di Arco | 0464 583619
sede di Riva del Garda | 0464 573918
www.lafirmariva.it
www.altogardacultura.it

     

 


Mostre 2015


   
MOSTRE 2015     Giardini di Porta Orientale 
Sala Civica «G. Craffonara»     Riva del Garda
Telefono 0464 573917     Organizza: Centro Culturale «La Firma»
   



30.05 > 17.06

 

20.06 > 08.07

 

Guido Moretti - La terza via alla scultura

Guido Moretti


«La terza via alla scultura»



Mostra personale

 
Signum - Dalla calligrafia al digitale


«Signum 
- Dalla calligrafia al digitale»


Massimo Bertoldi Marco Campedelli Seika Tahara
 


Michelangelo diceva che è possibile fare scultura in due soli modi: «per via di togliere» o «per via di aggiungere». All'inizio del terso millennio, grazie alle moderne tecnologie, si può fare scultura «per separazione».
Affascinato dal mirabile divenire delle forme delle conchiglie, dalla loro geometricità e dalla matematica che sottende tanta stupefacente bellezza, Moretti si cimenta nella costruzione «per quanti di materia» di nuove sculture.

Inaugurazione 30.05, ore 18.00
  


I caratteri grafici come materializzazione delle parole divine, nuclei e vettori di energie cosmogoniche, rappresentazioni grafiche di oggetti concreti e idee astratte, espressione artistica, strumenti per la realizzazione spirituale, per la comunicazione con uomini e divinità o per la rivelazione divina.

Vari artisti si cimentano nel rendere arte la visualizzazione dei segni.

Inaugurazione 20.06, ore 18.00

  

11 > 29.07   22.08 > 09.09  
 Mario Iral - Quando il legno ha un'anima

    

 Mario Iral


«Quando il legno ha un'anima»




Mostra personale
 

 Dorian Gray - Storia di una diva dimenticata  

«Dorian Gray»

Storia di una diva dimenticata




Mostra cinematografica

  

Nato a Belluno nel 1952, Mario Iral lavora a Padova come docente di Discipline plastiche.
Le sue opere si ispirano al simbolismo e sono state esposte in numerose mostre. Iral modella il legno facendone scaturire un'anima. La libertà espressiva si fa strumento per riconoscersi, per tornare all'anima attraverso sottili equilibri, simmetrie apparenti e forme che si negano per poi svelarsi in un gioco serrato di rimandi e di richiami.
Inaugurazione 11.07, ore 18.00


Anche quest'anno il Centro Culturale «La Firma» rende omaggio ad una pagina di storia del cinema ai molti sconosciuta.
Al centro del progetto un'attrice che negli anni Cinquanta è stata al fianco di grandi nomi come Totò, Alberto Sordi, Sophia Loren o Nino Manfredi. Dorian Gray, nome d'arte di Maria Luisa Mangini, ritiratasi giovanissima dalle scene, ha vissuto per molti anni in Trentino.

Inaugurazione 22.08, ore 18.00

  

14.11 > 02.12

 

   
 Hana Silberstein

Hana Silberstein





Mostra personale 

   


Hana Silberstein nasce a Tel Aviv nel 1951 da genitori polacchi sopravvissuti all'Olocausto. A Tel Aviv frequenta contemporaneamente il Liceo e il Conservatorio diplomandosi in pianoforte. Arriva in Italia nel 1970 e frequenta l’Accademia di Belle Arti a Bologna, studiando con Walter Lazzaro; si diploma nel 1975.
Attualmente risiede ed opera a San Giovanni in Persiceto.
Le sue opere sono conservate presso istituzioni pubbliche e collezioni private in Italia e all'estero.

Inaugurazione 14.11, ore 18.00

   

 Preleva il CALENDARIO MOSTRE 2015 in formato pdf

 

La Firma Cinema

Lunedì Cinema Cineforum 2014-2015

Il Cinema è morto, Viva il Cinema!

"Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire"! Ho sempre amato questa definizione di Italo Calvino e penso che si possa tranquillamente estendere all'ambito cinematografico. Un film classico non ha età: che sia stato fatto all'inizio del XIX secolo o all'inizio del XX, l'importante è che abbia sempre qualcosa di nuovo da dire. E che trovi un pubblico
disposto a guardarlo (o riguardarlo) perché ci sia la possibilità di un incontro e -magari- di un innamoramento. I film sono come delle vecchie conoscenze che ci fanno segno da un paese oramai lontano (il paese Cinema, il più grande e meraviglioso paese del secolo scorso) e che vagano in attesa di qualcuno che li saluti, li riconosca e abbia voglia di trascorrere del tempo con loro.

Jack LemmonUn film che non incontra - o reincontra - il suo pubblico è un film destinato all'oblio. Grazie a meritorie istituzioni quali la Cineteca di Bologna da qualche anno anche nel nostro paese hanno cominciato a circolare nuovamente classici restaurati e a trovare un nuovo pubblico che li veda o li riveda.

Nel nostro piccolo anche noi cerchiamo, con grande passione e umiltà, di scegliere dei piccoli classici da riproporre e da far amare. Per il quarto anno consecutivo siamo qui a dare vita a questo spazio in cui poter condividere la passione per il cinema con persone che hanno la pazienza e la voglia di seguirci. Teniamo molto alla visione collettiva di un film: è vero che molti attualmente preferiscono vedere i film sul loro schermo di casa o, peggio, sul loro computer ma crediamo che così il cinema perda una delle sue funzioni principali che è quella di condividere insieme delle emozioni, di socializzare quello che si vede e di riconoscersi infine in una stessa dimensione di umanità.

Come gli anni precedenti anche in questa occasione abbiamo pensato di iniziare con una serie di commedie della Hollywood dell'epoca d'oro. Il primo ciclo che presentiamo sarà infatti dedicato ad uno dei più grandi maestri di un genere troppo spesso trattato con condiscendenza ed escluso da premi e riconoscimenti: Billy Wilder ha incarnato per più di trent'anni il maestro indiscusso della commedia americana in tutte le sue sfaccettature, da quella romantica e sofisticata fino a quella più corrosiva e acida. Quasi tutte le commedie che presentiamo hanno come protagonista l'attore feticcio di Wilder, il meraviglioso Jack Lemmon incarnazione perfetta dell'uomo medio americano alle prese con la vita moderna.

Seguirà un breve ciclo (causa vacanze natalizie) dedicato alle commedie di Pedro Almodovaralla nuova visione che ci ha regalato della Spagna appena uscita dal tunnel del franchismo. Ancora una volta la leggerezza è la cifra che ci aiuta ad entrare in un mondo che il regista catalano ci ha reso da qualche anno così familiare.

Gene TierneyDopo la pausa di Natale ricominceremo con un ciclo dedicato alla "dark lady", la donna tentatrice e criminale, sorta dalle ceneri della seconda guerra mondiale, specchio del nuovo ruolo che la donna aveva assunto nella società americana. Rivedremo così grandi classici del film noir interpretati da star del calibro di Rita Hayworth, Gene Tierney e Barbara Stanwyck.

A marzo continueremo Ad Arco con un ciclo dedicato ad un giovane regista americano molto amato dalla critica e dal pubblico, Wes Andersen: entreremo nel suo piccolo mondo incantato in punta di piedi e faremo la conoscenza di personaggi ed interpreti meravigliosi.

Come gli anni precedenti dedicheremo l'ultimo ciclo ad una grande attrice italiana. Dopo Anna Magnani e Monica Vitta, rivedremo alcuni capolavori di Claudia Cardinale, diretta da registi del calibro di Luchino Visconti, Mauro Bolognini e Valerio Zurlini.

Colgo l'occasione per ringraziare le amministrazioni di Arco e di Riva del Garda nelle persone degli assessori alla cultura Stefano Miori e Flavia Brunelli che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e appoggio. Ringrazio infine tutte le persone che collaborano alla riuscita di questo cineforum e -ovviamente- tutte le persone che ci sono fedeli e ci seguono negli anni...

Ludovico Maillet
Direttore artistico

  PROGRAMMA  2014 | 2015

       
    A QUALCUNO PIACE COMMEDIA. L'UMORISMO DI BILLY WILDER  
 RIVA DEL GARDA 20 ottobre  L'appartamento (1960) di Billy Wilder
  27 ottobre A qualcuno piace caldo (1959)  di Billy Wilder  
  03 novembre Uno, due, tre! (1961) di Billy Wilder  
  10 novembre Non per soldi... ma per denaro (1966)  di Billy Wilder  
       
    LA SPAGNA DI PEDRO ALMODOVAR  
 ARCO 17 novembre Donne sull'orlo di una crisi di nervi  (1988) di Pedro Almodovar  
  24 novembre Cosa ho fatto io per meritare tutto questo? (1984) di Pedro Almodovar  
  01 dicembre Il fiore del mio segreto (1995) di Pedro Almodovar  
       
    IL COLORE NERO: DARK LADY E FILM NOIR  
 RIVA DEL GARDA 19 gennaio La signora di Shanghai (1948) di Orson Welles  
  26 gennaio La donna del ritratto (1944) di Fritz Lang  
  02 febbraio La fiamma del peccato (1944) di Billy Wilder  
  09 febbraio Vertigine (1944) di Otto Preminger  
       
    IL MERAVIGLIOSO MONDO DI WES ANDERSEN  
 ARCO 23 febbraio Rushmore (1998) di Wes Andersen  
  02 marzo I Tenenbaum (2001) di Wes Andersen  
  09 marzo Le avventure acquatiche di Stevo Zissou (2004) di Wes Andersen  
  16 marzo Moonrise Kingdom (2012) di Wes Andersen  
       
    CLAUDIA CARDINALE, L'ULTIMA DIVA ITALIANA  
 RIVA DEL GARDA 13 aprile La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini  
  20 aprile La ragazza di Bube (1963) di Luigi Comencini  
  27 aprile Vaghe stelle dell'orsa (1965) di Luchino Visconti  
  04 maggio La viaccia (1961) di Mauro Bolognini  
       

  

Comune di Riva del Garda

Comune di Riva del Garda

       
Comune di Arco 

 Comune di Arco

Inizio proiezioni ore 21.00

Riva del Garda - Auditorium del Conservatorio
Arco - Palazzo dei Panni

Il programma può subire variazioni
 

Federazione Italiana Cineforum


Servizio AltoGardaCultura

Ingresso con tessera FIC
euro 10.00 valida per l'intera stagione
euro 5.00 per gli studenti fino a 25 anni
Il tesseramento è possibile anche la sera delle proiezioni prima dell'ingresso in sala

 

 
Per informazioni:
Servizio AltoGardaCultura
sede di Arco | 0464 583619
sede di Riva del Garda | 0464 573918
www.lafirmariva.it
www.altogardacultura.it

     

 

Rassegna stampa: 

 

Informazioni aggiuntive